Due giornate di sciopero nazionale sono fissate per il 6 e 7 maggio e coinvolgeranno docenti, ATA e istituti di ogni ordine di istruzione su tutto il territorio. Cobas Scuola promuove l’agitazione per bloccare le prove Invalsi nelle primarie, ritenute non utili allo sviluppo delle competenze. La protesta chiede anche un aumento degli stipendi, l’istituzione di un ruolo unico e misure contro il precariato. L’obiettivo è restituire tempo alla didattica attiva e rafforzare la qualità del lavoro degli insegnanti; famiglie, studenti e dirigenti sono invitati a informarsi sulle potenziali modifiche al calendario.
Come organizzare attività durante lo sciopero e le prove Invalsi
La giornata di sciopero coinvolge docenti, ATA e personale di tutte le scuole, con adesione che varia da istituto a istituto. In molte realtà le lezioni potrebbero non tenersi o essere sostituite da attività proposte dall’organico; altre sedi potrebbero garantire un orario minimo. Poiché le prove Invalsi coincidono con le date, molte scuole potrebbero rinviare o sospendere le sessioni, in attesa di indicazioni locali e di eventuali tempi di recupero. Cobas Scuola ritiene che le prove non riflettano davvero le competenze e invita a spostare il focus su pratiche didattiche innovative e laboratori che sviluppano competenze trasversali e autonomia.
Il focus è spostare l’attenzione dalla somministrazione del test verso una didattica reale che migliori l'ambiente di apprendimento e favorisca l’autonomia degli studenti. Le decisioni locali e la gestione della giornata variano in base alle autonomie scolastiche e alle linee guida locali.
| Aspetto | Posizione Cobas | Scenario Scuole | Impatto su Studenti e Famiglie |
|---|---|---|---|
| Prove Invalsi | Blocco o rinvio delle sessioni | Sospensione nelle primarie; focus su didattica attiva | Calendari meno compressi; maggiore spazio a laboratori |
| Aumenti stipendi | Richieste di incremento reale | Riflesso su trattative salariali e bilancio d’istituto | Potere d’acquisto più stabile per insegnanti e personale |
| Ruolo unico | Proposta di unificazione su tutto il percorso | Riduzione disparità contrattuali | Maggiore coerenza tra livelli; attenzione a carico di lavoro |
| Precariato | Assunzione in ruolo su posti vacanti | Doppio canale di reclutamento | Maggiore stabilità per studenti e famiglie |
| Autonomia differenziata | Opposizione e preoccupazioni | Possibile frammentazione dell’offerta educativa | Rischio disuguaglianze tra regioni |
| Indicazioni Nazionali 2025 | Critiche come documento potenzialmente ideologico | Impatto sull’attuazione curricolare | Possibili conflitti tra esigenze pedagogiche e contesto normativo |
Quadro operativo: implicazioni per docenti, studenti e famiglie
Lo sciopero è nazionale e coinvolge docenti, personale ATA, dirigenti e, in alcune realtà, anche gli studenti che partecipano attivamente. Le scuole che aderiscono dovranno organizzare l’orario per garantire la partecipazione; le sedi che non aderiscono cercheranno di assicurare la normale attività. Le famiglie saranno informate tempestivamente circa modifiche al calendario e sulle misure di supporto per gli studenti a casa.
Guida pratica per gestire le due giornate di sciopero
- Verificare l’ adesione con la segreteria e i docenti interessati per evitare malintesi.
- Organizzare attività alternative per le classi non interessate allo sciopero, mantenendo continuità educativa e obiettivi formativi.
- Comunicare alle famiglie le decisioni e le tempistiche, in modo chiaro e trasparente per gestire le esigenze di supporto a casa.
- Gestire le prove Invalsi se la scuola aderisce, valutando la cancellazione o la riprogrammazione delle sessioni, in accordo con le autonomie scolastiche e le linee guida locali.
- Documentare l’ adesione e le eventuali assenze per evitare sanzioni e rendere tracciabile la partecipazione al movimento.
- Programmare il recupero delle attività e delle verifiche, definendo tempi e responsabilità in modo chiaro.
FAQs
Sciopero scuola 6 e 7 maggio: Cobas contro Invalsi nelle primarie, salario, ruolo unico e precariato
Le rivendicazioni includono la sospensione o rinvio delle prove Invalsi nelle primarie, un aumento degli stipendi, l’istituzione di un ruolo unico e misure contro il precariato.
Le lezioni potrebbero essere sospese o sostituite da attività alternative; le prove Invalsi potrebbero rinviate o annullate, a seconda delle autonomie e delle indicazioni locali.
Calendari meno compressi e maggiore spazio a laboratori e didattica attiva; le famiglie saranno informate tempestivamente delle modifiche al calendario e dei supporti disponibili.
Verificare l’adesione con la segreteria, organizzare attività alternative, comunicare tempestivamente alle famiglie, documentare l’adesione e pianificare il recupero delle verifiche e delle lezioni.