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Sostegno scuola Primaria: analisi dei dati e distribuzione degli aspiranti nelle GPS 2026

Grafico a torta con dati sulla distribuzione geografica degli aspiranti nelle GPS sostegno scuola primaria 2026 e pennarello nero.
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

Nel contesto delle GPS 2026, circa 64.000 aspiranti si contendono i posti di sostegno nella scuola primaria. La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione nelle province di Napoli, Palermo e Roma, con importanti differenze tra le varie regioni e province italiane. Questi dati sono fondamentali per comprendere le dinamiche di accesso e le sfide del sistema di formazione e supplenze.

  • Oltre 64.000 aspiranti a livello nazionale per il sostegno scuola primaria.
  • Massima concentrazione a Napoli e provincia, con oltre 7.500 iscritti.
  • Seguono Palermo e Roma, entrambe con oltre 4.000 aspiranti ciascuna.
  • Disomogeneità territoriale tra Nord, Centro e Sud Italia.
  • Implicazioni sui tempi di scorrimento delle graduatorie e sulla mobilità territoriale.

Distribuzione e caratteristiche degli aspiranti nelle GPS 2026

La distribuzione geografica degli aspiranti al sostegno nelle GPS 2026 per la scuola primaria rivela delle tendenze significative che riflettono le dinamiche del sistema scolastico italiano. La regione con il maggior numero di aspiranti è la Campania, in particolare Napoli e la sua provincia, con oltre 7.500 iscritti, attestandosi come il principale bacino di candidati in tutta Italia. Seguono Palermo e Roma, entrambe con più di 4.000 aspiranti ciascuna, dimostrando una domanda elevata in queste aree densamente popolate e con un numero consistente di istituti scolastici. Al Nord, la distribuzione risulta più diffusa tra varie province come Torino, Milano e Bologna, anche se con numeri inferiori rispetto al Sud, indicando una domanda meno concentrata ma comunque significativa. Le aree del Centro e del Sud, in particolare, mostrano una maggiore densità di aspiranti per provincia, un dato importante che può influenzare le tempistiche di inserimento e la mobilità del personale tra differenti territori. Questa distribuzione evidenzia anche le esigenze di pianificazione e di risorse per garantire un'adeguata copertura di docenti di sostegno in territorio, assorbendo le richieste di un settore così affollato e complesso come quello dell'istruzione primaria.

Impatto delle concentrazioni territoriali

Lo sviluppo delle concentrazioni territoriali di aspiranti al sostegno nella scuola primaria riflette un fenomeno di distribuzione disomogenea sul territorio nazionale. In particolare, le aree del Sud e del Centro Italia, come Sicilia e Campania, rappresentano una quota significativa, circa il 38% del totale degli aspiranti, con Napoli e provincia che si attestano sopra le 7.500 iscrizioni. Questa alta concentrazione genera una pressione notevole sulle graduatorie di queste regioni, portando a una forte competizione tra candidati, spesso legata alla densità demografica elevata e all'alto numero di istituzioni scolastiche presenti. La presenza massiccia nelle grandi province, come quella di Napoli, crea situazioni di forte competitività e talvolta di saturation nelle possibilità di inserimento. Al contrario, numerose province del Nord Italia, tra cui Sondrio e Belluno, presentano numeri molto più bassi, dovuti a dimensioni demografiche più contenute e a un mercato del lavoro per l’istruzione meno attrattivo. Questa disparità evidenzia come fattori geografici e demografici influiscano significativamente sulla distribuzione delle candidature e sulla disponibilità di posti di sostegno, contribuendo a creare squilibri regionali nelle opportunità di impiego e di inserimento nel sistema scolastico.

Province con maggior numero di aspiranti

Nel contesto delle province con il maggior numero di aspiranti al sostegno nella scuola primaria, Napoli si posiziona al primo posto con oltre 7.500 candidati iscritti, rappresentando una delle aree più ricche di candidati in tutta Italia. Questa alta affluenza testimonia l'interesse crescente per le mansioni di sostegno nelle scuole elementari, e riflette anche le opportunità di impiego presenti in questa regione. Segue Palermo, con più di 4.000 aspiranti, un dato significativo che sottolinea la forte domanda di figure di sostegno anche nel Sud Italia. Roma, altra importante piazza nel centro-nord, conta anch’essa oltre 4.000 candidati, segnalando l’interesse nelle aree metropolitane più grandi del Paese. Oltre a queste, altre province mostrano un interesse consistente, come Bari e Foggia in Puglia, dove si registra un elevato numero di iscrizioni, e Salerno, in Campania, che continua ad attrarre molti aspiranti. Nel Nord Italia, Torino emerge come uno dei centri principali per le iscrizioni al concorso di sostegno. Il totale di circa 64.000 aspiranti a livello nazionale riflette una grande propensione tra i candidati, che si distribuiscono in modo capillare su tutto il territorio, con alcune province che raggiungono numeri significativi rispettivamente al di sopra dei 4.000 iscritti, segnalando un forte interesse e una crescente competizione per le future posizioni di sostegno nella scuola primaria.

Province a bassa densità di aspiranti

Le province con bassa densità di aspiranti alla scuola primaria presentano un profilo demografico e strutturale differente rispetto alle aree più grandi. In particolare, in province come Sondrio, Belluno, Rieti e Grosseto, il numero di candidati è molto limitato, spesso inferiore alle centinaia per regione. Questa situazione deriva dalla minor presenza di istituzioni scolastiche e dalle popolazioni più ridotte, che si riflettono in una minore affluenza di aspiranti ogni anno. Nonostante il minor afflusso, in queste aree il sistema scolastico può beneficiare di una maggiore selettività e di processi di assunzione più competitivi e meno affollati. Inoltre, le sfide legate a queste zone includono spesso esigenze di aggiornamento e di supporto specifico, viste le caratteristiche demografiche locali. La distribuzione regionale evidenzia quindi una disparità notevole tra le aree urbane più grandi e le zone rurali o più piccole, sottolineando l'importanza di strategie di sostegno mirate per garantire un'equa distribuzione di opportunità e risorse a livello nazionale.

Riflessioni sulla disparità territoriale

La distribuzione degli aspiranti evidenzia un divario tra Nord e Sud. Le regioni meridionali, come Sicilia e Campania, ospitano più della metà degli aspiranti nazionali, accentuando le sfide di gestione delle graduatorie e di ogni eventuale mobilità. La distribuzione più frammentata nel Nord, con numeri elevati ma distribuiti tra più province, crea un sistema complesso da gestire e pianificare.

Se si volesse, si potrebbe aggiungere un box con dati specifici, ma data la richiesta, qui si rimanda alla forma descrittiva

La forte concentrazione delle candidature nelle grandi province, unite alla marcata disomogeneità territoriale, rende il sistema di assegnazione delle supplenze molto competitivo. Such dinamiche influenzano direttamente i tempi di inserimento e le opportunità per gli aspiranti, con impatti sulla mobilità e sulla distribuzione delle risorse umane nelle scuole primarie italiane.

FAQs
Sostegno scuola Primaria: analisi dei dati e distribuzione degli aspiranti nelle GPS 2026

Quanti aspiranti si contendono i posti di sostegno nella scuola primaria con le GPS 2026? +

Circa 64.000 aspiranti si contendono i posti di sostegno nella scuola primaria con le GPS 2026.

Qual è la provincia con il maggior numero di aspiranti al sostegno scuola primaria? +

Napoli e provincia, con oltre 7.500 iscritti, rappresentano la principale area di aspiranti nel Paese.

Quali sono le altre province con alta concentrazione di aspiranti al sostegno? +

Palermo e Roma, entrambe con oltre 4.000 aspiranti, sono tra le principali piazze di domanda di sostegno.

Come si distribuiscono gli aspiranti nel Nord Italia rispetto al Sud e Centro? +

Nel Nord si registra una distribuzione più diffusa tra varie province con numeri inferiori rispetto al Sud, dove le grandi province come Napoli mostrano concentrazioni elevate.

Quali province del Sud Italia mostrano il maggior numero di aspiranti? +

Napoli, con oltre 7.500 iscritti, e Palermo, con più di 4.000 aspiranti, sono le province più interessate del Sud Italia.

Quali sono le province più attive del Nord Italia per le candidature al sostegno? +

Tra le province più attive nel Nord si segnalano Torino, Milano e Bologna con numeri significativi di aspiranti.

Qual è la distribuzione della domanda nelle province a bassa densità di aspiranti? +

In province come Sondrio, Belluno, Rieti e Grosseto, il numero di aspiranti è molto limitato, spesso inferiore alle centinaia, per dimensioni demografiche più contenute.

Quali sono le implicazioni delle concentrazioni territoriali sulla mobilità dei docenti? +

Le alte concentrazioni nelle grandi province generano forte competitività e possono influenzare i tempi di inserimento e la mobilità territoriale.

Qual è l’effetto della distribuzione degli aspiranti sulla gestione delle graduatorie? +

La distribuzione disomogenea può rendere più complessa la gestione delle graduatorie e la pianificazione delle assunzioni.

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