Pagamento per l'utilizzo di palestre scolastiche: mani che si scambiano banconote da 20 dollari, simbolo di costi e finanziamenti per le attività extrascolastiche.
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Palestre e impianti scolastici aperti anche fuori dall’orario didattico: in aula il disegno di legge che modifica convenzioni e gestione

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
5 min di lettura
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Una proposta di legge promossa dalla Commissione Cultura del Senato modifica la normativa sull’uso degli impianti sportivi scolastici. Il testo disegno di legge n. 674 introduce la possibilità di utilizzare palestre e attrezzature delle scuole anche al di fuori dell’orario didattico e, soprattutto, nel periodo tra la fine e l’inizio dell’anno scolastico, tramite convenzioni con associazioni e società sportive. Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati l’8 ottobre 2025, l’esame è giunto all’aula di Palazzo Madama per la votazione definitiva. L’obiettivo è offrire spazi utili al territorio favorendo la pratica sportiva senza prevedere oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Convenzioni tra enti locali e associazioni sportive

La modifica riguarda articolo 96 del decreto legislativo n. 297/1994, che consente ai comuni e alle province di mettere a disposizione palestre e attrezzature delle scuole tramite convenzioni con associazioni o società sportive. L’uso è previsto al di fuori dell’orario delle lezioni, oltre le attività extrascolastiche previste dal PTOF, e anche nel periodo tra la fine e l’inizio dell’anno scolastico.

Il Consiglio di Istituto o di Circolo mantiene la possibilità di negare l’assenso all’uso nei casi previsti dalla normativa sugli impianti sportivi. L’amministrazione responsabile di gestione, cura e pulizia ricade sul concessionario, cioè sull’associazione o società sportiva che utilizza la struttura. Inoltre, dall’applicazione delle convenzioni non derivano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Progetti di riqualificazione proposti dalle società sportive

Il disegno di legge interviene anche sul decreto legislativo n. 38/2021 in materia di impianti sportivi, introducendo la possibilità per associazioni e società sportive senza fini di lucro di presentare agli enti locali progetti di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento degli impianti sportivi scolastici. Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, può stipulare una convenzione che consenta l’uso gratuito dell’impianto per una durata proporzionata al valore degli interventi realizzati.

Programmazione degli spazi e coordinamento con le scuole

Il testo interviene sulle modalità di pianificazione dell’uso degli impianti: quando i consigli di istituto approvano o aggiornano il PTOF, essi devono comunicare agli enti locali proprietari degli edifici le attività didattiche e sportive che impediscono l’uso delle palestre o delle aree di gioco. L’obiettivo è rendere più chiara la disponibilità degli spazi e facilitare l’organizzazione delle attività sportive extrascolastiche.

Il passaggio parlamentare

Dopo l’esame in 7ª Commissione Cultura del Senato, il provvedimento entra nella fase finale dell’iter. L’Aula di Palazzo Madama sarà chiamata a esprimersi sul testo per il voto definitivo, che potrebbe rendere operative le nuove disposizioni sull’utilizzo delle strutture sportive scolastiche.

Tabella di Sintesi

Intervento Dettaglio Adesione/Periodo Impatto
Gestione degli impianti Uso al di fuori dell’orario di lezione e nel periodo tra fine e inizio anno Convenzioni con associazioni/soci sportive; gestione affidata al concessionario Nessun onere aggiuntivo per la finanza pubblica
Progetti di riqualificazione Proposte di rigenerazione da enti sportivi senza fini di lucro Interesse pubblico riconosciuto; convenzione per uso gratuito proporzionato agli interventi Uso gratuito per la durata prevista
Programmazione PTOF Comunicazione agli enti locali delle interdizioni all’uso Coordinamento PTOF e disponibilità degli spazi Chiarezza operativa per scuola e enti locali

Quali sono le implicazioni pratiche?

Docenti e personale scolastico troveranno nuove opportunità di integrazione tra didattica e sport, con una gestione degli orari più flessibile e la necessità di coordinare le attività extrascolastiche con i tempi scolastici.

ATA e uffici amministrativi dovranno aggiornare le procedure di convenzione, monitoraggio delle pulizie e delle responsabilità di gestione, con un carico burocratico iniziale ma senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Genitori avranno maggiori occasioni di coinvolgimento e di accesso agli spazi sportivi, aumentando le opportunità di attività fisica per i figli, nel rispetto delle norme di sicurezza e delle eventuali limitazioni locali.

FAQs
Palestre e impianti scolastici aperti anche fuori dall’orario didattico: in aula il disegno di legge che modifica convenzioni e gestione

Quando è possibile utilizzare palestre e impianti scolastici fuori dall’orario didattico e nel periodo tra la fine e l’inizio dell’anno scolastico? +

L’uso è previsto al di fuori dell’orario delle lezioni, anche nel periodo tra la fine e l’inizio dell’anno scolastico, tramite convenzioni con associazioni o società sportive. L’amministrazione responsabile di gestione e pulizia resta a carico del concessionario, cioè dell’associazione o società sportiva, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Chi gestisce la cura e la pulizia delle strutture nelle convenzioni? +

L’amministrazione responsabile di gestione, cura e pulizia ricade sul concessionario, cioè sull’associazione o società sportiva che utilizza la struttura.

Le convenzioni comportano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica? +

Dalla applicazione delle convenzioni non derivano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

A che punto è il disegno di legge e cosa significa che passa all’aula? +

Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati l’08/10/2025, l’esame è giunto all’aula di Palazzo Madama per la votazione definitiva. Dopo l’esame in 7ª Commissione Cultura del Senato, il provvedimento entra nella fase finale dell’iter e l’aula sarà chiamata a esprimersi sul testo.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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