Lezione di scienze sperimentali con scheletro umano in classe, focus sulla collaborazione tra docenti di diverse discipline
didattica

Scienze sperimentali nei nuovi Tecnici dal 2026/27: con la plurdocenza in classe, come coordinare docenti di classi di concorso diverse

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Dal 2026/27 le Scienze sperimentali nei nuovi Tecnici entrano in una logica di plurdocenza: in una stessa classe potranno lavorare più docenti con classi di concorso diverse.
La nota n. 1397 del 19 marzo 2026 vi mette sulla pista giusta: UdA, progettazione interdisciplinare e metodo scientifico.
Con la flessibilità da 66 ore nel primo biennio, l’organizzazione diventa più concreta e orientata a evitare esuberi.
Continuate: qui trovate cosa controllare su SIDI e come far funzionare l’insegnamento senza perdere coerenza.

I punti chiave della nota 1397 per gestire la plurdocenza in Scienze sperimentali

Aspetto Cosa prevede Cosa fare in pratica
Atto di riferimento Nella nota n. 1397 del 19 marzo 2026 si chiarisce che l’insegnamento in una stessa classe di Scienze sperimentali può essere affidato a più docenti di diverse classi di concorso. Preparatevi a un lavoro di squadra: assegnazioni possibili, ma serve coordinamento didattico.
Disciplina unica Scienze sperimentali è unica e comprende Scienze della Terra, Biologia, Chimica e Fisica. Obiettivi: metodo scientifico, consapevolezza ambientale, collegamento tra scuola e mondo del lavoro. Impostate un percorso che resti “unitario”, anche se in classe entrano più figure.
Metodo didattico Si richiamano le metodologie dell’articolo 26 del DL 144/2022: progettazione interdisciplinare e Unità di Apprendimento (UdA). Usate le UdA come struttura comune per evitare lezioni “a pezzi”.
Flessibilità oraria Nel primo biennio del settore tecnologico-ambientale la flessibilità serve al potenziamento delle discipline scientifiche afferenti alle Scienze sperimentali: 66 ore per ciascun anno. Pianificate l’uso delle 66 ore dentro le UdA, non “a margine”.
Organici e obiettivo Obiettivo prioritario: evitare esuberi. Le funzioni per la comunicazione degli organici sono pronte, ma l’invio avviene non appena disponibili. Data esatta: [DATO IN ATTESA DI CONFERMA]. Allineatevi subito con DS e uffici: meglio anticipare che rincorrere.
SIDI, codici e corrispondenze Trasmissione in corso della tabella di corrispondenza tra discipline e classi di concorso. Da classi prime 2026/27 nuovi codici su SIDI; le classi di concorso corrispondenti sono in arrivo. Controllate la disponibilità dei codici e dei quadri orario: saranno la base delle assegnazioni.

Impatto quotidiano: questa cornice vi aiuta a programmare con meno attrito. Se condividete UdA e criteri, la plurdocenza non crea sovrapposizioni, ma un percorso più coerente per studenti e famiglie.

Ambito operativo: nuovi Tecnici dal 2026/27 e primo biennio tecnologico-ambientale

La regola riguarda la disciplina unica Scienze sperimentali nei nuovi Tecnici avviati dalle classi prime 2026/27. In particolare, nel primo biennio del settore tecnologico-ambientale la flessibilità è destinata al potenziamento scientifico con 66 ore per anno. In una stessa classe può quindi entrare più di un docente, ma l’insegnamento deve restare coordinato tramite UdA e progettazione interdisciplinare. L’operatività passa da SIDI e dalle corrispondenze tra discipline e classi di concorso, con tempi gestionali ancora in definizione.

Checklist operativa per programmare UdA quando in classe arrivano più docenti

Quando più classi di concorso “si incontrano” su una stessa classe di Scienze sperimentali, il rischio vero è la frammentazione. Per evitarla, trasformate la plurdocenza in un progetto unico: UdA condivise, ruoli chiari e valutazione coerente.

  • Verifica i codici e la disponibilità delle classi di concorso collegate alle Scienze sperimentali su SIDI, prima di fissare l’assetto orario.
  • Condividi le UdA nel dipartimento e nel consiglio di classe: stessa cornice, obiettivi comuni e agganci alle macro-aree (Terra, Biologia, Chimica, Fisica).
  • Ripartisci la flessibilità usando la quota prevista: 66 ore per ciascun anno nel primo biennio per potenziare i contenuti scientifici dentro le UdA.
  • Definisci criteri comuni di valutazione: cosa osservate in laboratorio, quali competenze misurate, quali evidenze richieste a fine UdA.
  • Documenta il lavoro (progettazioni, verbali, griglie): rende tracciabile la plurdocenza e riduce i tempi di correzione quando si chiudono gli organici.

Se seguite questi passaggi, la classe non percepisce “molti docenti, molte versioni”. Al contrario: vede un percorso unico e voi riducete contestazioni su coerenza e assegnazioni. Inoltre, allineandovi agli strumenti previsti (tabella di corrispondenza e comunicazione organici), contribuite a centrare l’obiettivo di evitare esuberi.

Prossimo passo su SIDI: preparatevi all’invio delle richieste appena le funzioni saranno disponibili

Tenete monitorata la parte SIDI dedicata alla comunicazione organici e preparate internamente i dati necessari: la nota n. 1397 serve come riferimento per la logica di plurdocenza, ma l’invio operativo avverrà non appena disponibile ([DATO IN ATTESA DI CONFERMA]).

CTA: Condividete questa checklist con i colleghi della disciplina e raccontate nei commenti come state organizzando le UdA nelle classi di prossima attivazione 2026/27.

FAQs
Scienze sperimentali nei nuovi Tecnici dal 2026/27: con la plurdocenza in classe, come coordinare docenti di classi di concorso diverse

Qual è l’obiettivo della plurdocenza nelle Scienze sperimentali nelle nuove classi di Tecnici dal 2026/27? +

Consente a più docenti di diversi concorsi di insegnare nella stessa classe di Scienze sperimentali, mantenendo un percorso unitario tramite UdA e progettazione interdisciplinare; si applica a seguito della nota 1397 del 19/03/2026.

Come va coordinata la plurdocenza tra docenti di diverse classi di concorso usando UdA? +

Usa UdA come struttura comune per evitare lezioni a pezzi; definisci obiettivi comuni, ruoli chiari e criteri di valutazione; coordina tra docenti e DS per mantenere la coerenza educativa.

Quali sono le implicazioni delle 66 ore di flessibilità nel primo biennio per le Scienze sperimentali? +

66 ore per ciascun anno nel primo biennio: pianificale dentro le UdA per potenziare i contenuti scientifici, non come margine operativo.

Quali passi pratici seguire per evitare esuberi e gestire l’invio degli organici tramite SIDI? +

Verifica codici e disponibilità delle classi di concorso su SIDI prima di fissare l’orario; condividi UdA nel dipartimento e nel consiglio di classe; definisci criteri comuni di valutazione e documenta il lavoro (progettazioni, verbali) per rendere tracciabile la plurdocenza. Data esatta: Informazione non disponibile al gg/mm/aaaa.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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