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Neonato piange assistito da personale medico, aumento natalità legato allo smart working in Italia +12.800 nati
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Smart working e natalità: studio globale su 38 Paesi conferma l'aumento delle nascite, Italia stimata a +12.800 nati all’anno

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
5 min di lettura
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Indice Contenuti

  • Chi: Un team internazionale di studiosi guidato da Cevat Giray Aksoy, sostenuto dall’EBRD
  • Cosa: Studio Work from Home and Fertility che analizza l’impatto del lavoro flessibile sulla natalità
  • Quando: Analisi basate sui dati fino al 2024 con proiezioni per l’anno 2024
  • Dove: Contesto internazionale su 38 Paesi, con approfondimenti USA, Canada, Regno Unito, Francia, Giappone e Corea del Sud; focus sull’Italia
  • Perché: Per valutare come l’organizzazione del lavoro da casa influisce sulle dinamiche demografiche e sull’inverno demografico

Principali risultati sull'impatto del lavoro da remoto sulla fertilità

Lo studio identifica un incremento della fertilità pari al 14,3% tra le coppie che svolgono le proprie mansioni da casa almeno un giorno alla settimana. Se entrambi i partner hanno la possibilità di lavorare in remoto, la fertilità prevista nel corso della vita sale di 0,32 figli per donna.

Il lavoro da casa elimina ostacoli pratici alla maternità e facilita la conciliazione tra impegni familiari e professionali, favorendo l’adozione del telelavoro: in paesi diversi l’adesione varia dal 21% in Giappone al 60% in Vietnam. Negli Stati Uniti l’aumento è particolarmente marcato, vicino al 18% (circa 0,45 figli aggiuntivi per donna).

Il ruolo dell’istruzione è significativo: nelle donne laureate l’incremento è superiore del 29% rispetto a chi non ha laurea; se anche il partner è laureato, l’aumento sale ulteriormente del 24%. Il bilancio demografico statunitense vede l’organizzazione a distanza contribuire all’incremento dell’8,1% sul totale delle nascite 2024, con stime di circa 291.000 nascite nell’anno. Le proiezioni 2024 indicano un aumento medio di 0,13 figli per donna attribuibile al lavoro da remoto, superiore al contributo di 0,08 figli attribuito agli investimenti pubblici in asili nido ed educazione primaria.

Infine, il campione rivela una disponibilità economica: i lavoratori intervistati dichiarano di essere disposti a rinunciare a circa 5% del salario pur di mantenere la possibilità di lavorare da remoto due o tre giorni a settimana.

Geografia, confronto internazionale e Italia

Le dinamiche hanno una forte componente territoriale: paesi con ampia adozione del telelavoro, come Canada e Regno Unito, registrano i maggiori benefici in termini di nascite, mentre culture aziendali più orientate alla presenza fisica mostrano impatti inferiori. In Italia, allineare i livelli di adozione europei a quelli anglosassoni potrebbe generare una crescita demografica significativa: circa 12.800 nascite in più all’anno (+3,5%). A titolo di confronto, Francia potrebbe registrare circa 17.000 nascite in più, mentre Giappone e Corea del Sud stimano aumenti intorno al 4,6% e 4,4% rispettivamente.

Tabella di Sintesi

Indicatore Contesto Valore / Dato
Incremento fertilità (generale) Persone con lavoro da casa almeno 1 giorno/settimana +14,3%
Aumento fertilità nel tempo (vita) Pareggiamento delle due persone in remoto +0,32 figli per donna
Adozione telelavoro Confronto Paesi Giappone 21%, Vietnam 60%
Aumento fertilità USA Stati Uniti ~18% (0,45 figli/donna)
Nascite stimate Italia Italia +12.800 all’anno (+3,5%)
Concessioni salariali Intervistati disposti a rinunciare -5% del salario

Quali sono le implicazioni pratiche?

Per la scuola, l’aumento del telelavoro richiede una programmazione flessibile delle attività e un rafforzamento delle infrastrutture digitali per garantire continuità didattica. È fondamentale ampliare la formazione docente sugli strumenti di collaborazione a distanza e definire policy dedicate di congedo e supporto familiare.

Also, le norme scolastiche dovranno facilitare la gestione del personale a distanza, con procedure snelle e normative flessibili che valorizzino la conciliazione tra cura dei figli e impegni professionali. Le scuole dovranno investire in strumenti e servizi di congiuntura digitale per assicurare una qualità didattica uniforme anche in contesti remoti.

Infine, a livello organizzativo, è opportuno estendere programmi di supporto a genitori e alunni, prevedere orari e servizi di assistenza adeguati e potenziare servizi di trasparenza informativa per una gestione efficace del personale. L’adozione di politiche di lavoro da remoto potrà diventare un elemento chiave per affrontare l’inverno demografico e migliorare la sostenibilità educativa nel medio-lungo periodo.

FAQs
Smart working e natalità: studio globale su 38 Paesi conferma l'aumento delle nascite, Italia stimata a +12.800 nati all’anno

Qual è l’impatto principale dello smart working sulla fertilità secondo lo studio internazionale? +

Lo studio rileva un aumento della fertilità del 14,3% per coppie che lavorano da casa almeno un giorno a settimana; se entrambi i partner possono lavorare in remoto, la fertilità prevista sale di 0,32 figli per donna.

Quali paesi mostrano i massimi benefici e quale è l’esempio italiano? +

L’adozione del telelavoro varia notevolmente: Giappone 21% e Vietnam 60% mostrano estremi; negli USA l’aumento è circa 18% (0,45 figli/donna). In Italia si stima +12.800 nascite all’anno (+3,5%).

Quali implicazioni pratiche per scuole, aziende e politiche di welfare dello smart working? +

Per la scuola, potenziare infrastrutture digitali e formazione docente su strumenti di collaborazione a distanza; definire policy di congedo e supporto familiare. Per le aziende, pianificazione flessibile degli orari e investimenti in strumenti di telelavoro, con guidelines di lavoro agile.

Qual è il potenziale beneficio per l’Italia se si allineano i livelli di adozione europei a quelli anglosassoni? +

In Italia si stima circa 12.800 nascite in più all’anno (+3,5%) se si allineano adozioni europee ai livelli anglosassoni.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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