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TAR Lazio ordina l’assegnazione del sostegno in rapporto 1:1 per studentessa con handicap grave: accordo con il ricorso contro il PEI con ore condivise — approfondimento e guida

Insegnante di sostegno e studentessa lavorano insieme al computer in biblioteca, focus sull'inclusione scolastica e il rapporto 1:1
Fonte immagine: Foto di Kampus Production su Pexels

Chi: studenti con disabilità grave e le loro famiglie
Cosa: ordinanza del TAR Lazio che impone l’attribuzione di supporto 1:1
Quando: pubblicata il 12 gennaio 2026 e valida per l’anno scolastico 2025/2026
Dove: Regione Lazio, istituti scolastici pubblici
Perché: garantire l’inclusione e le necessità specifiche di studenti con handicap grave

Decisione del TAR Lazio sulla disciplina delle ore di sostegno

La decisione del TAR Lazio rappresenta un importante precedente nel campo dell’inclusione scolastica e della tutela dei diritti degli studenti con disabilità. Con l’ordinanza della Sezione Quarta Bis, il Tribunale ha stabilito che il rapporto di sostegno deve essere di 1:1 per le studentesse con handicap grave, rifiutando quindi le ore di sostegno condivise previste nel PEI originario. Questa sentenza implica che le risorse pubbliche devono essere allocate in modo da garantire un sostegno esclusivo e dedicato, riconoscendo la specificità e la complessità delle necessità di ogni studente disabile. La pronuncia del TAR si inserisce in un quadro normativo che privilegia i diritti fondamentali alla piena partecipazione scolastica, sottolineando che le soluzioni condivise, se non adeguate alle condizioni di chi ha disabilità gravissime, devono essere riviste e migliorate. La decisione sottolinea inoltre l’importanza di adottare criteri di assegnazione delle ore di sostegno che rispettino strettamente le esigenze individuali, tutelando il diritto allo studio e l’inclusione effettiva, evitando soluzioni generalizzate che possano limitare la crescita e le opportunità di studenti con disabilità grave.

Come funziona la tutela giudiziaria nelle situazioni di disabilità

La tutela giudiziaria nelle situazioni di disabilità si attua principalmente attraverso il ricorso alle vie legali quando i diritti dello studente con handicap grave non vengono riconosciuti o rispettati adeguatamente. Un esempio significativo è rappresentato dalla recente pronuncia del TAR, che ha ordinato l’assegnazione del sostegno in rapporto 1:1 per una studentessa con grave disabilità, accogliendo il ricorso contro il Piano Educativo Individualizzato (PEI) che prevedeva ore condivise. Questa decisione si basa sul principio che, in presenza di una certificazione di handicap grave, l’intervento di sostegno deve essere esclusivamente dedicato allo studente, garantendo la copertura totale delle sue esigenze di supporto, senza risorse condivise che possano limitare la sua autonomia o efficacia dell’intervento stesso. La pronuncia del Tribunale Amministrativo rappresenta un importante precedente, affinché le istituzioni scolastiche ottemperino ai diritti delle persone con disabilità, rispettando le indicazioni di legge e di prassi, e rafforzando così il principio di inclusione scolastica paritaria e senza compromessi. Attraverso strumenti giudiziari, le famiglie e gli operatori possono quindi far valere il diritto a una tutela efficace e concreta, che tenga conto delle esigenze specifiche di ogni studente con disabilità grave, garantendo in modo efficace il suo percorso di crescita e integrazione scolastica.

Adempimenti e modalità di attuazione delle decisioni

L’ordinanza del TAR impone alla pubblica amministrazione di adeguare il PEI, assicurando che le ore di sostegno siano assegnate esclusivamente alla studentessa con disabilità grave, senza condivisione con altri alunni. La scuola ha l’obbligo di integrare immediatamente il piano, garantendo l’erogazione di un sostegno in rapporto 1:1, come previsto dalla legge. Questa misura cautelare si applica immediatamente, prevenendo danni di natura educativa e relazionale per la studentessa, in attesa che si svolga l’udienza di merito, fissata per il 25 novembre 2026. La tutela è di prioritaria importanza, poiché l’anno scolastico è già iniziato e il rispetto delle esigenze specifiche della studentessa deve essere garantito senza ritardi.

Normativa di riferimento per l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità grave

La normativa principale che disciplina la tutela dei diritti di studenti con disabilità grave include l’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, che definisce la gravità di una disabilità come quella che comporta una riduzione significativa dell’autonomia personale e richiede interventi assistenziali permanenti. Il Decreto Legislativo 66/2017 ha riformato le modalità di assegnazione delle risorse di sostegno e ha rafforzato l’importanza di un PEI su misura, che tenga conto delle dimensioni relazionali, comunicative e di autonomia degli studenti con disabilità. La sezione 9 del PEI rappresenta il cuore delle modalità di organizzazione del supporto, con la presenza di un Gruppo di Lavoro Operativo incaricato di formulare le risorse necessarie. La certificazione di handicap con connotazione di gravità è condizione essenziale per il diritto a interventi personalizzati e sostegni adeguati, come riconosciuto dalla giurisprudenza amministrativa.

Perché l’assegnazione del supporto 1:1 è fondamentale

Il riconoscimento del diritto a un supporto 1:1 rappresenta un passo fondamentale per assicurare un’educazione equa e personalizzata. L’assegnazione di questa tipologia di sostegno permette di evitare fraintendimenti o carenze nel percorso formativo, garantendo che ogni innalzamento delle barriere educative venga affrontato con adeguate risorse. In particolare, la sentenza del TAR evidenzia come le ore condivise, pur possibili in determinati contesti, possano risultare insufficienti nel supportare completamente le esigenze di uno studente con handicap grave, compromettendo il diritto alla piena partecipazione e all’autonomia. Questa decisione sottolinea l’importanza di un intervento puntuale e dedicato, volto a favorire lo sviluppo di competenze sociali, comunicative e di autonomia personale. Assicurare un rapporto di 1:1 non solo risponde a criteri di tutela e di rispetto dei diritti dello studente, ma crea anche un ambiente scolastico più inclusivo e attento alle specificità di ogni individuo, contribuendo a un percorso educativo più efficace e rispettoso della dignità di tutti gli studenti.

Quali sono i benefici dell’intervento personalizzato

Inoltre, l'intervento personalizzato basato sulla decisione del TAR di ordinare l’assegnazione del sostegno in rapporto 1:1 per una studentessa con handicap grave garantisce che l'alunno riceva un’attenzione dedicata e adeguata alle sue necessità specifiche. Ciò favorisce non solo il miglioramento delle competenze scolastiche, ma anche il benessere emotivo e sociale dello studente. La possibilità di adottare un modello di supporto pienamente individualizzato consente ai docenti di creare piani d'intervento più efficaci e mirati, aumentando le probabilità di raggiungere i risultati prefissati. In questo modo, si promuove un percorso di apprendimento più inclusivo e sostenibile, che valorizza le potenzialità di ogni alunno.

FAQs
TAR Lazio ordina l’assegnazione del sostegno in rapporto 1:1 per studentessa con handicap grave: accordo con il ricorso contro il PEI con ore condivise — approfondimento e guida

Perché il TAR Lazio ha ordinato l’assegnazione del sostegno 1:1 per una studentessa con handicap grave? +

Il TAR Lazio ha stabilito che, in presenza di una disabilità grave, il supporto deve essere esclusivamente dedicato, garantendo un rapporto 1:1, per rispettare i diritti di inclusione e autonomia dello studente.

Quando è stata pubblicata l’ordinanza del TAR Lazio e a quale anno scolastico si riferisce? +

L’ordinanza è stata pubblicata il 12 gennaio 2026 e riguarda l’anno scolastico 2025/2026.

Qual è il significato della decisione del TAR sulla disciplina delle ore di sostegno? +

Impone che il supporto in caso di disabilità grave sia in rapporto 1:1, rifiutando le ore condivise previste dal PEI, per garantire supporto esclusivo e personalizzato.

Come viene tutelato il diritto alla tutela giudiziaria per studenti con disabilità? +

Attraverso ricorsi giudiziari, come la sentenza del TAR, che garantiscono l’assegnazione di sostegni adeguati e il rispetto delle norme sulle esigenze individuali degli studenti.

Quali sono gli adempimenti delle istituzioni scolastiche in seguito all’ordinanza del TAR? +

Devono adeguare il PEI per garantire un sostegno in rapporto 1:1, integrando immediatamente il piano e rispettando le esigenze della studentessa senza ritardi.

Per quale motivo l’assegnazione del supporto 1:1 è considerata essenziale? +

Garantisce un supporto esclusivo che consente alle studentesse con disabilità grave di partecipare pienamente all’attività scolastica, promuovendo autonomia e inclusione efficace.

Quali sono i benefici di un intervento di supporto personalizzato con rapporto 1:1? +

Favorisce lo sviluppo di competenze, il benessere emotivo e sociale, e permette ai docenti di creare piani più mirati ed efficaci per le esigenze specifiche dello studente.

Perché la sentenza del TAR rappresenta un precedente importante nel diritto all’inclusione scolastica? +

Perché riconosce l’obbligo di supporto esclusivo in caso di disabilità grave, rafforzando il diritto allo studio equo e personalizzato per ogni studente.

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