Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato ufficialmente, attraverso il comunicato del Ministro Valditara del 20 febbraio 2026, l’attivazione di due percorsi di specializzazione per il sostegno: il TFA Sostegno Ordinario XI ciclo e il secondo ciclo Indire. Questi percorsi sono rivolti ai docenti privi di titolo e sono programmati per l’anno scolastico 2026, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di formazione e abilitazione nel settore del sostegno scolastico in Italia.
Perché si conferma l'attivazione del TFA sostegno nel 2026
La decisione di mantenere attivo il TFA sostegno XI ciclo e il secondo ciclo Indire nel 2026 rappresenta un obiettivo strategico del Ministero, volto a rispondere alle crescenti esigenze di inclusione scolastica e di adeguata preparazione dei docenti di sostegno. Questa conferma si basa su un'attenta analisi delle necessità del sistema educativo, che richiede figure specializzate capaci di garantire un supporto qualificato agli studenti con bisogni educativi speciali. L'attivazione di corsi di specializzazione innovativi e la possibilità di accesos aperti anche a docenti senza il titolo di specializzazione, permettono di ampliare significativamente la platea di figure formate e pronte a intervenire nelle classi. Inoltre, questa scelta mira a fornire una risposta tempestiva alle carenze di personale specializzato, migliorando la qualità dell'inclusione e favorendo un ambiente scolastico più equo e accessibile. La decisione del Ministero, guidata dal Ministro Valditara, si inserisce in un quadro di riforme tese a rafforzare la formazione continua e la crescita professionale dei docenti di sostegno, garantendo competenze aggiornate e specifiche per affrontare le sfide del mondo scolastico contemporaneo.
I requisiti di accesso al TFA sostegno 2026
Per accedere ai corsi di specializzazione nel 2026, i candidati devono soddisfare requisiti specifici, differenti a seconda dell’ambito di insegnamento:
Innanzitutto, è fondamentale possedere un titolo di laurea in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti, che attestino l’idoneità all’insegnamento nella specifica classe di concorso o ambito di specializzazione. Inoltre, è richiesto di aver conseguito un determinato titolo di abilitazione all’insegnamento, che può essere rilasciato tramite percorsi di studio dedicati o tramite il superamento di concorsi precedenti specifici per l’insegnamento. Per il TFA sostegno XI ciclo e secondo ciclo Indire nel 2026, la conferma del Ministero dell’Istruzione, guidato dal Ministro Valditara, ha evidenziato come sia prioritario assicurare che i candidati abbiano competenze adeguate nel settore del sostegno scolastico, oltre ai requisiti generali di ammissione. È inoltre necessario aver maturato un certo numero di anni di servizio pre-ruolo o svolto attività di sostegno presso istituzioni scolastiche, attestato tramite documentazione ufficiale, così da garantire che i futuri specializzati siano già operativi nel contesto scolastico. Infine, alcuni percorsi di accesso possono prevedere il superamento di test di valutazione delle competenze e di inglese, al fine di garantire un livello minimo di preparazione e capacità comunicativa indispensabili per l’attività di sostegno. Questo insieme di requisiti mira a selezionare i candidati più qualificati, in linea con le linee guida ministeriali e le esigenze del sistema scolastico italiano.
Requisiti per la scuola dell’Infanzia
Per quanto riguarda i requisiti specifici relativi al supporto degli insegnanti nelle scuole dell’Infanzia, è importante sottolineare che il percorso di formazione e specializzazione sta subendo alcune importanti evoluzioni. In particolare, il TFA sostegno XI ciclo e il secondo ciclo Indire nel 2026 rappresentano un riferimento fondamentale per la formazione degli insegnanti di questo segmento scolastico. Come confermato dal Ministro Valditara, tali percorsi di formazione saranno aggiornati e rafforzati per garantire un elevato standard di preparazione e competenza. Per accedere a questi percorsi, oltre a possedere i requisiti accademici richiesti (come il diploma magistrale conseguito entro il 2002 oppure un titolo di laurea specifico), sarà necessario anche aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento attraverso percorsi riconosciuti. La novità principale riguarda l’introduzione di criteri più stringenti e di un percorso di specializzazione dedicato, volto a rispondere alle esigenze di inclusione e di supporto specifico ai bambini con bisogni educativi speciali. Inoltre, il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero continuerà a essere fondamentale, in modo da garantire un’integrazione efficace e uniforme degli insegnanti nel sistema scolastico italiano. Questo quadro normativo in evoluzione sancisce un impegno concreto del Ministero per consolidare la qualità della formazione degli insegnanti di sostegno e per aggiornare i requisiti secondo le nuove sfide educative del Paese, con particolare attenzione all’efficacia e all’inclusività delle pratiche didattiche nelle scuole dell’infanzia dal 2026 in poi.
Nota importante sui requisiti di laurea
La laurea deve coprire tutti i crediti necessari per l’accesso alla specifica classe di concorso. Se la laurea consente l’accesso a più classi di concorso, il candidato può partecipare a più selezioni; in caso contrario, l’iscrizione è limitata alla classe di concorso correlata.
I requisiti del secondo ciclo Indire
Per il secondo ciclo Indire, previsto nel 2026, sono richiesti:
- Titolo di studio appropriato alla classe di concorso desiderata.
- Almeno tre anni di servizio sul sostegno nel grado di interesse, maturati entro il 31 agosto 2025.
- Accreditamento dei titoli esteri entro il 24 aprile 2025, con scadenza posticipata rispetto alle precedenti date.
Come si ottiene il riconoscimento dei servizi e dei titoli esteri
Il riconoscimento dei titoli esteri deve essere completato entro la scadenza stabilita, che per il 2025 è fissata al 24 aprile, per integrare le qualifiche e i requisiti necessari per l’accesso ai percorsi formativi.
Prepararsi alle prove
Per affrontare con successo le prove preselettive e successive, si consiglia di approfondire la normativa vigente, le metodologie di didattica speciale e le strategie pedagogiche più aggiornate, preparandosi adeguatamente subito dopo la pubblicazione dei bandi.
Quando usciranno i bandi per i percorsi 2026
Ad oggi, non sono ancora state comunicate le date ufficiali di pubblicazione. Si prevede che i corsi del XI ciclo possano partire nella primavera del 2026, con i dettagli dei bandi che saranno disponibili prossimamente.
MODALITÀ: Partecipazione a nuovi avvisi pubblici e ai corsi universitari organizzati dagli atenei
Maggiori dettagli e aggiornamenti
FAQs
TFA sostegno XI ciclo e secondo ciclo Indire nel 2026: la conferma del Ministro Valditara — approfondimento e guida
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato il 20/02/2026 l’attivazione del TFA Sostegno Ordinario XI ciclo e del secondo ciclo Indire per l’anno scolastico 2026.
La conferma mira a rispondere alle esigenze di inclusione scolastica e di formazione di docenti specializzati, migliorando la qualità dell’assistenza e colmando le carenze di personale qualificato.
I candidati devono possedere una laurea con crediti sufficienti, aver conseguito un’abilitazione all’insegnamento, aver maturato esperienza nel sostegno e superato eventuali test di valutazione delle competenze.
È richiesto un diploma magistrale conseguito entro il 2002 o un titolo di laurea specifico, oltre all’abilitazione all’insegnamento e criteri più stringenti di specializzazione, con riconoscimento dei titoli esteri.
Al momento, non sono state comunicate le date ufficiali; si prevede che i corsi possano partire nella primavera del 2026, con bandi disponibili a breve.
La scadenza per il riconoscimento dei titoli esteri è fissata al 24/04/2025, per permettere l’integrazione dei requisiti necessari.
Si consiglia di approfondire la normativa vigente, le metodologie di didattica speciale e le strategie pedagogiche per prepararsi efficacemente alle prove preselettive e successive.
I docenti privi di titolo di sostegno, insegnanti interessati a specializzarsi e coloro che desiderano aggiornare le proprie competenze nel settore del supporto educativo.
Maggiori dettagli e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale e attraverso i comunicati ministeriali.