In che modo l'Università La Sapienza di Roma sta rispondendo a un grave attacco ransomware che ha imposto un riscatto di 72 ore? Quando è avvenuto e quali misure sono state adottate per garantire formazione e servizi? Scopri come l’ateneo si sta difendendo e quali proroghe sono state concesse per le scadenze amministrative.
- Attacco ransomware a Sapienza con richiesta di riscatto in criptovalute
- Proroghe delle scadenze amministrative e garanzia della didattica
- Misure di sicurezza e interventi in corso per il ripristino dei servizi
Dettagli dell'attacco e interventi in corso
Dettagli dell'attacco e interventi in corso
L'Università degli Studi La Sapienza di Roma è stata colpita da un grave attacco informatico di tipo ransomware, che ha messo in crisi le attività di numerosi dipartimenti e servizi. Gli aggressori hanno criptato i dati più sensibili dell'ateneo, rendendoli inaccessibili, e hanno imposto un ultimatum di 72 ore per il pagamento di un riscatto in criptovalute. Questa minaccia ha generato grande preoccupazione tra gli studenti, il personale docente e amministrativo, poiché molte funzioni essenziali sono state temporaneamente sospese. Le autorità di sicurezza informatica, tra cui la polizia postale e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, stanno coordinando le indagini per risalire agli autori del cyberattacco, con sospetti rivolti a gruppi hacker di origine cinese o filo-russa, come Femwar02. Con l’obiettivo di conseguire un’attacca in modo anonimo e difficile da rintracciare, gli hacker hanno inviato un link attraverso il software Tor, piattaforma nota per l’uso nel dark web. Tale link ha attivato l’ultimatum, minacciando di rendere irrecuperabili tutti i dati criptati se non verrà effettuato il pagamento entro il termine stabilito. Le forze di polizia e gli esperti di sicurezza stanno ora lavorando intensamente per bloccare eventuali ulteriori danni, valutando anche opzioni di recupero senza dover cedere alle richieste degli aggressori. Nel frattempo, l’università sta implementando misure di sicurezza straordinarie per proteggere i propri sistemi, mentre si proseguono le interlocuzioni con gli hacker e si preparano eventuali interventi di ripristino digitale.
Misure di sicurezza e gestione dell’emergenza
Al fine di garantire la continuità delle attività e la sicurezza dei dati durante l’emergenza Sapienza sotto attacco, l’università ha messo in atto un piano di gestione dell’emergenza dettagliato e strutturato. Oltre all’intervento del CSIRT, sono stati adottati protocolli di sicurezza rafforzati, inclusa l’installazione di patch di sicurezza aggiornate e la scansione approfondita di tutti i sistemi per individuare e neutralizzare eventuali minacce residue.
Per quanto riguarda la gestione delle scadenze amministrative, sono state prorogate le date di pagamento e presentazione di documenti ufficiali, permettendo a studenti e personale di continuare le proprie attività senza pressioni aggiuntive. Le email informative e le comunicazioni ufficiali sono state amplificate per garantire la massima diffusione delle informazioni e delle nuove procedure da seguire.
Per mantenere la didattica attiva, sono stati attivati canali di comunicazione alternativi e piattaforme di supporto, anche manuali, così da garantire che le lezioni, anche in modalità remota, continuino senza interruzioni. La squadra tecnica dell’ateneo lavora incessantemente su piani di emergenza, backup e monitoraggio sperando di contenere i danni entro le 72 ore previste per il pagamento del riscatto, anche se si suggerisce che la priorità rimanga sempre nel rafforzare i sistemi di sicurezza per prevenire ulteriori attacchi."
Come si stanno gestendo gli esami e le prenotazioni
Nonostante il difficile contesto legato all’attacco hacker che ha colpito la Sapienza, l’ateneo si è impegnato a garantire che la didattica continui senza intoppi. La gestione degli esami è stata adattata per assicurare un regolare svolgimento delle prove, anche in presenza. È stato rafforzato il sistema di prenotazione tramite il portale Infostud, per consentire agli studenti di iscriversi agli appelli in modo semplice e sicuro. In caso di difficoltà nell'accesso alle piattaforme digitali, gli studenti hanno la possibilità di presentarsi direttamente all’appello, previo accordo con i docenti, senza perdere l’opportunità di sostenere gli esami programmati. La verbalizzazione delle prove è comunque in corso e sarà completata non appena i sistemi saranno pienamente ripristinati, garantendo trasparenza e regolarità nelle valutazioni.
Per mitigare gli effetti dell’interruzione dei servizi digitali, l’università ha deciso di prorogare le scadenze amministrative e di pagamento, così da alleviare la pressione sugli studenti durante questa fase di emergenza. Le nuove date verranno comunicate ufficialmente non appena sarà ripristinata la piena funzionalità dei sistemi. Per offrire supporto pratico e assistenza immediata, le facoltà hanno attivato “infopoint” presso varie sedi, dove il personale è disponibile a fornire chiarimenti e aiuto diretto nelle pratiche di iscrizione, pagamenti e partecipazione alle prove d’esame. In questo modo, Sapienza si impegna a ridurre al minimo i disagi e mantenere la continuità della didattica e delle attività accademiche nonostante la criticità attuale.
Quali sono le scadenze prorogate?
Si attestano come temporaneamente sospese o posticipate tutte le date relative a pagamenti, presentazione di domande di laurea e iscrizioni, al fine di garantire un’adeguata continuità del percorso accademico.
Stato attuale e piani futuri
Ripristino dei servizi e gestione dell’emergenza
Il prorettore alle Tecnologie digitali, Leonardo Querzoni, ha dichiarato che tutti i sistemi sono stati temporaneamente sospesi per proteggere i dati sensibili. La riattivazione completa richiederà alcuni giorni, vista la complessità dell’intervento. Tuttavia, l’ateneo si sta impegnando a ripristinare quanto prima le funzioni essenziali per permettere a studenti e docenti di tornare alla normale attività.
Quanto durerà il blocco?
Il ripristino dipenderà dall’entità del danno e dall’efficacia delle operazioni di sicurezza, ma l’obiettivo è limitare i disservizi e riprendere le attività nel più breve tempo possibile.
Rischi e precedenti
La Sapienza aveva già subito un attacco informatico nel 2011, e l’attuale minaccia si inserisce in un contesto di rischi similari a quelli degli attacchi alla Regione Lazio nel 2021. La risposta organizzativa si focalizza sulla tutela dei dati e sulla continuità delle attività, anche se molte funzioni sono momentaneamente oscurate.
FAQs
Sapienza sotto attacco hacker: proroghe e continuità didattica in emergenza
L'attacco ransomware si è verificato recentemente, con minaccia di pagamento in 72 ore, criptando dati sensibili e sospetti gruppi cinesi o filo-russi. La Sapienza sta lavorando per il ripristino e la sicurezza.
Sono stati rafforzati i protocolli di sicurezza, installate patch aggiornate e avviate scansioni approfondite dei sistemi, con interventi coordinati dal CSIRT per contenere i rischi.
La Sapienza ha attivato canali di comunicazione alternativi, piattaforme di supporto e ha prorogato le scadenze amministrative, assicurando che lezioni e esami si svolgano regolarmente anche in modalità remota.
Sì, tutte le date di pagamenti, domande di laurea e iscrizioni sono state sospese o posticipate, con comunicazioni ufficiali previste non appena i sistemi saranno ripristinati.
Gli esami continuano, con rafforzamento dei sistemi di prenotazione e possibilità di partecipare anche di persona previo accordo. La verbalizzazione avverrà al ripristino completo dei sistemi.
Il ripristino completo richiederà alcuni giorni, con l’obiettivo di limitare i disservizi e riattivare velocemente le funzioni essenziali, anche se la durata precisa non è ancora certa.
La durata dipende dall'entità dei danni, ma si mira a limitare i disservizi. La precedente esperienza del 2011 e i rischi di attacchi simili richiedono continui interventi di sicurezza.
Le facoltà hanno attivato “infopoint” presso diverse sedi, offrendo assistenza diretta nelle pratiche di iscrizione, pagamenti e supporto agli esami, per ridurre i disagi e garantire la continuità didattica.