Le parole di Massimo Recalcati in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti
Nel contesto della celebrazione internazionale dedicata agli insegnanti, avvenuta il 5 ottobre 2023, lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati ha condiviso le sue riflessioni sulla condizione emotiva e professionale degli educatori. Tra trent’anni di carriera e le sfide della modernità, il suo messaggio centrale riguarda l'importanza della gioia e della passione nel valorizzare il ruolo di chi insegna, sostenendo che senza di esse, l’efficacia di una lezione rischia di svuotarsi di significato.
Il ruolo dell’insegnamento tra tradizione e innovazione
Recalcati ha evidenziato come la percezione e la funzione dell’educazione siano arricchite da una complessità crescente. Ricorda che “un insegnante deve essere anche difficile, come affermava Pasolini”
, sottolineando che la scuola contemporanea si trova di fronte a una polarizzazione:
- da un lato: un sistema che premia il merito e si configura come un’impresa, con obiettivi di selezione e competitività;
- dall’altro: un ambiente spesso percepito come un “parco giochi” o un “asilo sociale”, che rischia di perdere di vista il ruolo formativo.
Per restituire senso e valore all’educazione, secondo Recalcati, è fondamentale che la scuola si ricostruisca come comunità, capace di trasmettere non solo nozioni, ma anche valori e motivazioni profonde.
Critiche alle politiche educative recenti
Lo psicoterapeuta ha espresso una forte opinione sulle recenti proposte del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, definendole “rigurgiti medievali”. Tra queste, il ritorno al voto di condotta, il divieto di smartphone in classe e il ripristino di metodi più severi come l’imposizione di poesie da memorizzare.
Recalcati ha condiviso anche un’esperienza personale che evidenzia come la fiducia e il rispetto siano fondamentali:
“Alla maturità, la mia insegnante di italiano mi disse ‘resta lucido’. Questa frase è diventata il mio talismano: significa affidarsi a ciò che si sa, mantenere la calma e essere fedeli a se stessi.”
Una lezione di umiltà e autoconservazione
Per Recalcati, questa attitudine aiuta gli studenti a rimanere centrali nei momenti difficili e rappresenta un modello di fiducia reciproca tra insegnanti e allievi.
La crisi del libro e del sapere scritto
Uno dei temi più urgenti riguarda la crisi della lettura e del libro tradizionale. Recalcati afferma che:
“Stiamo assistendo a una vera e propria ‘morte clinica’ del libro su carta. La sfida è far comprendere ai giovani che il libro ha un corpo vivo, che può infondere passione e desiderio di conoscere.”
- Sollecita a trasmettere l’amore per la conoscenza
- Incita a superare la logica di semplice accoglienza di nozioni da ingerire passivamente
Consigli pratici per insegnanti e studenti
Recalcati invita gli insegnanti a riscoprire quotidianamente l’amore per il proprio lavoro, anche dopo molti anni di carriera, sottolineando:
“Dopo trent’anni, anche i migliori docenti sono consumati dal lavoro. La chiave per non essere vittime del burnout è mantenere vivo il desiderio di insegnare, perché senza gioia e passione, le lezioni perdono di valore.”
Per gli studenti, invece, suggerisce di investire nelle proprie passioni, evitando di disperdere energie in materie che non coinvolgono:
“Concentrarsi su ciò che si ama è la strada migliore per una crescita autentica e appagante.”
Le sfide attuali per la professione docente
Recalcati conclude evidenziando che, in un contesto di stipendi congelati, precariato e perdita di autorevolezza, gli insegnanti vengono spesso considerati meno valorizzati. La Giornata Mondiale degli Insegnanti, per lui, dovrebbe essere anche un momento di riflessione sulle condizioni e sulle prospettive della professione.
FAQs
Realtà e sfide dell'insegnamento oggi: il pensiero di Recalcati sulla passione e il lavoro dei docenti
Domande frequenti su Recalcati: “Dopo trent’anni anche i migliori docenti sono consumati dal lavoro. Senza gioia una lezione non vale niente”
Recalcati evidenzia come la passione e la gioia siano fondamentali per mantenere alta la qualità delle lezioni, prevenire il burnout e fornire un valore autentico all’esperienza educativa. Sostiene che senza di esse, il ruolo dell’insegnante perde di significato e di efficacia.
Recalcati avverte che, dopo molti anni di insegnamento, anche i docenti più motivati tendono a essere consumati dal lavoro, perdendo la passione. Per evitare ciò, è essenziale mantenere vivo il desiderio di insegnare e coltivare la gioia nel ruolo, affinché le lezioni siano significative e coinvolgenti.
Recalcati suggerisce di riscoprire quotidianamente l’amore per il proprio lavoro, mantenendo vivo il desiderio di condividere conoscenza. Inoltre, valorizzare le proprie passioni e dedicarsi a ciò che davvero coinvolge gli insegnanti può prevenire il burnout e rendere le lezioni più autentiche.
Recalcati vede la gioia come elemento imprescindibile per un insegnamento efficace. Essa alimenta la motivazione, rafforza il rapporto tra insegnante e studenti e dà senso alle azioni quotidiane, rendendo l’apprendimento un’esperienza coinvolgente e significativa.
Recalcati critica le proposte del governo, definendole “rigurgiti medievali” e sottolineando come alcune misure, come il ritorno al voto di condotta e l’imposizione di poesie, rischino di compromettere il ruolo formativo della scuola. È convinto che l’educazione debba essere più umana e basata sulla fiducia reciproca.
Recalcati ricorda come la sua insegnante di italiano gli avesse detto “resta lucido,” un consiglio che ha interpretato come invito a mantenere la calma e la fede in sé stessi. Questa esperienza è diventata un esempio di fiducia e rispetto reciproco fondamentale nel processo educativo.
Recalcati sostiene che la crisi del libro tradizionale, considerato un “corpo vivo” capace di infondere passione, rappresenta una sfida per l’educazione. È necessario trasmettere l’amore per la conoscenza attraverso il rapporto tangibile con i testi, evitando di ridurre la lettura a nozioni passivamente ingerite.
Recalcati invita gli insegnanti a riscoprire ogni giorno l’amore per il proprio lavoro, anche dopo anni di carriera. Ricorda che mantenere vivo il desiderio di insegnare è la chiave per evitare il burnout e garantire un percorso di crescita autentico e quello di fare appassionare gli studenti.
Recalcati consiglia di concentrarsi su ciò che si ama, evitando di disperdere energie in materie che non coinvolgono. Questo approccio favorisce una crescita più autentica e soddisfacente, alimentando l’entusiasmo per l’apprendimento e lo sviluppo personale.
Recalcati evidenzia che, in un contesto di stipendi congelati, precariato e perdita di autorevolezza, gli insegnanti sono spesso poco valorizzati e si trovano ad affrontare molte sfide. La Giornata Mondiale degli Insegnanti dovrebbe essere anche un momento di riflessione sulle condizioni e le prospettive della professione.