Il Safer Internet Day 2025 evidenzia come i giovani considerino oggi la scuola un luogo più a rischio di violenza rispetto alla strada e si mostra critico rispetto al controllo digitale nelle relazioni sentimentali. Questo confronto si lega a una crescente consapevolezza sui pericoli online e alla tutela della privacy, influenzando le dinamiche sociali e personali dei ragazzi.
Pericolo percepito nella scuola rispetto alla strada
Secondo l’Osservatorio Indifesa, pubblicato da Terre des Hommes in occasione del Safer Internet Day 2025, il 56% dei giovani under 26 considera la scuola il luogo più pericoloso a causa di episodi di violenza, superando la percezione dei rischi nella strada (48%) e in altri ambienti come i locali di divertimento (47%) o l’ambiente familiare (38%). Questo dato rivela un preoccupante aumento dell’insicurezza percepita tra gli studenti, probabilmente dovuta alle tensioni legate all’uso dei social media e alle chat di classe. La scuola, anziché essere vista come un luogo di apprendimento e sicurezza, si carica di conflitti e timori legati alle dinamiche sociali e alle molestie. La diffusione dei social può aver esacerbato le tensioni tra studenti, creando un ambiente percepito come meno protetto, e portando a un cambiamento nelle percezioni di sicurezza e vulnerabilità.
Rischi online: revenge porn e alienazione
Un dato significativo dell’indagine è che l’86% dei giovani riconosce i rischi legati alla condivisione di contenuti intimi, come foto o video, con il partner o amici. Tra le paure più diffuse c’è quella del revenge porn, ossia la diffusione non consensuale di immagini private, temuta dal 58% delle ragazze e dal 52% dei ragazzi; le persone non binarie mostrano una paura vicina al 49%. Inoltre, oltre la metà dei giovani si preoccupa di cyberbullismo (56%), e circa il 49% manifesta una sensazione di alienazione dalla realtà, evidenziando come il digitale, pur favorendo la connessione, possa anche accentuare sentimenti di isolamento sociale e emotivo. Questi dati sottolineano l’importanza di educare i giovani a un uso consapevole e responsabile delle piattaforme digitali, per ridurre questi rischi e promuovere un ambiente online più sicuro.
Controllo digitale nelle relazioni di coppia
Dall’indagine emerge come il controllo del partner sul telefono sia percepito da una quota significativa di giovani come normale nelle relazioni di coppia. Il 75,5% dei partecipanti considera inaccettabile questa pratica, che viola la privacy e autonomia personali, sottolineando l’importanza del rispetto reciproco. Tuttavia, il 22% si mostra più permissivo, ritenendo che il controllo possa essere un comportamento accettabile, e il 2% anche come segno di rispetto reciproco. Un altro dato preoccupante è che quasi il 31% ha consegnato la password del telefono o dei social a qualcuno, aumentando il rischio di ricatti, coercizioni o abusi emotivi. La discussion sulla privacy e il rispetto delle libertà individuali assume un ruolo cruciale nel dibattito sulla vita affettiva dei giovani, indicando la necessità di educarli a relazioni sani e rispettose.
Violenza, abuso e discriminazione tra i giovani
Il 48% dei giovani ha vissuto almeno un episodio di violenza, con il 60% che ha subito abusi psicologici o verbali. Questi comportamenti si manifestano in particolar modo tra le persone non binarie, che sono vittime dell’78% delle discriminazioni, spesso oggetto di odio e pregiudizi. Le molestie di strada, come il “cat calling”, interessano uomini (6%) meno che donne (67%) e persone non binarie (50%), evidenziando come siano più frequenti tra i soggetti più vulnerabili. Inoltre, i pratiche di bullismo e molestie tra i ragazzi sono più diffuse rispetto alle ragazze, con frequenze rispettivamente del 66% e del 35%. Questi dati evidenziano ancora una volta il ruolo degli stereotipi di genere e delle discriminazioni nel quadro complessivo di insicurezza e violenza giovanile, sottolineando l’urgenza di interventi educativi e sociali.
Consapevolezza e capacità di tutela
Secondo l’indagine, l’87,5% dei giovani sa che può denunciare la diffusione non autorizzata di immagini intime, segnalando un livello elevato di consapevolezza rispetto alle possibilità di tutela. Tuttavia, il 12,5% si sente incapace di reagire o pensa di non avere strumenti efficaci, situazione che si replica anche tra gli adulti sopra i 26 anni. In caso di bisogno, gli amici sono ritenuti la prima risorsa di aiuto (46%), mentre chiedere sostegno ai genitori risulta più difficile (31%) e praticamente inesistente tra i fratelli (8%). Un piccolo gruppo preferisce mantenere il silenzio totale, evitandone la comunicazione con altri. Questo quadro indica la necessità di sviluppare campagne di informazione ancora più efficaci, per rafforzare l’autonomia e la sicurezza dei giovani di fronte ai rischi digitali.
Prospettive e richieste di regolamentazione
Il 69% dei giovani auspica una maggiore regolamentazione del mondo digitale, con l’obiettivo di limitare le violenze e le violazioni. Solo il 13% ritiene che le leggi siano inutili, mentre il 6% teme che possano limitare troppo la libertà personale. Questa forte preferenza per la tutela normativa dimostra una diffusa consapevolezza sulle problematiche del digitale e la volontà di intervenire con regole più stringenti, allo scopo di creare un ambiente online più sicuro, rispettoso e controllato. La richiesta di interventi regolamentari riguarda anche la protezione dai rischi di violenza, bullying e discriminazioni, elementi che impattano profondamente sulla vita dei giovani e sul loro benessere.
FAQs
Safer Internet Day 2025: la scuola percepita come un ambiente più minaccioso della strada e il controllo sui dispositivi nei rapporti di coppia
L'Osservatorio Indifesa rivela che il 56% dei giovani sotto 26 anni considera la scuola più pericolosa a causa di episodi di violenza, superando la percezione dei rischi in strada (48%).
I rischi principali includono revenge porn (58% tra le ragazze, 52% tra i ragazzi), cyberbullismo (56%) e sensazioni di alienazione (49%).
Il 75,5% dei giovani considera inaccettabile il controllo del partner sul telefono, ma il 22% lo vede come comportamento accettabile, e il 2% come segno di rispetto reciproco.
L'87,5% dei giovani sa di poter denunciare la diffusione non autorizzata di immagini intime, indicando un'alta consapevolezza dei propri diritti.
Il 69% dei giovani desidera una maggiore regolamentazione del digitale per limitare violenze, cyberbullismo e discriminazioni online.
Il 48% dei giovani ha vissuto almeno un episodio di violenza, e le discriminazioni colpiscono il 78% delle persone non binarie, con molestie più frequenti tra i soggetti vulnerabili.
Il 12,5% dei giovani si sente incapace di reagire o ritiene di non avere strumenti efficaci per affrontare i rischi online.
Una percezione di insicurezza, come quella legata alla scuola, può aumentare il senso di vulnerabilità e isolamento sociale tra i giovani.