Dirigenti, docenti e ATA stanno preparando il PTOF alla riforma degli istituti tecnici scienze sperimentali avviata con DM n. 29/2026 e guidata dalla Circolare n. 1397/2026.
Il nodo critico riguarda le scienze sperimentali: disciplina unica, integrazione tra classi di concorso A50 A20 A34 e possibili coperture con più docenti.
Il “come” non è ancora automatico per tutti: mancano dettagli certi su assegnazione ore e organizzazione degli organici.
Questa guida ti fa mettere ordine, con passaggi pratici e scelte verificabili.
Scienze sperimentali: come incastrareriforma degli istituti tecnici scienze sperimentali,curricolo flessibile 66 oree concorsi
| Ambito | Cosa prevede (punti chiave) | Impatto operativo per la scuola |
|---|---|---|
| Settore economico |
Curricolo flessibile 66 ore annue nel biennio (pari a 2 ore settimanali).
Possibili usi: geografia e/o seconda lingua. |
Da tradurre nel PTOF con attività, criteri di scelta e calendario. |
| Settore tecnologico-ambientale | Quota del curricolo flessibile destinata al potenziamento di discipline scientifiche afferenti alle scienze sperimentali. | La quota va collegata al quadro orario effettivo dell’istituto. |
| Scienze sperimentali (disciplina unica) |
Di norma include: Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Fisica.
È da considerarsi disciplina unica. In organizzazione serve integrazione di almeno classi di concorso A50 A20 A34. Affidamento possibile a più docenti nella stessa classe, con progettazione interdisciplinare e UDA. |
Occorre un team didattico e una regia unica su UDA, orario e valutazione. |
| Rebus da chiarire (transizione) |
Incertezza su assegnazione ore alle classi di concorso e su come si riflette nell’organico di diritto.
Previsto aggiornamento dell’Allegato 2-ter per la messa a regime. |
Serve lavorare per scenari e documentare le scelte nel PTOF. |
Confini operativi: numeri e organizzazione, ma ancora senza assegnazioni “definitive”
Le indicazioni richiamate derivano dalla cornice della Circolare n. 1397/2026. Il curricolo flessibile 66 ore è esplicitato per il settore economico nel biennio, mentre per le scienze sperimentali il dettaglio si completa con il quadro orario d’istituto. L’integrazione A50 A20 A34 è un minimo, non una garanzia di assetti identici ovunque. La messa a regime passa anche dall’aggiornamento dell’Allegato 2-ter.
Azioni pratiche per PTOF, UDA e assegnazioni: scienze sperimentali senza sorprese
La riforma non riscrive da zero. Rivisita gli ordinamenti dopo circa quindici anni, puntando su autonomia, innovazione e aderenza al territorio. Sulle scienze sperimentali però sposta il baricentro: da materie “separate” a un percorso unitario.
Poiché risorse e organici condizionano la praticabilità, il lavoro va fatto subito. L’obiettivo è evitare incongruenze tra ore, UDA, valutazione e copertura docenti, anche in presenza di transizione e possibili aggiustamenti.
- 1) Ricostruisci le ore disponibili: nel biennio verifica la parte legata al curricolo flessibile 66 ore e la quota che nel tuo istituto confluisce nel settore tecnologico-ambientale per le scienze sperimentali.
- 2) Trasforma la disciplina unica in percorso: definisci esiti comuni, attività di laboratorio e criteri di valutazione condivisi tra Terra, Biologia, Chimica e Fisica (secondo la configurazione del tuo piano).
- 3) Mappa il team docenti: organizza l’integrazione minima con classi di concorso A50 A20 A34 e assegna ruoli concreti dentro ogni UDA, così la regia didattica non dipende da “imprevisti”.
- 4) Prepara scenari per l’assegnazione: quando l’organico di diritto non consente ancora indicazioni puntuali per disciplina, costruisci opzioni A e B e concorda come gestire eventuali cambi, in coerenza con la possibilità di più docenti per classe.
- 5) Organizza formazione e comunicazione: predisponi un mini-piano per docenti e ATA su UDA, tempi di laboratorio e gestione pratica. Nelle comunicazioni alle famiglie usa linguaggio prudente sulla fase di transizione.
Conseguenza immediata: se l’UDA nasce “solo sulla carta”, la disciplina unica rischia di diventare una somma di lezioni scollegate. Il danno ricade su qualità, coordinamento e valutazione.
Conseguenza sul personale: l’idea di copertura con più docenti è pensata anche per gestire eventuale soprannumerarietà. Funziona solo con turni, registrazione attività e criteri di coordinamento chiari.
Transizione normativa: l’aggiornamento dell’Allegato 2-ter può portare indicazioni più operative. Tieni traccia delle scelte nel PTOF e aggiorna quando cambiano le istruzioni su ore e classi di concorso.
FAQs
Riforma degli istituti tecnici e scienze sperimentali: il rebus su ore e PTOF che oggi va chiarito
Integrare Scienze della Terra, Biologia, Chimica e Fisica in un percorso unico. Richiede l’integrazione tra classi di concorso A50/A20/A34 e una regia didattica unica, con possibile assegnazione a più docenti e una progettazione interdisciplinare delle UDA.
Nel biennio, 66 ore annue nel settore economico. Per le scienze sperimentali, la quota va tradotta nel PTOF con attività mirate, criteri di scelta e calendario.
Ricostruire ore disponibili; trasformare la disciplina unica in percorso comune; mappare il team docenti A50/A20/A34 e definire ruoli nelle UDA. Preparare scenari di assegnazione e organizzare formazione e comunicazione.
La copertura con più docenti funziona solo con turni, registrazione delle attività e criteri di coordinamento chiari. È necessaria una regia unica su UDA, orario e valutazione per evitare lacune.