Docenti, DSGA e dirigenti delle scuole coinvolte nella Scuola digitale 2022/26 migrazione al cloud devono chiudere il progetto PNRR. La scadenza è il 31 marzo 2026. Serve la contrattualizzazione dei fornitori e la chiusura delle attività progettuali finanziate. Se serve tempo, chiedi la proroga fino a 30 giorni su PA digitale 2026 nei 15 giorni prima. Per i progetti ancora in contrattualizzazione dopo il 31 marzo, c’è adeguamento automatico del cronoprogramma.
Valuta subito la Scuola digitale 2022/26 migrazione al cloud: scadenza 31 marzo 2026 e proroga fino a 30 giorni
| Cosa | Quando | Limite | Modalità |
|---|---|---|---|
| Chiusura progetto | Entro 31 marzo 2026 | — | Contrattualizzazione + attività progettuali |
| Proroga straordinaria | Nei 15 giorni prima della scadenza | Massimo 30 giorni | Richiesta su PA digitale 2026; motivazione e autorizzazione |
| Adeguamento automatico | Se resti in contrattualizzazione dopo il 31 marzo 2026 | Nuovo termine di 30 giorni | Decorrenza dalla chiusura della contrattualizzazione |
Confini operativi: quando scatta il timer dei 30 giorni
Il programma Scuola digitale 2022-2026 rientra nella Missione 1 – Componente 1 del PNRR, con regole nel Decreto n. 29/2026-PNRR.
Se al 31 marzo 2026 il contratto non è chiuso, parte l’adeguamento automatico: i 30 giorni decorrono dalla contrattualizzazione.
Azioni pratiche: come chiudere contratti e attività o attivare la proroga nel cloud
Decidi ora la strada corretta. Parti da un check: contratti chiusi o ancora in attesa. Da lì cambia il percorso tra accelerazione, proroga o adeguamento automatico.
Il dirigente e il DSGA presidiano gli atti. Il referente PNRR aggiorna la piattaforma e raccoglie le evidenze. L’ufficio acquisti segue contratti, firme e consegne del fornitore.
- Controlla subito lo stato della contrattualizzazione: verifica che il fornitore risulti formalmente contrattualizzato, non solo “in corso”. Se serve, chiedi una data certa di firma.
- Raccogli l’elenco delle attività da completare entro 31 marzo 2026, secondo il tuo cronoprogramma. Evidenzia ciò che richiede ancora consegne del fornitore.
- Imposta una deadline interna più vicina: serve margine per consegne, verifiche e caricamenti su piattaforma. Inserisci passaggi di controllo documentale.
- Valuta la proroga se sei nella finestra: la richiesta va presentata su PA digitale 2026. Verifica di essere entro i 15 giorni prima della scadenza.
- Inserisci una motivazione documentata e coerente con gli obiettivi europei del PNRR. Spiega il ritardo con cause e impatti, non con formule generiche.
- Monitora l’autorizzazione e l’esito prima della scadenza: senza via libera, non pianificare a lungo. Se cambia il cronoprogramma, riallinea le azioni interne.
- Verifica la contrattualizzazione al 31 marzo 2026: se non è chiusa, parte l’adeguamento automatico. Prepara comunque le attività tecniche per non perdere tempo.
- Calcola il termine di 30 giorni: decorre dalla chiusura formale della contrattualizzazione del fornitore. Anticipa le consegne per sfruttare tutto il periodo.
- Contratto già chiuso e attività residue? Pianifica e valuta la proroga entro i 15 giorni previsti. Se non richiedi, punta a chiudere subito le attività rimanenti.
- Contratto non chiuso al 31 marzo 2026? Entra l’adeguamento automatico: i 30 giorni decorrono dalla contrattualizzazione. Il conteggio parte dalla chiusura formale.
- Finestra dei 15 giorni già superata senza richiesta? Verifica se resti in contrattualizzazione e accelera la chiusura.
- Atti di gara e affidamento: date, numeri e stato formale del procedimento.
- Comunicazioni con il fornitore: preventivi, deliverable previsti e motivi dei rinvii, con riferimenti alle mail.
- Milestone del progetto: quali attività restano da chiudere e come incidono sul cronoprogramma.
- Impatto su obiettivi PNRR: descrivi perché la proroga mantiene coerenza con i target europei.
- Cronoprogramma aggiornato: proponi le nuove date di completamento, entro il massimo autorizzabile di 30 giorni.
- Conferma con il fornitore le date di consegna e le attività tecniche della migrazione, secondo progetto.
- Verifica i caricamenti su piattaforma: controlla che ogni passaggio risulti registrato e leggibile.
- Allinea le evidenze interne: salva report tecnici, prove di avvio e firme, così riduci richieste di correzione.
- Aggiorna subito il piano di lavoro dopo l’autorizzazione o l’adeguamento: usalo per seguire le scadenze operative interne.
La proroga ha un tetto massimo di 30 giorni e richiede autorizzazione. L’adeguamento automatico dà 30 giorni, ma decorre dalla chiusura formale della contrattualizzazione. Se il fornitore rallenta o la piattaforma crea problemi, usa subito help desk e team territoriali. Sono indicati dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Chiedere presto evita che l’ultimo periodo venga sprecato.
Ultimo sprint: aggiorna PA digitale 2026 e muoviti dentro i 15 giorni
Decidi subito se restare entro la scadenza o avviare la proroga nei 15 giorni previsti.
- Apri la tua scheda su PA digitale 2026 e verifica che contrattualizzazione e attività siano tracciate.
- Documenta il ritardo con atti e date: serve per motivare la proroga fino a 30 giorni.
- Scrivi all’help desk con oggetto, stato contratto e richiesta: riduce i tempi di risposta.
FAQs
Scuola digitale 2022/26 migrazione al cloud: controlla la scadenza del 31 marzo 2026 e la proroga fino a 30 giorni
La scadenza ufficiale per chiudere contratti e attività è il 31/03/2026. Se non chiudi entro questa data, scatta l’adeguamento automatico e i 30 giorni decorrono dalla chiusura formale della contrattualizzazione.
È prevista una proroga fino a 30 giorni. La richiesta va inviata su PA digitale 2026 entro i 15 giorni prima della scadenza (cioè entro 16/03/2026); è necessaria una motivazione e l’autorizzazione.
In tal caso scatta l’adeguamento automatico e i 30 giorni decorrono dalla chiusura formale della contrattualizzazione.
Controlla subito lo stato della contrattualizzazione e la presenza di consegne; fissa una deadline interna entro cui completare le attività; valuta la proroga su PA digitale 2026 entro 15 giorni dalla scadenza e documenta ritardi e motivazioni.