didattica
5 min di lettura

Valditara difende la scrittura tradizionale: “Il libro attiva il cervello, il cellulare solo una parte”

Bambino guarda cartone animato su smartphone mentre una mano offre un modello di cervello, metafora sull'attivazione cerebrale e tecnologia
Fonte immagine: Foto di Karolina Grabowska www.kaboompics.com su Pexels

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sottolinea l'importanza della lettura su carta rispetto all'uso esclusivo dei dispositivi digitali. La sua posizione evidenzia come strumenti tradizionali stimolino maggiormente il cervello e favoriscano la crescita umana, rispetto alla tecnologia che interessa solo una parte delle funzioni cognitive. Questi principi sono stati discussi in un convegno dedicato al valore della lettura e alla formazione nel contesto dell’era digitale. La strategia ministeriale mira a promuovere un equilibrio tra strumenti analogici e digitali per uno sviluppo completo dello studente.

  • Valditara difende l’utilizzo del libro cartaceo per stimolare il cervello
  • Importanza di integrare strumenti tradizionali e digitali nella scuola
  • Riflessioni scientifiche sui benefici sensoriali della lettura su carta
  • Azioni del Ministero per limitare l’uso del cellulare a scuola
  • Investimenti nella digitalizzazione e formazione docente
Dettagli del piano di digitalizzazione
  • Destinatari: studenti, docenti e scuole italiane
  • Modalità: investimenti in ambienti digitali e formazione
  • Scadenza: in corso fino al 2027
  • Costo: oltre 2 miliardi di euro
  • Approfondisci qui

L'importanza pedagogica e neuroscientifica della carta rispetto alla tecnologia

Le ricerche nel campo delle neuroscienze hanno evidenziato come la lettura su supporto cartaceo favorisca processi mentali più profondi rispetto all’uso esclusivo di dispositivi digitali come gli smartphone. Il contatto fisico con il libro, oltre a coinvolgere il senso della vista, stimola anche la sensorialità tattile, rendendo l’esperienza di lettura più immersiva e memorabile. Il coinvolgimento multisensoriale facilita infatti l’assimilazione e la consolidazione delle informazioni, migliorando la capacità di ricordare e comprendere i contenuti studiati. Un aspetto importante sottolineato dal Ministro Valditara è che la carta consente un’attivazione più ampia delle aree cerebrali coinvolte nel processo di apprendimento, in particolare quelle associate alla visualizzazione spaziale, alla memoria, e alla concentrazione. Questi benefici non si limitano alla dimensione cognitiva, ma si estendono anche a quella emotiva e creativa, favorendo l’empatia, l’immaginazione e l’espressione personale. Pertanto, benché la tecnologia offra strumenti utili, è fondamentale riconoscere il valore insostituibile della carta e della penna come supporti didattici e strumenti di sviluppo umano, promuovendo un uso consapevole che valorizzi le esperienze sensoriali tradizionali in sinergia con le potenzialità innovative digitali.

Benefici della lettura tradizionale sulla crescita cerebrale

Inoltre, la lettura tradizionale su carta favorisce una migliore ritenzione delle informazioni rispetto alla lettura digitale. Questo perché il contatto fisico con il libro permette di creare ancore spaziali nella memoria, facilitando il recupero delle nozioni apprese. La mancanza di distrazioni tipica degli ambienti digitali, come notifiche e pubblicità, consente una maggiore immersione e attenzione durante la lettura, migliorando la comprensione dei testi complessi e aumentando la capacità di analisi critica. Anche il processo di sfogliare le pagine e di sottolineare o annotare nel margine coinvolge attivamente il lettore, rafforzando l’interazione cognitiva con il contenuto. Diversamente, la fruizione digitale spesso favorisce una lettura più superficiale, con un coinvolgimento meno profondo e una maggiore difficoltà nel mantenere l’attenzione per tempi prolungati. La difesa di Valditara che promuove carta e penna si basa proprio su questi benefici, sottolineando come l’uso del libro tradizionale sia uno strumento fondamentale per lo sviluppo del cervello, stimolando funzioni cerebrali che rischiano di essere sottoutilizzate con l’uso esclusivo di dispositivi elettronici.

Effetti negativi dell’eccessivo uso di tecnologia

Oltre agli effetti emotivi e comportamentali, un eccessivo utilizzo della tecnologia può influenzare negativamente anche le capacità cognitive e la salute fisica degli individui, in particolare dei giovani. L’uso continuo di dispositivi come smartphone e tablet può causare affaticamento oculare, problemi di postura e disturbi del sonno, dovuti alla prolungata esposizione a schermi luminosi. Inoltre, l’utilizzo predominante di strumenti digitali riduce le opportunità di sviluppo delle competenze sociali e comunicative, poiché la comunicazione attraverso uno schermo può risultare meno empatica e più superficiale rispetto a quella face-to-face. La dipendenza da tecnologia, spesso chiamata “nomofobia”, può portare a sentimenti di isolamento e ansia sociali. La ricerca suggerisce che una riduzione dell’uso di dispositivi digitali può migliorare la qualità del sonno, rafforzare le relazioni interpersonali e favorire un approccio più equilibrato alla risoluzione dei problemi. Per questo, molte istituzioni educative e familiari stanno prendendo coscienza dei rischi, promuovendo attività che favoriscono l’interazione diretta e l’uso di tecniche tradizionali come la lettura, che stimola il cervello e favorisce il benessere complessivo ed emotivo.

Dettagli del piano di digitalizzazione

Il piano di digitalizzazione, come sottolineato da Valditara, mira a integrare efficacemente le tecnologie digitali nel sistema scolastico italiano, sostenendo la crescita di competenze digitali tra studenti e insegnanti. La strategia si concentra su investimenti mirati in ambienti digitali innovativi e sulla formazione del personale docente per garantire un uso consapevole e costruttivo delle risorse tecnologiche. La durata del progetto, fino al 2027, permette di pianificare interventi a medio termine, assicurando costanti aggiornamenti e miglioramenti. Con un budget che supera i 2 miliardi di euro, si intende rinnovare l'intero sistema educativo, favorendo un approccio equilibrato tra metodi tradizionali e strumenti digitali, nel rispetto dell'importanza del libro cartaceo e della stimolazione mentale che esso garantisce. La distinzione tra carte e penna e dispositivi digitali evidenzia un'iniziativa volta a valorizzare entrambe le modalità di apprendimento nell'ottica di una formazione completa e funzionale.

Investimenti e formazione per un equilibrio digitale-analogico

Il Piano di digitalizzazione del Ministero prevede investimenti superiori ai 2 miliardi di euro, con oltre 130 ambienti digitali realizzati nelle scuole italiane. La metà delle classi ha accesso a strumenti digitali, con l’obiettivo di ridurre il rapporto device-studente da 1:6 a 1:2 entro il 2026-2027. Per supportare queste iniziative, sono stati messi a disposizione milioni di euro per la formazione dei docenti e per lo sviluppo di competenze nelle discipline STEM, con attenzione anche all’intelligenza artificiale. La strategia comprende anche l’insegnamento di comportamenti consapevoli nell’uso delle tecnologie digitali, valorizzando la manualità e la fatica come strumenti di crescita personale.

FAQs
Valditara difende la scrittura tradizionale: “Il libro attiva il cervello, il cellulare solo una parte”

Per quale motivo Valditara difende l'importanza del libro cartaceo? +

Valditara sostiene che il libro cartaceo attivi maggiormente il cervello, coinvolgendo aspetti sensoriali e cognitivi che migliorano la memoria e la concentrazione rispetto agli strumenti digitali.

Quali sono i benefici neuroscientifici della lettura su carta secondo Valditara? +

La lettura su supporto cartaceo stimola le aree cerebrali dedicate alla memoria, alla visualizzazione spaziale e alla concentrazione, favorendo processi di apprendimento più profondi e memorabili.

In che modo la carta permette una migliore ritenzione delle informazioni rispetto al digitale? +

La carta crea ancore spaziali nella memoria e impedisce distrazioni, migliorando attenzione, comprensione e capacità di analisi rispetto alla lettura digitale, che tende a essere più superficiale.

Quali rischi comporta l’uso eccessivo di tecnologia secondo Valditara? +

L’uso eccessivo di dispositivi digitali può causare affaticamento oculare, problemi posturali, disturbi del sonno e riduzione delle competenze sociali, portando anche a isolamento ed ansia sociale.

Come il Ministero intende promuovere un equilibrio tra strumenti tradizionali e digitali? +

Il Piano di digitalizzazione, con investimenti superiori ai 2 miliardi di euro, mira a integrare tecnologie digitali e metodi tradizionali, promuovendo formazione docente e ambienti innovativi fino al 2027.

Perché Valditara sottolinea il valore specifico della penna e della carta nella formazione? +

Perché attivano funzioni cerebrali come la memoria spaziale, migliorano l’attenzione e favoriscono l’apprendimento multisensoriale, elementi fondamentali per uno sviluppo completo.

Qual è il ruolo della stimolazione sensoriale nel confronto tra carta e digitale? +

La stimolazione tattile e visiva della carta rende l’esperienza di lettura più immersiva e memorabile, attivando aree cerebrali non coinvolte dall’uso dei dispositivi digitali.

Come può la riduzione dell’uso dei dispositivi digitali migliorare il benessere dei giovani? +

Riducendo l’uso di schermi si favorisce un sonno migliore, si rafforzano le relazioni sociali e si promuove una maggiore attenzione e concentrazione, migliorando il benessere complessivo.

Altri Articoli

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →