Il Ministero dell'Istruzione chiarisce le modalità di valutazione dei diversi tipi di servizio e delle attestazioni nelle GPS 2026/28, illustrando chi può far valere il servizio militare, civile alternativo alla leva, e quali attestazioni sono necessarie. La domanda può essere presentata entro il 16 marzo 2026; le risposte sono fondamentali per docenti e aspiranti supplenti.
- Il servizio militare di leva è valutabile solo se prestato in costanza di nomina.
- Servizio civile nazionale e universale sono riconosciuti solo come attestazione di riserva, senza punteggio.
- Il sistema attuale supera la vecchia leva obbligatoria e valorizza servizi volontari e attestazioni ufficiali.
- Le domande di chiarimento sono aperte fino al 16 marzo 2026.
- Risorse formative sono disponibili per docenti e candidati, con attestazioni riconosciute anche da Accredia.
Informazioni sulla partecipazione alla GPS 2026
| Destinatari | Modalità | Scadenza | Link |
|---|---|---|---|
| Docenti e aspiranti supplenti | Presentazione domanda online | 16/03/2026 ore 23:59 | OrizzonteInsegnanti.it |
Come vengono valutati i diversi servizi nelle GPS 2026
Per la compilazione delle GPS 2026/28, il Ministero dell'Istruzione ha specificato le modalità di valutazione di diversi servizi e attestazioni che possono essere utili per i candidati. La corretta dichiarazione e l'inserimento di attestazioni ufficiali o autocertificazioni sono essenziali per garantirsi il punteggio e l'accesso alle supplenze. La distinzione tra servizi di carattere obbligatorio e volontario è fondamentale, così come la capacità di presentare documenti validi per la riserva.
In particolare, il Ministero ha chiarito come vengono valutati i servizi militari e civili in relazione alle GPS 2026: servizio militare, servizio civile alternativo alla leva, servizio civile nazionale e universale. Il servizio militare viene considerato un servizio di carattere obbligatorio o volontario, a seconda della normativa vigente e della data di svolgimento, e può contribuire al punteggio se attestato correttamente attraverso documenti ufficiali. Per quanto riguarda il servizio civile, il Ministero otherwise attribuisce punteggio per periodi di attività svolti in modo documentabile e riconosciuto ufficialmente. Il servizio civile alternativo alla leva, come anche il servizio civile nazionale e universale, sono valutati in base alla durata e all’impegno dedicato, e per essere riconosciuti devono essere accompagnati da attestazioni rilasciate dagli enti autorizzati. La corretta valutazione di questi servizi permette ai candidati di migliorare il proprio punteggio complessivo, specialmente in un contesto in cui l’esperienza di servizio costituisce un elemento qualificante. Inoltre, il Ministero specifica che la validità delle attestazioni e autocertificazioni deve essere attestata da documenti ufficiali o da dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, rispettando le norme sulla validità temporale e le modalità di presentazione.
Valutazione del servizio militare di leva
Il servizio militare di leva, pur essendo superato come obbligo, può comunque essere considerato ai fini della graduatoria, purché venga attestato e prestato in concomitanza con una nomina ufficiale. La valutazione avviene quindi esclusivamente se il servizio è stato svolto in modo ufficiale e documentato durante il periodo di nomina, che determina la sua validità per la graduatoria.
Valutazione del servizio civile alternativo alla leva obbligatoria
Il servizio civile alternativo alla leva, anche se l'obbligo di leva non è più in vigore, può essere riconosciuto solo in presenza di un'attestazione ufficiale. Tuttavia, esso non attribuisce punteggio, ma può essere dichiarato come servizio a fini di riserva. La sua valutazione dipende dalla presenza di documentazione ufficiale attestante la partecipazione.
Attestazioni e autocertificazioni
Per i servizi civili e militari, il Ministero richiede l'allegazione di attestazioni ufficiali. Se tali attestazioni mancano, è possibile presentare un'autocertificazione, purché sia conforme alle norme vigenti e correttamente compilata. Queste attestazioni sono fondamentali per dimostrare il servizio svolto e per essere valutati correttamente.
Informazioni sulla partecipazione alla GPS 2026
Informazioni sulla partecipazione alla GPS 2026
La partecipazione alla graduatoria GPS 2026 rappresenta un passo fondamentale per docenti e aspiranti supplenti che intendono inserirsi nel sistema scolastico italiano. La candidatura si effettua esclusivamente attraverso la presentazione di una domanda online, un processo che permette di formalizzare la propria richiesta di inserimento e di aggiornare i propri dati professionali. Tra le principali opportunità offerte dalla graduatoria vi sono anche le possibilità di accesso a servizi alternativi alla leva come il servizio militare e il servizio civile, entrambi valutati attentamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
In particolare, il servizio militare e il servizio civile nazionale e universale sono considerati come elementi integrativi di formazione e impegno civico, che possono contribuire a rafforzare il profilo professionale del candidato. Nel contesto della GPS 2026, tali attività vengono valutate in modo specifico durante il procedimento di approvazione delle domande, tenendo conto anche dell'esperienza maturata e della rilevanza di tali servizi. Per tutti coloro che sono interessati a partecipare, è importante rispettare la scadenza prevista, che quest'anno è fissata per il 16 marzo 2026 alle ore 23:59. È raccomandato consultare attentamente le istruzioni e i criteri di valutazione pubblicati dal Ministero, che chiariscono come vengono considerati e valutati sia il servizio civile che il servizio militare nel processo di formazione delle graduatorie.
Per ulteriori dettagli, i candidati possono iscriversi e completare la procedura di domanda tramite la piattaforma ufficiale, indicando tutte le informazioni richieste e allegando eventuale documentazione comprovante i servizi svolti. Questa procedura, oltre a favorire una trasparente valutazione delle esperienze individuali, consente anche di aggiornare in modo efficace il proprio profilo professionale ai fini della posizione nella graduatoria. È fondamentale rispettare tutte le scadenze e seguire le istruzioni ufficiali del Ministero per assicurare la partecipazione ottimale alla GPS 2026 e beneficiare di tutte le opportunità che essa offre.
Servizio civile nazionale e universitale: come dichiararli nelle GPS
Il Ministero ha chiarito che, nel contesto della GPS 2026, le partecipazioni al servizio civile nazionale e universale rappresentano un elemento importante per la dichiarazione di riserva, ma non influiscono sul computo del punteggio totale. Per attestare la partecipazione, è necessario presentare un attestato ufficiale rilasciato dall'ente competente, che certifichi l’effettiva frequenza e conclusione dell’esperienza di servizio. Qualora tale attestato non fosse disponibile, è possibile redigere un’autocertificazione valida ai fini della dichiarazione, garantendo così la corretta valutazione delle riserve. Questo processo consente ai candidati di evidenziare il loro status di riserva in modo ufficiale, senza alterare la graduatoria. La trasparenza e la chiarezza nella documentazione sono fondamentali per una corretta valutazione delle riserve di legge e per rispettare le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È importante che tutti i candidati rispettino le procedure stabilite per evitare eventuali inadempienze che possano complicare la loro posizione in graduatoria. La documentazione relativa al servizio civile, quindi, assume un ruolo di supporto alle dichiarazioni di riserva, facilitando la corretta gestione della graduatoria finale.
Distinzione tra servizio civile nazionale e universale
Entrambe le forme di servizio civile, nazionale e universale, sono volontarie e senza punteggio, ma sono riconosciute come attestazioni per la riserva dei posti nelle GPS. La corretta documentazione è essenziale per usufruire di questa possibilità.
FAQ: domande frequenti sul servizio civile e militare nelle GPS 2026
- È possibile far valere il servizio civile come alternativa alla leva obbligatoria?
No. Il servizio civile, sia nazionale che universale, è volontario e non sostituisce il servizio militare in modo automatico. Solo con attestazioni ufficiali può essere dichiarato ai fini della riserva.
- Il servizio militare di leva è valutabile?
Sì, se prestato durante una nomina ufficiale, e attestato correttamente.
Contatti e risorse
Le domande di chiarimento si possono inviare fino al 16 marzo 2026. È disponibile supporto tramite email, e corsi gratuiti per docenti e candidati. Ricorda che le certificazioni informatiche riconosciute da Accredia sono valide ai fini delle GPS, e le piattaforme di Orizzonte Scuola offrono approfondimenti e guide utili.
FAQs
GPS 2026: Come si valutano il servizio militare, civile e le attestazioni
Il servizio militare viene valutato solo se prestato in concomitanza con una nomina ufficiale, attestato con documenti validi durante il periodo di servizio.
No, il servizio civile nazionale e universale sono riconosciuti come attestazioni di riserva, ma non attribuiscono punteggio nelle GPS 2026.
Sono valutate esclusivamente se accompagnate da attestazioni ufficiali, tuttavia non attribuiscono punteggio, ma possono essere dichiarate come servizio di riserva.
Le chiarimenti possono essere inviati fino al 16 marzo 2026, alle ore 23:59.
Si allegano attestazioni ufficiali rilasciate dagli enti autorizzati o autocertificazioni conformi alle norme vigenti, per dimostrare il servizio svolto.
Sì, sono riconosciuti come attestazioni di riserva, purché documentati tramite attestato ufficiale o autocertificazione valida.
Entrambe sono volontarie e senza punteggio, ma sono riconosciute come attestazioni di riserva e richiedono documentazione ufficiale per essere dichiarate nelle GPS.
Le attestazioni devono essere rilasciate dall’ente competente o autocertificate, rispettando le norme sulla validità temporale e le modalità di presentazione.