Sostegno scolastico 2026/27: come determinare le ore da attribuire. Chiarimenti è il riferimento operativo per dirigenti, docenti e segreterie che stanno preparando la rilevazione del fabbisogno di sostegno. Nel 2026/2027 il rischio più frequente è perdere ore per scelte “automatiche” legate alla riforma, alla scadenza dei verbali o a contrasti INPS–ASP. Le indicazioni chiariscono anche quando il D.Lgs. 62/2024 non cambia le procedure e perché le decisioni passano dal GLO, non da interpretazioni unilaterali.
I 5 casi decisivi per determinare le ore di sostegno 2026/27
| Caso | Regola pratica da applicare | Impatto sulle ore |
|---|---|---|
| Certificazione prima del 30 settembre 2025 | Il D.Lgs. 62/2024 non opera retroattivamente: restano le procedure ordinarie vigenti al momento della certificazione. | Niente ricalcoli “automatici” per effetto della riforma. |
| Verbali sanitari scaduti con rivedibilità | Restano validi ai sensi dell’art. 25, comma 6-bis, del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014), finché non si conclude la revisione. | Non ridurre le ore per la sola “scadenza formale” del verbale. |
| Mancanza di certificazione di gravità | Il GLO può richiedere il massimo di ore anche senza certificazione di gravità, se la richiesta è adeguatamente motivata. | Certificazione sanitaria: orienta, ma non vincola la decisione del GLO. |
| Conflitto INPS vs ASP | Se INPS non riconosce la gravità ma ASP sì, prevale la certificazione ASP (riferimento 7 febbraio 2007, Assessorato regionale Sanità, Sicilia). | Le ore devono seguire la valutazione ASP nella fase di rilevazione del fabbisogno. |
| PEI con Allegati C e C1 | In Sicilia UVAM non è ancora costituita e il Profilo di Funzionamento non esiste. La compilazione degli Allegati C e C1 del PEI senza tale profilo va contestualizzata: la quantificazione compete al GLO. | Evitare ricostruzioni forzate da vecchia diagnosi funzionale, non coerenti col bisogno reale. |
Confini operativi: questi chiarimenti riguardano la rilevazione del fabbisogno e l’impostazione delle decisioni collegiali. Servono a prevenire riduzioni non motivate basate su scadenze, interpretazioni “vincolanti” o moduli compilati in modo non aderente alla reale documentazione disponibile.
Checklist operativa per attribuire le ore di sostegno 2026/27 (dal documento al verbale)
Prima di compilare la proposta di fabbisogno, crea un fascicolo ordinato per ogni alunno: certificazione disponibile, verbali sanitari, PEI vigente e riferimenti utili alle osservazioni in classe. Poi porta al GLO elementi concreti su bisogni, barriere, obiettivi e ricadute quotidiane.
Quando emergono criticità, il punto non è “che cosa manca”, ma “che cosa consente la norma e come motivare la decisione”. Nel verbale GLO devono risultare i nessi tra bisogni osservati e ore richieste, così da evitare tagli che non trovano base nei chiarimenti.
- Verifica la data: se la certificazione è antecedente al 30 settembre 2025, la riforma del D.Lgs. 62/2024 non si applica retroattivamente e si segue la procedura ordinaria.
- Non tagliare per scadenza: le certificazioni sanitarie scadute restano efficaci ai sensi dell’art. 25, comma 6-bis, del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014), durante l’iter di revisione.
- Allinea INPS e ASP: in presenza di conflitto sul riconoscimento dell’handicap grave, prevale la certificazione ASP (riferimento 7 febbraio 2007). Usa quella nella quantificazione.
- Costruisci la proposta: prima della deliberazione, raccogli osservazioni didattiche e ricadute operative. Trasforma il bisogno in obiettivi PEI e poi in ore necessarie.
- Chiedi il massimo se serve: il GLO può richiedere il massimo di ore anche senza certificazione di gravità, ma serve una motivazione “a prova di verbale”.
- Gestisci gli Allegati con prudenza: se devi lavorare con gli Allegati C e C1 del PEI, considera che in Sicilia manca il Profilo di Funzionamento. In questi casi evita procedure che trasformano la vecchia diagnosi funzionale in ore “meccaniche”.
- Documenta e segnala: se noti pressioni sulla compilazione degli allegati o riduzioni non motivate, fai verbalizzare le ragioni. Poi valuta un confronto sindacale per contestazioni e riesami.
Quando la riduzione nasce solo da una lettura formale (scadenza, assenza di gravità, moduli compilati senza il profilo necessario), il rischio è ritrovare una quantificazione scollegata dal reale bisogno. I chiarimenti spingono verso un principio semplice: certificazioni e documenti orientano, ma non sostituiscono la valutazione collegiale del GLO.
Approfondimento con ANIEF: assemblea sindacale nazionale online8 aprile 2026,8:00–11:00. Iscrizioni:https://anief.org/as/HY95
FAQs
Ore di sostegno 2026/27: come determinare le attribuzioni senza errori di documentazione
Se la certificazione è antecedente al 30/09/2025, la riforma non si applica retroattivamente e si seguono le procedure vigenti al momento della certificazione. Non sono previsti ricalcoli automatici a seguito della riforma.
Restano validi ai sensi dell’art. 25, comma 6-bis, del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014) finché non si conclude la revisione. Non ridurre le ore per la sola scadenza formale del verbale.
Il GLO può richiedere il massimo di ore anche senza certificazione di gravità, se la richiesta è adeguatamente motivata. La certificazione orienta, ma non vincola la decisione del GLO.
Se INPS non riconosce la gravità ma ASP sì, prevale la certificazione ASP (riferimento 07/02/2007). Le ore devono seguire la valutazione ASP nella rilevazione del fabbisogno.
In Sicilia UVAM non è ancora costituita e il Profilo di Funzionamento non esiste. La quantificazione degli Allegati C e C1 va contestualizzata: la quantificazione compete al GLO e evitare ricostruzioni forzate da vecchie diagnosi funzionali.