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Educazione all’aperto in Emilia-Romagna: 350 mila euro all’anno per i giardini dei nidi e linee guida 0-6 da applicare

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Educazione all’aperto in Emilia-Romagna: la Regione stanzia 350mila euro all’anno per i giardini dei nidi e lancia le nuove linee guida nazionali per la fascia 0-6 anni è la notizia che va tradotta in scelte quotidiane.
La Regione Emilia-Romagna stanzia 350.000 euro all’anno per riqualificare gli spazi esterni dei nidi e sostenere l’educazione all’aperto.
Le linee guida regionali (da usare come modello anche per il sistema 0-6) coprono potenzialmente 1.290 servizi 0-3 e 1.512 scuole dell’infanzia.
La giornata regionale ha acceso la sperimentazione: oltre 800 servizi con 330 iniziative. Ora serve allineare i servizi ai 7 assi del documento.

Cosa controllare nel tuo nido o scuola prima di avviare l’educazione outdoor 0-6

Voce Dati chiave
Stanziamento 350.000 euro all’anno per l’educazione all’aperto nei nidi
Copertura 0-3 Potenziali 1.290 servizi educativi (fascia 0-3)
Copertura 3-6 Potenziali 1.512 scuole dell’infanzia (fascia 3-6)
Giornata regionale Oltre 800 servizi con oltre 330 iniziative sul territorio
Impostazione 7 assi di lavoro per progettare outdoor in modo coerente

Durante la presentazione, l’assessora Isabella Conti ha legato il piano a due leve: riqualificazione degli spazi esterni e formazione multidisciplinare. Il punto non è “uscire ogni tanto”. È progettare il giardino come parte del percorso educativo.

Le linee guida sono state costruite con un gruppo interistituzionale e multidisciplinare, con supervisione scientifica dell’Università di Bologna e confronto con oltre 500 professionisti (tra educativo, sanitario, ambientale e amministrativo).

Confini operativi: cosa coprono e cosa non coprono

Le linee guida regionali indicano come rendere l’educazione all’aperto “a pieno titolo” per 0-3 e 3-6.
Riguardano giardino, aree verdi di prossimità e spazi usati da bambini e famiglie.
Non sostituiscono la programmazione del servizio: chiedono coerenza tra obiettivi, sicurezza e documentazione.
One Health (salute umana, salute animale e ambiente) e Agenda 2030 sono la cornice di lettura, non un adempimento fine a sé stesso.

7 mosse per progettare e documentare l’educazione all’aperto con i 7 assi regionali

Per dirigenti e coordinatori: converti le linee guida in decisioni operative. Il finanziamento regionale si collega a riqualificazione e formazione, quindi serve un piano che parta dagli spazi e arrivi alle competenze del personale.

Per team educativi e docenti: ogni esperienza outdoor deve avere un senso pedagogico. Se manca progettazione, osservazione e restituzione, l’esterno diventa solo “tempo fuori”.

Lavora per assi. Prendi un asse alla volta e trasformalo in routine del servizio: accessi, materiali, regole, ruoli e strumenti di documentazione.

  • Centralità degli spazi esterni: definisci quali aree sono “ambienti di apprendimento”. Non solo il cortile. Inserisci anche aree verdi di prossimità e spazi frequentati da bambini e famiglie.
  • Benessere globale: pianifica esperienze che attivano corpo, emozioni e relazione. Movimento e sensorialità devono essere parte del percorso, non un riempimento tra un’attività e l’altra.
  • Progettazione e gestione delle aree aperte: chiarisci come si usa lo spazio (accessi, percorsi, ombreggiamento, tempi). Stabilisci chi prepara, chi supervisiona e come si gestiscono manutenzione e riordino.
  • Materiali naturali: usa risorse “vive” e variabili (terra, foglie, semi, legni). Cura igiene e regole di raccolta, così l’esplorazione resta educativa e sicura.
  • Sicurezza e opportunità: applica il principio “rischio gestito”. Valuta pericoli e benefici, definisci misure concrete e mantieni margini di esplorazione, evitando il modello “vietato tutto”.
  • Documentazione e formazione: registra processi, osservazioni e scoperte con strumenti semplici. Allinea la formazione multidisciplinare (educatori, coordinatori pedagogici, tecnici e figure sanitarie) a obiettivi condivisi.
  • Governance e alleanze: crea rete con enti locali, competenze ambientali e mondo del territorio. Coinvolgi le famiglie con progettazione partecipata: la continuità nasce fuori dall’aula.

Le iniziative nate nei diversi territori mostrano come rendere l’outdoor replicabile. Scegli un’idea, poi costruisci un percorso.

  • Colazione con prodotti stagionali: come a Bologna, usa momenti con le famiglie per collegare educazione alimentare e attenzione all’ambiente.
  • KIT da esploratore: come a Sassuolo, prepara kit con lente e sacca per osservare foglie, fiori e insetti in modo guidato.
  • Laboratori sul suolo e rizosfera: a Parma attività nei parchi cittadini per scoprire la vita nel terreno, con domande e linguaggio adatto ai bambini.
  • Semina di ortaggi e fiori: a Forlì, camminata e semina per far vivere un ciclo di crescita e poi restituire l’esperienza alla comunità.
  • Outdoor da spiaggia: a Rimini, attività legate all’ambiente della spiaggia con regole condivise e focus su osservazione e movimento.
Prossimo passo: porta le linee guida al collegio e avvia la co-progettazione

Se il giardino nel vostro piano non ha ancora un ruolo formale, muovetevi su tre azioni pratiche.

  • Richiedi copia delle Linee guida e della scheda di formazione allegata al documento regionale.
  • Fissa una riunione operativa per mappare spazi, ruoli e priorità di riqualificazione (prima interventi, poi attività).
  • Imposta un percorso di documentazione condivisa e formazione multidisciplinare, così l’outdoor diventa prassi, non eccezione.

FAQs
Educazione all’aperto in Emilia-Romagna: 350 mila euro all’anno per i giardini dei nidi e linee guida 0-6 da applicare

Qual è l’investimento annuale destinato all’educazione all’aperto in Emilia‑Romagna e cosa comprende? +

Sono disponibili 350.000 euro all’anno, destinati a riqualificare gli spazi esterni dei nidi e a sostenere l’educazione all’aperto.

Quante strutture potrebbero beneficiare delle linee guida 0-6 e come si distribuiscono tra 0-3 e 3-6? +

Le linee guida regionali interessano potenzialmente 1.290 servizi educativi nella fascia 0-3 e 1.512 scuole dell’infanzia nella fascia 3-6.

Quali sono le due leve principali annunciate dalla Regione per l’educazione outdoor? +

Leve principali: riqualificazione degli spazi esterni e formazione multidisciplinare; il giardino è visto come parte del percorso educativo.

Quali azioni pratiche proporre per avviare l’educazione outdoor nel vostro nido o scuola? +

Richiedi copia delle Linee guida e della scheda di formazione; fissa una riunione operativa per mappare spazi, ruoli e priorità; amplia un percorso di documentazione condivisa e formazione multidisciplinare per rendere l’outdoor prassi.

Quali figure hanno partecipato alla costruzione delle linee guida e quale contesto di riferimento è menzionato? +

Supervisione scientifica dell’Università di Bologna e confronto con oltre 500 professionisti (educativo, sanitario, ambientale e amministrativo); One Health e Agenda 2030 sono la cornice di lettura.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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