Una studentessa con DSA è stata bocciata in seconda superiore nell’indirizzo Turismo, con otto insufficienze su nove materie. I genitori hanno impugnato il verbale e la valutazione sostenendo che il PDP non fosse stato realmente applicato. Il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso, chiarendo che non è dimostrato che quei voti negativi derivino esclusivamente dall’assenza o dall’errata applicazione del PDP. La sentenza ribadisce che, sebbene utile, il PDP da solo non basta a annullare una bocciatura qualora i risultati globali lo giustifichino.
Cosa dice il Tar: implicazioni pratiche per PDP e valutazioni di studenti con DSA
La sentenza si concentra sui dati oggettivi. Otto insufficienze su nove, insieme al voto complessivo, hanno imposto la non ammissione all’anno successivo senza che sia provato un nesso diretto tra l’assenza o l’errata applicazione del PDP e i voti negativi.
Il verbale di scrutinio, datato 10 giugno 2024 e pubblicato il 14 giugno 2024, è al centro della contestazione. Il Tar segnala che gli interventi di recupero registrati nei registri elettronici e una griglia che indica una riduzione del peso della matematica (25%) non bastano a ribaltare l’esito senza una dimostrazione del legame causale tra PDP e risultati.
| Materia | Voto |
|---|---|
| Chimica | 5/10 |
| Diritto | 5/10 |
| Economia | 5/10 |
| Economia Aziendale | 5/10 |
| Geografia | 5/10 |
| Inglese | 4/10 |
| Matematica | 4/10 |
| Seconda lingua (Francese) | 4/10 |
| Storia | 4/10 |
| Totale Insufficienze | 8 |
| Data Verbale | 10 giugno 2024 |
| Data Pubblicazione | 14 giugno 2024 |
Note: Il Tar richiama che l’orizzonte interpretativo non pretende di eliminare l’uso del PDP, ma di richiedere prove chiare del nesso causale tra l’organizzazione didattica e l’esito finale.
Confini giuridici: PDP, votazioni e ammissione all’anno successivo
La sentenza evidenzia che la mancanza o la cattiva applicazione del PDP non basta da sola a rendere illegittima una bocciatura se l’esito riflette un andamento negativo complessivo. Il PDP resta uno strumento essenziale per l’inclusione, ma il nesso causale deve emergere dai dati e dalle prove.
In base all’articolo 4 del DPR n. 122/2009, l’ammissione all’anno successivo dipende dal conseguimento della sufficienza in tutte le discipline. La motivazione del consiglio di classe, ritenuta adeguata dal Tar, è parte integrante della decisione.
Azioni pratiche per docenti e dirigenti: come documentare l’ applicazione del PDP e gestire studenti con DSA
La scuola deve definire procedure chiare e verificabili per l’applicazione del PDP e per gli interventi di recupero. Ecco una mini guida operativa:
- Verifica PDP e registri Controllare che il PDP sia aggiornato, con data, obiettivi, contenuti e firma del docente responsabile; ogni verifica va registrata sul registro della classe e nel fascicolo dello studente.
- Verifiche differenziate di recupero Applicare prove differenziate e strumenti di recupero, con piano e tempistiche chiare, per evitare disparità tra studenti con DSA e non.
- Comunicazione ai genitori Fornire al più presto una sintesi degli interventi realizzati e delle modalità di recupero, con riferimenti normativi.
- Tracciabilità e documentazione Conservare prove, verbali, e griglie di valutazione, in modo che siano facilmente consultabili in caso di verifica.
FAQs
Otto insufficienze e PDP: Tar Lombardia respinge il ricorso e mantiene la bocciatura
Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso: non è stato dimostrato che i voti negativi derivino esclusivamente dall’assenza o dall’errata applicazione del PDP. La sentenza ribadisce che il PDP è utile, ma non basta da solo se l’esito finale è negativo; il legame causale deve emergere dai dati. Verbalizzato il 10/06/2024 e pubblicato il 14/06/2024.
Si è basato sui dati oggettivi: otto insufficienze su nove e il voto complessivo che hanno portato alla non ammissione all’anno successivo. Non è provato un nesso causale tra PDP e i voti; interventi di recupero registrati e una griglia che riduceva il peso della matematica non bastano a ribaltare l’esito senza una dimostrazione.
No: il PDP resta utile, ma non basta da solo a annullare una bocciatura se l’esito riflette un andamento negativo complessivo; il nesso causale deve emergere dai dati e dalle prove.
La scuola deve definire procedure chiare e verificabili per l’applicazione del PDP e per gli interventi di recupero: aggiornare il PDP, registrare verifiche sui registri, utilizzare verifiche differenziate e conservare documentazione in modo facilmente consultabile.