Chi sono interessati, cosa cambierà sugli stipendi e quando avverranno i pagamenti? Sono docenti e personale ATA, con aggiornamenti principali entro il 23 gennaio, arretrati e un’ondata di aumenti una tantum entro febbraio e il pagamento di supplenze brevi e saltuarie previsto per marzo. Questi aggiornamenti riguardano l’intero settore scolastico pubblico e sono fondamentali per capire le novità salariali del nuovo anno.
Aumenti salariali e cedolini di gennaio: cosa aspettarsi
Nel mese di gennaio, gli stipendi dei docenti e del personale ATA saranno interessati da importanti novità riguardanti aumenti e arretrati, che si rifletteranno sui cedolini di pagamento, con un effetto immediato a partire dal 23 gennaio 2026. In particolare, gli stipendi di gennaio, che saranno in pagamento da quella data, includeranno gli incrementi salariali stabiliti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per il settore dell’istruzione e ricerca. Questi aumenti rappresentano un incremento di circa 150 euro lordi mensili per i docenti e circa 114-115 euro lordi per il personale ATA, comprendendo amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici.
Oltre agli aumenti periodici, è previsto anche il pagamento di arretrati relativi a quanto maturato dall’inizio dell’anno, che saranno erogati entro il 23 gennaio, garantendo una regolarizzazione delle retribuzioni secondo gli accordi contrattuali aggiornati. In più, sono stati confermati pagamenti una tantum, destinati probabilmente a ristorare alcuni carichi di lavoro o migliorare il trattamento economico complessivo, che verranno distribuiti entro febbraio. Ciò rappresenta un intervento significativo nel miglioramento della retribuzione complessiva di docenti e ATA.
Per quanto riguarda altre forme di pagamento, si segnala che il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie sarà effettuato a marzo, garantendo un’adeguata remunerazione anche per questi incarichi temporanei. Inoltre, i dipendenti pubblici potranno consultare i propri cedolini aggiornati e dettagliati tramite il portale NoiPA, che dal 13 gennaio ha aggiornato la visualizzazione degli stipendi, consentendo un controllo trasparente e immediato delle componenti di pagamento. Questi aggiornamenti rappresentano un passo avanti nella trasparenza e nella gestione delle retribuzioni di docenti e personale ATA, assicurando una corretta e puntuale remunerazione in conformità con le nuove disposizioni contrattuali.
Come vengono calcolati gli aumenti
Le variazioni salariali sono distribuite proporzionalmente in base alle fasce retributive e all’anzianità di servizio. In genere, i docenti beneficiano di incrementi medi di circa 150 euro al mese, mentre il personale ATA riceve aumenti più contenuti, intorno ai 114-115 euro. La differenza tra i vari profili dipende anche dalla specifica posizione e dall’esperienza professionale accumulata nel corso degli anni.
Arrivi e modalità degli arretrati: pagamento entro il 24 gennaio
I lavoratori riceveranno anche gli arretrati relativi agli anni 2024 e 2025. Questi arretrati saranno erogati tramite un’emissione speciale prevista entro il 24 gennaio 2026, come confermato dagli enti competenti. Le cifre totali lorde per i docenti variano tra 1.400 e 2.200 euro, mentre per il personale ATA si attestano tra 1.300 e 2.500 euro. Questi importi riflettono le differenze nelle fasce salariali e nel livello di anzianità.
Per facilitare questa operazione, il portale NoiPA ha sospeso temporaneamente le funzioni operative durante il 12 e 13 gennaio, permettendo l’elaborazione e la verifica dei conguagli. Gli arretrati saranno soggetti a tassazione separata, riducendo l’impatto fiscale anche per questa voce di pagamento.
Dettagli tecnici sugli arretrati e tassazione separata
La scelta di tassare separatamente gli arretrati è volta a semplificare la gestione fiscale per i lavoratori, evitando conguagli elevati in sede di dichiarazione dei redditi. Questa modalità consente di ridurre l’impatto fiscale e di ricevere in modo più rapido ed efficiente le somme maturate.
Le indennità una tantum e le nuove componenti salariali: cosa cambia nel 2026
In aggiunta agli aumenti e agli arretrati, l’indennità una tantum prevista dal articolo 109 del CCNL sarà liquidata insieme alla busta paga di febbraio 2026. L’importo medio lordo di questa indennità si aggira intorno ai 142 euro, con una cifra indicativa di 111,70 euro come voce dedicata nel cedolino.
Il nuovo contratto ha anche ridefinito le indennità fisse mensili: i docenti vedranno aumentare la propria indennità di servizio da 200 a circa 313 euro, mentre il personale amministrativo beneficerà di variazioni tra 84 e 104 euro. Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi, è prevista un’indennità di direzione annuale di 2.874 euro per il 2024.
Come verificare gli importi delle indennità
Gli interessati possono controllare gli importi specifici accendendo alla propria area riservata sul portale NoiPA, dove sono pubblicate tutte le voci di stipendio aggiornate in tempo reale.
Perché sono importanti queste novità salariali
Le novità salariali riguardanti gli stipendi docenti e ATA rivestono un ruolo fondamentale nel rafforzare il settore scolastico e nel valorizzare il lavoro di insegnanti e personale amministrativo. Gli aumenti previsti e gli arretrati, prevedendo il pagamento entro il 23 gennaio, permetteranno ai lavoratori di ricevere finalmente retribuzioni più eque e in linea con l’impegno profuso quotidianamente. Questa operazione non solo migliora la situazione economica immediata, ma anche rafforza la motivazione e il senso di riconoscimento professionale. Inoltre, un pagamento una tantum entro febbraio rappresenta un sostegno aggiuntivo in un contesto di crescente costante, contribuendo ad alleviare le difficoltà finanziarie di molte famiglie coinvolte. Un’altra novità significativa riguarda il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie, previsto per marzo, che mira a velocizzare le procedure di pagamento e a garantire maggiore trasparenza e puntualità nelle transazioni. Questi interventi sono cruciali per consolidare la stabilità economica del comparto scolastico, migliorando le condizioni di lavoro e offrendo un incentivo a mantenere elevati standard di insegnamento e di cura del personale.
Focus sui pagamenti di marzo: supplenze saltuarie e brevi
In particolare, per gli stipendi di docenti e personale ATA coinvolti in supplenze saltuarie e brevi, è previsto un intervento specifico nella normale programmazione dei pagamenti di marzo. La normativa stabilisce che gli importi relativi a tali supplenze siano riconosciuti e liquidati tempestivamente, rispettando le scadenze di pagamento stabilite. È importante sottolineare che, insieme agli aumenti e arretrati riguardanti gli stipendi di docenti e ATA, che devono essere erogati entro il 23 gennaio, i compensi “una tantum” previsti entro febbraio possono includere anche la liquidazione delle supplenze occasionali. Il sistema NoiPA assicura che le procedure siano standardizzate e accessibili, favorendo una corretta gestione delle somme dovute a ogni figura professionale. In questo modo, si garantisce allo stesso tempo la corretta valorizzazione del lavoro svolto e la trasparenza nelle operazioni di pagamento.
Criteri di pagamento e quali attività sono incluse
Le supplenze brevi e saltuarie comprendono incarichi temporanei e sostitutivi, con pagamenti effettuati in modo rapido e preciso grazie al sistema di gestione digitale della piattaforma NoiPA, che consente ai supplenti di ricevere le somme pattuite entro il mese di marzo.
Informazioni utili sul rinnovo contrattuale e pagamenti
- Scadenza: 23/01/2026
- Destinatari: docenti e personale ATA del settore pubblico scolastico
- Modalità: pagamento tramite NoiPA, consultazione cedolini online
- Costo: gratuito
- Link: https://www.noipa.it
FAQs
Stipendi docenti e personale ATA: aumenti, arretrati e pagamenti previsti entro l'inizio del 2026
Gli stipendi di gennaio verranno accreditati entro il 23/01/2026, includendo gli aumenti stabiliti dal rinnovo CCNL 2022-2024.
Gli aumenti sono di circa 150 euro lordi mensili per i docenti e circa 114-115 euro lordi per il personale ATA, come previsto dal rinnovo contrattuale.
Gli arretrati saranno erogati entro il 24/01/2026 tramite un’emissione speciale, con cifre tra 1.400 e 2.200 euro per i docenti e tra 1.300 e 2.500 euro per il personale ATA.
Gli arretrati saranno soggetti a tassazione separata, facilitando la gestione fiscale e riducendo l’impatto fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
L’indennità è di circa 142 euro lordi medi, con una voce dedicata di circa 111,70 euro nel cedolino, e sarà liquidata a febbraio 2026.
Le indennità di servizio aumenteranno da 200 a circa 313 euro per i docenti e varieranno tra 84 e 104 euro per il personale amministrativo, con la direzione GGA a 2.874 euro annui.
Gli importi sono disponibili nella propria area riservata su NoiPA, dove vengono pubblicate le componenti stipendiali aggiornate in tempo reale.
Le pagamenti delle supplenze saltuarie e brevi sono previsti a marzo, tramite il sistema NoiPA, che garantisce pagamenti rapidi e trasparenti.
Comprendono incarichi temporanei e sostitutivi, con pagamenti effettuati in modo rapido e preciso entro marzo grazie a NoiPA.