"> "> Riprendersi l’anima: Paolo Crepet e il grido d’allarme su scuola e famiglia
Donna in lacrime aggrappata a una grata metallica, simbolo di angoscia e difficoltà nel contesto di scuola e famiglia secondo Crepet.
altre-news

Riprendersi l’anima: Paolo Crepet e il grido d’allarme su scuola e famiglia

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, presenta Riprendersi l’anima: un viaggio tra ricordi, incontri e riflessioni sull’oggi. Al centro c’è un triangolo educativo composto da genitori, ragazzi e scuola, spesso guidato dall’illusione della protezione tecnologica. L’obiettivo è restituire presenza, ascolto ed entusiasmo all’educazione quotidiana, offrendo strumenti concreti per casa e aula.

Fatti chiave e implicazioni pratiche per casa e scuola

Fatto chiave Descrizione Implicazioni pratiche
HarperCollins, 2026 Pubblicazione che fonde memoir e critica sociale sul presente educativo Usare come spunto di discussione in classe e in famiglia su ruolo, responsabilità e tecnologia
Eldorado tec no cura ansiolitica dei genitori Tecnologia come sostituto dell’affetto e della presenza genitoriale Riflettere su limiti, equilibrio e tempi di disconnessione
Adolescentizzazione genitoriale Maturità affettiva degli adulti insufficiente, che delega a dispositivi Richiede nuove competenze di ascolto, presenza e gestione familiare
Madre che soffia il naso al figlio otto anni Simbolo di controllo eccessivo che ostacola autonomia Insegnare piccoli gesti di autonomia e rinforzare l’autosufficienza
Maturandi 2025 Esami vissuti come trionfo della meritocrazia; poco ascolto del contesto Rivedere pratiche di valutazione e favorire un contesto di dialogo
Oleh, ragazzo ucraino Caso di scuola sull’ascolto prima del giudizio Promuovere pratiche di accoglienza e sostegno psicologico
Entusiasmo come motore Antidoto proposto: passione unita a disciplina interna Favorire progetti pratici, laboratori e attività extracurriculari
Basaglia e Mario Lodi Riferimenti educativi: decentramento dell’autorità e partecipazione Modelli di co‑costruzione e didattica partecipativa

Confini operativi e lettura pratica

Questo testo si concentra su tre attori: genitori, studenti e docenti. Non tratta norme o policy: l’attenzione è rivolta a pratiche quotidiane e a come trasformare i comportamenti in contesti reali di casa e di aula.

La storia di Oleh, ragazzo ucraino ospitato in una scuola italiana, serve a mostrare quanto sia cruciale l’ascolto prima del giudizio. Senza ascolto, la classe rischia di spegnere la curiosità e l’impegno; con ascolto, si aprono opportunità di integrazione e crescita collettiva.

Checklist operativa per casa e scuola

  • Presenza e ascolto sono la base quotidiana: togliete i dispositivi durante i pasti, create momenti di discussione sulle emozioni e coltivate una relazione basata sul dialogo.
  • Limiti chiari all’uso di tecnologia: orari definiti, contenuti monitorati e una routine che bilanci studio, gioco e riposo.
  • Attività di co‑ costruzione di apprendimenti: progetti in famiglia, letture condivise, attività pratiche che stimolano curiosità e creatività.
  • Valutazione differenziata e feedback concreto: percorsi personalizzati, obiettivi chiari, verifiche e riconoscimenti al di fuori della semplice valutazione numerica.
  • Riscoprire l’entusiasmo come motore della crescita: visite culturali, laboratori, sport e arti per alimentare la motivazione.
  • Ruolo della scuola: formazione degli insegnanti su ascolto attivo, gestione della classe e salute mentale, con pratiche di didattica partecipativa.
  • Modelli educativi ispirati a Basaglia e Mario Lodi: decentramento dell'autorità, coinvolgimento degli studenti nelle scelte didattiche e crescita collettiva.

FAQs
Riprendersi l’anima: Paolo Crepet e il grido d’allarme su scuola e famiglia

Qual è l’appello centrale di Riprendersi l’anima sul rapporto tra genitori ipertecnologici e figli senza entusiasmo? +

L’appello centrale è restituire presenza, ascolto ed entusiasmo all’educazione quotidiana, superando l’illusione della protezione tecnologica. Propone strumenti pratici per casa e aula e un rinnovato dialogo tra genitori, ragazzi e scuola.

Quali strumenti pratici propone Riprendersi l’anima per casa e scuola? +

Strumenti pratici: una checklist operativa per casa e scuola che privilegia presenza e ascolto, limiti all’uso della tecnologia e progetti condivisi. Include pratiche di valutazione differenziata e attività che risvegliano l’entusiasmo.

Come si collega scuola, famiglia e società odierna nel libro? +

Collega scuola, famiglia e società odierna tramite il triangolo educativo e esempi concreti, come Oleh, per mostrare l’urgenza di ascolto, partecipazione e gestione consapevole della tecnologia.

Perché leggere Riprendersi l’anima oggi? +

Leggere Riprendersi l’anima è utile oggi perché richiama il grido d’allarme sulla perdita di entusiasmo e invita a sviluppare nuove competenze di ascolto e presenza per contenere l’eccesso tecnologico in famiglia e in classe.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →