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GPS Sostegno: il TAR Lazio decide sull'equiparazione dei punteggi tra TFA universitario e percorsi INDIRE

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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GPS Sostegno: il TAR Lazio decide sull'equiparazione dei punteggi tra TFA universitario e percorsi INDIRE

La gestione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per il sostegno sta diventando il fulcro di una battaglia legale e istituzionale di primaria importanza per il sistema scolastico italiano. Al centro del contendere si staglia la scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito di attribuire un punteggio identico per la selettività del percorso formativo a due modelli di specializzazione considerati, da molti docenti e organi di vigilanza, strutturalmente non sovrapponibili: il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) universitario e i percorsi erogati dall'INDIRE.

Questa decisione, cristallizzata nell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, ha scatenato una reazione immediata da parte del Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati. La controversia non riguarda solo una questione di numeri, ma tocca il cuore della legittimità della formazione e della meritocrazia nell'accesso ai posti di lavoro. I docenti sostengono che l'equiparazione dei 12 punti fissi di selettività rappresenti una distorsione del sistema che penalizza chi ha affrontato un percorso universitario più rigoroso, lungo e selettivo, a favore di percorsi considerati meno impegnativi e con modalità di accesso meno stringenti.

L'urgenza della questione è confermata dal fatto che la sentenza del TAR Lazio è attesa tra circa un mese, in un momento cruciale per la programmazione del biennio scolastico 2026/2027 - 2027/2028. Mentre le graduatorie verranno pubblicate nelle prossime settimane, l'esito del ricorso potrebbe determinare un ribaltamento significativo delle posizioni in graduatoria, influenzando direttamente le opportunità di reclutamento e la stabilità lavorativa di migliaia di insegnanti specializzati.

Le basi normative e la genesi della controversia sulle GPS

Il punto di partenza della disputa è l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, atto che disciplina le procedure di aggiornamento e rinnovo delle GPS. All'interno della Tabella A/7, punto A.2, il Ministero ha stabilito che il titolo di specializzazione conseguto tramite il TFA sostegno tradizionale e quello ottenuto tramite i percorsi INDIRE conferiscano entrambi un punteggio compreso tra 8 e 24 punti (variabili in base al voto finale), a cui si aggiungono 12 punti fissi per la selettività del percorso. Tale meccanismo porta il punteggio massimo complessivo a 36 punti per entrambi i titoli.

Tuttavia, la normativa non è stata accolta senza resistenze da parte degli organi di vigilanza. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta del 26 marzo 2026, ha espresso un parere che, pur essendo favorevole alla procedura straordinaria di assunzione (fondamentale per la stabilizzazione dei docenti), ha evidenziato gravi criticità proprio sull'equiparazione dei punteggi. Il CSPI ha segnalato esplicitamente una "distorsione nel sistema di attribuzione", sottolineando come i due percorsi non siano sovrapponibili a causa delle differenze sostanziali in termini di accesso, durata e carico formativo. Il parere del Consiglio ha fornito una base istituzionale solida per le azioni legali intraprese dai docenti, che vedono nel parere una conferma della loro percezione di ingiustizia professionale.

Dal punto di vista tecnico-giuridico, la distinzione tra i due percorsi è netta. Il TFA universitario è caratterizzato da:

  • Una selezione rigorosa in ingresso tramite prove preselettive (scritte e colloqui), spesso assenti o differenti nei percorsi straordinari.
  • Un carico formativo superiore, che prevede l'acquisizione di 60 CFU.
  • Una durata storicamente estesa, con obbligo di frequenza in presenza per almeno otto mesi.
  • Un tirocinio strutturato di 300 ore.

Al contrario, i percorsi INDIRE, istituiti dall'art. 6 del D.L. 31 maggio 2024, n. 71, sono percepiti come meno selettivi poiché:

  • Fondono su una didattica telematica sincrona con una durata minima di soli quattro mesi.
  • Sono privi di una selezione in ingresso rigorosa.
  • Soddisfano il tirocinio automaticamente attraverso il servizio pregresso richiesto come requisito di accesso.
  • Sono qualificati esplicitamente dal D.M. 24 aprile 2025, n. 75, come "specializzazione non universitaria".

L'iter giudiziario e l'impatto sulle graduatorie di prima fascia

Il ricorso presentato dal Collettivo Docenti presso il TAR Lazio mira all'annullamento parziale dell'Ordinanza Ministeriale nella parte relativa all'equiparazione contestata. Gli avvocati che seguono la causa hanno evidenziato come la scelta del Ministero violi il principio di proporzionalità e di correttezza, poiché pone sullo stesso piano titoli che differiscono per natura giuridica e sforzo formativo. La richiesta di misura cautelare sospensiva è un elemento chiave: se accolta, potrebbe bloccare l'efficacia della Tabella A/7 prima ancora che la sentenza definitiva venga emessa.

L'udienza di merito si è già tenuta l'8 luglio 2026, ma il procedimento ha subito rallentamenti a causa del mancato deposito della relazione tecnica da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Questo silenzio istituzionale ha alimentato le preoccupazioni dei docenti, che temono una procedura di "fait accompli", ovvero la pubblicazione di graduatorie basate su criteri contestati senza un adeguato confronto tecnico. La sentenza, attesa per il mese di agosto, sarà determinante per definire se il punteggio per la specializzazione TFA universitario debba essere differenziato (e quindi aumentato) rispetto a quello INDIRE.

In attesa della decisione, il quadro operativo rimane complesso. La pubblicazione delle GPS è prevista per la settimana del 13-15 luglio 2026. Poiché non sono previste graduatorie provvisorie, i docenti si trovano in una posizione di incertezza giuridica: le graduatorie pubblicate potrebbero essere soggette a modifiche radicali a seguito della sentenza, con conseguente spostamento di centinaia di posizioni. Questo scenario crea un rischio elevato per chi sta pianificando le proprie candidature per le supplenze del prossimo anno scolastico.

AspettoDettaglio TFA UniversitarioDettaglio Percorsi INDIRE
Accesso e SelezioneProve preselettive, scritte e colloquiModalità differenziate, spesso senza selezione
Carico Formativo60 CFUDurata minima 4 mesi (non equivalente)
Modalità DidatticaFrequenza obbligatoria in presenza (8 mesi)Didattica telematica sincrona
Punteggio Tabella A/712 punti fissi + voto (max 36)12 punti fissi + voto (max 36)
Qualifica TitoloSpecializzazione UniversitariaSpecializzazione non universitaria

Cosa cambia concretamente per docenti e scuole

L'esito del ricorso avrà ripercussioni dirette e immediate sulla gestione del personale e sulle opportunità di carriera. Se il TAR Lazio dovesse accogliere la richiesta dei docenti, il punteggio per il TFA universitario potrebbe subire un incremento significativo, portando a un ribaltamento delle posizioni nelle GPS di prima fascia. Questo significherebbe che molti docenti che attualmente si trovano in posizioni svantaggiose potrebbero scalare la classifica, ottenendo priorità nelle assegnazioni delle cattedre di sostegno.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie didattiche, la situazione attuale richiede estrema cautela. L'incertezza sulla validità della Tabella A/7 potrebbe complicare le procedure di assegnazione delle supplenze, specialmente in caso di ricorsi individuali o di richieste di rettifica delle graduatorie. È fondamentale monitorare gli aggiornamenti sulla piattaforma SIDI e sulle comunicazioni ufficiali del Ministero per capire se verranno introdotte modifiche tecniche d'urgenza in attesa della sentenza.

Per i docenti specializzati, la strategia operativa consigliata in questa fase di attesa è la seguente:

  1. Monitoraggio delle scadenze: Tenere d'occhio la pubblicazione delle GPS prevista per la settimana del 13 luglio 2026.
  2. Presentazione domande: La piattaforma per le domande di supplenza aprirà il 16 luglio 2026, con chiusura il 29 luglio 2026.
  3. Valutazione del rischio: Considerare che le posizioni attuali potrebbero essere soggette a revisione legale a breve termine.
  4. Consultazione legale: Per chiunque ritenga di essere penalizzato dall'equiparazione, è opportuno valutare la possibilità di aderire alle iniziative legali già avviate dai collettivi di categoria.

In sintesi, la battaglia legale sul punteggio GPS sostegno rappresenta un test fondamentale per la coerenza del sistema di riconoscimento dei titoli formativi. La decisione del TAR Lazio non solo definirà il futuro delle graduatorie 2026/2027, ma stabilirà un precedente normativo sulla distinzione tra percorsi universitari e non universitari nell'ambito della formazione specialistica per l'inclusione scolastica.

Azioni pratiche per i docenti e le scadenze chiave

Per chi lavora nel settore della scuola e deve gestire le proprie candidature, è essenziale tenere a mente le seguenti date e azioni operative:

  • Pubblicazione GPS: Prevista tra il 13 e il 15 luglio 2026 (attenzione: non sono previste graduatorie provvisorie).
  • Apertura domande supplenze: 16 luglio 2026, ore 14:00.
  • Chiusura domande supplenze: 29 luglio 2026, ore 14:00 (massimo 150 preferenze).
  • Sentenza TAR Lazio: Attesa indicativamente per il mese di agosto 2026.

Al momento, non è ancora chiaro se il Ministero abbia predisposto modifiche tecniche alla Tabella A/7 in attesa della sentenza o se la decisione del giudice avrà un effetto immediato sulle graduatorie già pubblicate. Tuttavia, la procedura straordinaria di assunzione (art. 18-bis del D.Lgs. 59/2017) rimane il percorso principale per la stabilizzazione dei docenti inseriti nella prima fascia delle GPS, un obiettivo che il CSPI ha confermato come prioritario per garantire la continuità didattica degli studenti con disabilità.

FAQs
GPS Sostegno: il TAR Lazio decide sull'equiparazione dei punteggi tra TFA universitario e percorsi INDIRE

Perché il punteggio TFA e INDIRE è oggetto di contenzioso legale?+

Il ricorso nasce dalla scelta del Ministero di attribuire lo stesso punteggio di 12 punti per la selettività a entrambi i percorsi. I docenti sostengono che il TFA universitario sia più rigoroso per via della prova preselettiva, del carico formativo di 60 CFU e della durata superiore rispetto ai percorsi INDIRE.

Qual è la posizione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI)?+

Il CSPI ha espresso un parere critico sull'equiparazione dei punteggi, segnalando una distorsione nel sistema di attribuzione. L'istituzione chiede correttivi per evitare di penalizzare la formazione più solida, definendo i due modelli non sovrapponibili per modalità di accesso e rigore.

Quali sono le scadenze previste per le GPS e le supplenze nel 2026?+

La pubblicazione delle GPS è prevista per la settimana del 13 luglio 2026, mentre la piattaforma SIDI per le domande di supplenza aprirà il 16 luglio alle ore 14:00. Le istanze dovranno essere inviate entro il 29 luglio 2026, con un limite massimo di 150 preferenze.

Cosa succede se il TAR Lazio accoglie il ricorso dei docenti?+

L'accoglimento del ricorso porterebbe alla differenziazione del punteggio per la specializzazione TFA universitario, aumentandolo rispetto ai percorsi INDIRE. Questo causerebbe un ribaltamento significativo delle posizioni nelle graduatorie, influenzando direttamente le opportunità di reclutamento per il biennio 2026/2028.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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