Chi: dirigenti scolastici e istituzioni educative; Cosa: valutazione del sistema di valutazione 2024/2025; Quando: durante il Consiglio Nazionale dell’ANDIS, 19-21 febbraio; Dove: Lido di Jesolo presso l’Istituto “E. Cornaro”; Perché: affrontare le criticità emergenti e migliorare il processo di valutazione per garantire trasparenza e equità.
- Focus sul coinvolgimento e il miglioramento professionale
- Critiche al modello di valutazione attuale
- Disomogeneità territoriale e criticità nei dati
- Richiesta di confronto urgente tra istituzioni
Destinatari: Direttori scolastici, enti governativi, enti di valutazione
Modalità: Forum di confronto istituzionale, incontri di approfondimento
Criticità del modello di valutazione dei dirigenti scolastici 2024/2025
Inoltre, l’ANDIS ha evidenziato come il modello di valutazione dirigenti scolastici presenti differenze significative nell’applicazione tra le diverse regioni e territori, generando una criticità legata alla disomogeneità territoriale. Questa disparità può influire sulla comparabilità dei risultati e sulla possibilità di sviluppare politiche di miglioramento uniformi su scala nazionale. La valutazione, così come strutturata, rischia di penalizzare alcune realtà rispetto ad altre, creando disuguaglianze che contraddicono l’obiettivo di una crescita professionale equa e trasparente dei dirigenti.
L’ANDIS ha inoltre sottolineato l’urgenza di avviare un confronto col Ministero e le altre parti coinvolte per rivedere il sistema di valutazione, affinché sia più mirato alla valorizzazione delle competenze strategiche e pedagogiche, oltre che amministrative. L’organizzazione ritiene che il modello attuale possa essere migliorato attraverso una metodologia più partecipativa e trasparente, che tenga conto delle contestualità territoriali e delle specificità delle scuole. Solo in questo modo si potrà garantire una valutazione più equa e significativa, a beneficio della qualità dell’intero sistema scolastico.
Limitazioni nelle modalità di dialogo e nell’analisi dei dati
Questa limitazione nelle modalità di dialogo influisce profondamente sulla qualità della valutazione dei dirigenti scolastici, un processo fondamentale per garantire una gestione efficace delle scuole e il raggiungimento di obiettivi educativi condivisi. La mancanza di un confronto aperto e strutturato complica la possibilità di individuare criticità, condividere best practices e sviluppare strategie di miglioramento continuesuccessive. L’ANDIS ha sottolineato come sia urgente avviare un confronto reale tra le parti coinvolte, al fine di superare le attuali criticità, in particolare quelle legate alle funzioni amministrative e alla gestione delle disomogeneità territoriali. Le criticità su funzioni amministrative, spesso complicate da procedure burocratiche e da una scarsità di risorse, incidono negativamente sulla capacità di coordinamento e sulla qualità dell’azione gestionale. Inoltre, le disparità tra territori rendono difficile instaurare un sistema di valutazione uniforme, creando disparità di trattamento e di opportunità tra istituzioni scolastiche diverse. Per affrontare tali problematiche, è essenziale adottare strumenti di analisi più affidabili e aggiornati, migliorare le modalità di confronto tra le parti coinvolte, e promuovere una rete di collaborazione tra le istituzioni per condividere risorse e competenze. Solo con un adeguato dialogo e una valutazione più trasparente e accurata si potrà migliorare la governance scolastica e garantire una maggiore qualità del servizio educativo su tutto il territorio nazionale.
Feedback e restituzione dei dati
La mancanza di un sistema strutturato di feedback e restituzione dei dati rappresenta una criticità significativa nel contesto della valutazione dei dirigenti scolastici. L’ANDIS evidenzia come l’assenza di un processo di valutazione trasparente e ben definito ostacoli la comprensione delle prestazioni e delle aree di miglioramento di ciascun dirigente, creando una difficoltà nel pianificare interventi di supporto e sviluppo professionale mirati. La mancata analisi in forma aggregata dei dati valutativi e delle performance rende inoltre complesso individuare eventuali criticità a livello territoriale o di istituto, aggravando le disomogeneità presenti tra differenti regioni e contesti scolastici. Questo scenario favorisce una percezione di mancanza di trasparenza e di criteri oggettivi nelle decisioni assunte, alimentando il senso di insoddisfazione tra i dirigenti e generando una sensazione di isolamento. In questo quadro, diventa urgente un confronto tra le parti coinvolte per definire modalità di feedback più chiare, strutturate e efficaci, che consentano una valutazione equa e condivisa, contribuendo così a rafforzare la credibilità del sistema di valutazione e a migliorare le condizioni di lavoro e di crescita professionale dei dirigenti scolastici.
Disomogeneità nei sistemi di valutazione tra territori
Da evidenziare è anche un forte sbilanciamento nell’applicazione del sistema tra le diverse regioni italiane, che porta a una disomogeneità nel trattamento e nella valutazione, minando l’obiettivo di uniformità e obiettività del procedimento.
Richieste di ANDIS: confronto e miglioramenti
Con un forte appello, l’ANDIS ha evidenziato la necessità di un **confronto urgente** con le istituzioni coinvolte per rivedere e migliorare il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici. L’obiettivo è mettere a punto strumenti più efficaci, trasparenti e condivisi, capaci di rispecchiare le reali competenze e criticità dei dirigenti. La creazione di un dialogo costruttivo sarebbe fondamentale per eliminare le disomogeneità territoriali e migliorare le pratiche di analisi e feedback.
Prospettive future e linee di intervento
Il confronto che l’ANDIS sollecita mira a definire modelli di valutazione più equilibrati, non esclusivamente orientati alle funzioni amministrative, ma anche alle capacità gestionali e alle competenze strategiche dei dirigenti. La direzione futura vede un processo più condiviso e trasparente, in grado di promuovere un miglioramento continuo e auspicabilmente più equo sul territorio nazionale.
Importanza di un sistema di valutazione più completo
Rendere efficace la valutazione dei dirigenti scolastici rappresenta un passo fondamentale per il rafforzamento della qualità del sistema educativo, offrendo strumenti di crescita professionale che riflettano la complessità del ruolo e le sfide odierne.
Perché l’attuale sistema necessita di revisione
Le criticità emerse evidenziano l’urgenza di rivedere le modalità di analisi e di feedback, per garantire equità, trasparenza e coerenza territoriale nel trattamento dei dirigenti.
Il ruolo del confronto tra istituzioni
Il confronto tra le istituzioni rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare le criticità relative alla valutazione dei dirigenti scolastici. Secondo l’ANDIS, è urgente avviare un tavolo di confronto per affrontare le problematiche legate alle funzioni amministrative, spesso soggette a disomogeneità territoriali e a criticità di carattere gestionale. Solo attraverso un dialogo istituzionale serio e collaborativo sarà possibile raccordare le diverse realtà territoriali, armonizzare le procedure e implementare modelli di valutazione più equi e efficaci. Questo processo di confronto può contribuire a sviluppare strumenti condivisi, favorire la formazione dei dirigenti e migliorare complessivamente la qualità educativa, ponendo le basi per un sistema più uniforme e rispondente alle esigenze delle scuole e delle comunità locali.
FAQs
Valutazione dei dirigenti scolastici: criticità e richieste di confronto urgente
L'ANDIS sottolinea l'urgenza di rivedere il sistema di valutazione per affrontare criticità come disomogeneità territoriali,funzioni amministrative complesse e mancanza di strumenti di feedback efficaci, al fine di garantire processi più trasparenti e equi.
Le criticità includono disomogeneità territoriale, procedure burocratiche, mancanza di feedback strutturato e strumenti di analisi affidabili, che compromettono equità e qualità del sistema di valutazione.
La disomogeneità genera disparità nei risultati di valutazione tra regioni, rendendo difficile una gestione uniforme e creando disuguaglianze tra istituzioni, nel rispetto degli obiettivi di equità nazionale.
Le funzioni amministrative sono spesso soggette a criticità, procedure complesse e mancanza di risorse, influenzando negativamente l'efficacia delle valutazioni e il coordinamento gestionale.
Un sistema di dialogo più strutturato e analisi dati affidabili sono fondamentali per garantire trasparenza, equità e strumenti di miglioramento professionale dei dirigenti scolastici.
Può creare insoddisfazione, percezione di ingiustizie, disuguaglianze tra territori e ridurre la qualità complessiva del sistema scolastico.
L'ANDIS propone modelli più partecipativi, trasparenti e che tengano conto delle specificità territoriali, puntando a una valutazione più uniforme e giusta.
Per migliorare la comprensione delle performance, pianificare interventi mirati, rafforzare trasparenza e credibilità del sistema di valutazione dei dirigenti.