Assunzione docenti 2026/2027: guida completa alla Fase 2 per la scelta della sede scolastica
Il percorso di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027 è entrato nella sua fase operativa più delicata, segnando il passaggio decisivo dalla posizione di idoneo a quella di effettiva nomina lavorativa. Dopo la conclusione della Fase 1, dedicata alla scelta della provincia e della classe di concorso, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) stanno avviando le procedure per la Fase 2, ovvero la compilazione della domanda per l'espressione delle preferenze sulla singola istituzione scolastica di destinazione.
Questa transizione normativa e procedurale, ormai completamente informatizzata, richiede dai candidati una vigilanza costante per evitare la perdita di opportunità a causa di scadenze estremamente serrate e sistemi automatizzati. La gestione delle domande avviene esclusivamente tramite la piattaforma POLIS – Istanze Online, un sistema informativo SIDI progettato per garantire massima trasparenza e velocità, eliminando definitivamente le modalità cartacee che caratterizzavano i cicli precedenti. È fondamentale che gli aspiranti docenti comprendano che la scelta effettuata in questa sede risulta vincolante per le successive fasi di assegnazione.
Il sistema di reclutamento attuale, consolidato a partire dall'anno scolastico 2020-21, si basa su una distinzione netta in due step: prima la definizione del territorio e successivamente la scelta della singola scuola. Questo schema è volto a gestire i volumi elevati di aspiranti e a garantire una distribuzione più ordinata dei docenti sul territorio nazionale. Per chi opera in questo ambito, la corretta compilazione della domanda di Fase 2 può fare la differenza tra ottenere una sede coerente con le proprie esigenze personali e professionali o ritrovarsi assegnati a una struttura poco sostenibile.
Il quadro normativo e le regole di ripartizione delle assunzioni
Le operazioni di reclutamento per l'anno scolastico 2026/2027 sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che fornisce il quadro normativo di riferimento, e dall'Avviso n. 11321 del 29 aprile 2026, che ne definisce le istruzioni operative. Questi atti stabiliscono le regole per l'individuazione dei turni di convocazione, suddividendo i flussi di domanda per gestire efficacemente i volumi di traffico sulla piattaforma digitale. Uno dei pilastri del sistema è la regola generale di ripartizione delle assunzioni, che prevede un equilibrio tra i diversi percorsi di accesso:
- 50% dalle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami;
- 50% dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE).
In caso di esaurimento di una graduatoria, i posti residui passano all'altra graduatoria corrispondente, nel rispetto delle regole previste per ciascun ordine e grado di scuola. È importante notare che, prima di avviare le nuove operazioni di reclutamento, gli Uffici devono assegnare la sede ai vincitori di concorso non abilitati già individuati su provincia. Se al momento della firma del contratto il docente ha conseguito l’abilitazione, il contratto sarà a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026 ed economica dalla presa di servizio. Se invece il docente non ha ancora l’abilitazione, sarà stipulato un contratto a tempo determinato con l'obbligo di conseguire l'abilitazione entro l'anno scolastico di riferimento.
Le istruzioni operative definite nell’Allegato A al decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026 indicano chiaramente l’ordine di utilizzo delle graduatorie e le modalità informatizzate delle nomine. Per tutte le procedure, una volta esaurite le graduatorie da cui assumere, se persistono posti vacanti, si passerà allo scorrimento degli elenchi regionali. Questo meccanismo garantisce che ogni posto disponibile venga coperto nel rispetto della priorità dei candidati più qualificati. Per quanto riguarda i posti di sostegno, la normativa prevede criteri specifici per la gestione delle priorità e delle tipologie di disabilità.
Specifiche tecniche della domanda e gestione delle preferenze
All’interno dell’istanza di Fase 2, il sistema prospetterà all’aspirante tutti i turni per i quali è chiamato a compilare l’istanza. Per ogni turno, gli aspiranti potranno rinunciare all’individuazione ricevuta e, quindi, non partecipare alla fase di assegnazione sulle sedi scolastiche, oppure indicheranno i dettagli richiesti dalla normativa. È essenziale che il docente verifichi attentamente ogni sezione della domanda, poiché il sistema non permette correzioni una volta inviata l'istanza finale.
Tra gli elementi chiave da inserire nella domanda di Fase 2 figurano:
- Titoli di insegnamento per tipi posto speciali e metodi differenziati di insegnamento, ove pertinenti con l’insegnamento;
- Lingua inglese nella scuola primaria;
- Ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche per l’immissione in ruolo;
- Comune di preferenza all'interno della provincia di individuazione, che sarà utilizzato come criterio di scelta qualora le sedi indicate non risultassero disponibili;
- Disponibilità ad accettare incarichi per cattedre esterne, serali, carcerarie, licei europei o ospedalieri;
- Preferenze e ordinamento per i "tipo posti di sostegno" (EH, DH, CH);
- Requisiti per la precedenza ai sensi della L. 104/92, con allegazione della documentazione necessaria.
Un punto critico riguarda la gestione delle disponibilità: qualora le preferenze di sede e di comune espresse dall’aspirante non siano compatibili con le effettive disponibilità di sede, l’aspirante verrà assegnato d’ufficio su una sede disponibile all’interno della provincia di individuazione, anche su tipologie di disponibilità non indicate dall’aspirante. Questa clausola sottolinea l'importanza di indicare correttamente la "Scelta comune" per minimizzare il rischio di assegnazioni non desiderate.
Cosa cambia concretamente per i docenti e le procedure operative
Per i docenti, il cambiamento principale risiede nella necessità di un monitoraggio costante del sito dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di appartenenza. Poiché le scadenze per la compilazione delle domande sono spesso molto brevi — solitamente comprese tra le 24 e le 48 ore dal ricevimento della comunicazione di attribuzione provincia — la tempestività nell'accesso alla piattaforma POLIS è determinante. Non esiste un calendario unico nazionale per l'apertura dei turni, poiché la velocità di elaborazione dipende dai singoli uffici regionali.
Per quanto riguarda la scelta della sede, non vi è alcun limite numerico alle sedi che l'aspirante può indicare nelle preferenze. Tuttavia, la disponibilità effettiva non è garantita dal sistema di ricerca automatizzato, il quale mostra tutte le sedi di organico e non solo quelle libere. Pertanto, è fondamentale verificare la disponibilità effettiva sui bandi specifici degli Uffici Scolastici prima di procedere alla compilazione definitiva.
Un altro aspetto operativo rilevante riguarda l'obbligo di accettazione. Entro 5 giorni dall’assegnazione della sede (o entro il 1° settembre qualora l’assegnazione intervenga a decorrere dal 28 agosto), il candidato dovrà espressamente dichiarare la volontà di accettare la sede assegnata. Il link per tale dichiarazione sarà comunicato dal sistema informativo agli interessati all’interno della notifica di “assegnazione sede”, pubblicata dopo la conclusione della fase di scelta della scuola.
| Aspetto | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Piattaforma di accesso | POLIS – Istanze Online (tramite SPID, CIE, eIDAS o CNS) |
| Tempistiche di compilazione | Solitamente 24-48 ore dalla comunicazione di attribuzione provincia |
| Criterio di assegnazione d'ufficio | In caso di mancanza di disponibilità, basato sulla "Scelta comune" o in coda cronologica |
| Documentazione L. 104/92 | Allegabile in formato PDF o .zip per le priorità di scelta |
| Scadenza accettazione sede | Entro 5 giorni dall'assegnazione (limite massimo 1° settembre) |
In sintesi, la Fase 2 richiede una strategia di compilazione accurata: è necessario bilanciare le proprie preferenze personali con la realtà delle disponibilità regionali, assicurandosi di aver allegato tutta la documentazione necessaria per le priorità previste dalla legge. La corretta gestione di questa fase è il passo finale per garantire un inserimento in ruolo che sia coerente con il proprio profilo professionale e con le esigenze del territorio scolastico.
Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato alle immissioni in ruolo.
Per i docenti con disabilità o che assistono soggetti con disabilità grave, è essenziale che la documentazione attestante il beneficio per le priorità di scelta sia caricata correttamente nel sistema, poiché questo requisito è uno dei pilastri per l'accesso prioritario alle sedi scolastiche.
Si ricorda che, in caso di dubbi tecnici sulla piattaforma, gli aspiranti possono inviare quesiti agli indirizzi specifici indicati dagli USR, ma la responsabilità della corretta compilazione e del rispetto delle scadenze resta in capo al singolo candidato.
Il processo di immissione in ruolo 2026/2027 rappresenta un momento di grande responsabilità: la corretta navigazione tra i decreti ministeriali e le istruzioni operative degli uffici regionali è la chiave per una transizione serena verso la nomina definitiva.
Per i docenti che hanno conseguito l'abilitazione dopo la pubblicazione delle graduatorie ma prima della firma del contratto, la normativa garantisce la stipula a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026, assicurando la continuità del percorso professionale già avviato.
In conclusione, la Fase 2 non è solo una procedura burocratica, ma l'ultimo atto di pianificazione strategica del docente prima dell'ingresso effettivo nelle classi e nelle strutture scolastiche.
Le date esatte di apertura dei turni per ogni singola provincia non sono ancora fissate in un calendario unico nazionale, ma dipendono dalla velocità di elaborazione degli USR; pertanto, il monitoraggio quotidiano dei siti istituzionali rimane l'unico strumento affidabile per non perdere le finestre di inserimento.
La disponibilità effettiva delle sedi deve essere verificata sui bandi specifici degli Uffici Scolastici, poiché il sistema "Istanze Online" mostra tutte le sedi di organico, non solo quelle libere.
È fondamentale che gli aspiranti docenti comprendano che la scelta effettuata in questa sede risulta vincolante per le successive fasi di assegnazione.
Il sistema di reclutamento attuale, consolidato a partire dall'anno scolastico 2020-21, si basa su una distinzione netta in due step: prima la definizione del territorio e successivamente la scelta della singola scuola.
Questo schema è volto a gestire i volumi elevati di aspiranti e a garantire una distribuzione più ordinata dei docenti sul territorio nazionale.
Per chi opera in questo ambito, la corretta compilazione della domanda di Fase 2 può fare la differenza tra ottenere una sede coerente con le proprie esigenze personali e professionali o ritrovarsi assegnati a una struttura poco sostenibile.
Le operazioni di reclutamento per l'anno scolastico 2026/2027 sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che fornisce il quadro normativo di riferimento, e dall'Avviso n. 11321 del 29 aprile 2026, che ne definisce le istruzioni operative.
Questi atti stabiliscono le regole per l'individuazione dei turni di convocazione, suddividendo i flussi di domanda per gestire efficacemente i volumi di traffico sulla piattaforma digitale.
Uno dei pilastri del sistema è la regola generale di ripartizione delle assunzioni, che prevede un equilibrio tra i diversi percorsi di accesso:
- 50% dalle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami;
- 50% dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE).
In caso di esaurimento di una graduatoria, i posti residui passano all'altra graduatoria corrispondente, nel rispetto delle regole previste per ciascun ordine e grado di scuola.
È importante notare che, prima di avviare le nuove operazioni di reclutamento, gli Uffici devono assegnare la sede ai vincitori di concorso non abilitati già individuati su provincia.
Se al momento della firma del contratto il docente ha conseguito l’abilitazione, il contratto sarà a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026 ed economica dalla presa di servizio.
Se invece il docente non ha ancora l’abilitazione, sarà stipulato un contratto a tempo determinato con l'obbligo di conseguire l'abilitazione entro l'anno scolastico di riferimento.
Le istruzioni operative definite nell’Allegato A al decreto ministeriale indicano chiaramente l’ordine di utilizzo delle graduatorie e le modalità informatizzate delle nomine.
Per tutte le procedure, una volta esaurite le graduatorie da cui assumere, se persistono posti vacanti, si passerà allo scorrimento degli elenchi regionali.
Questo meccanismo garantisce che ogni posto disponibile venga coperto nel rispetto della priorità dei candidati più qualificati.
Per quanto riguarda i posti di sostegno, la normativa prevede criteri specifici per la gestione delle priorità e delle tipologie di disabilità.
All’interno dell’istanza di Fase 2, il sistema prospetterà all’aspirante tutti i turni per i quali è chiamato a compilare l’istanza.
Per ogni turno gli aspiranti potranno rinunciare all’individuazione ricevuta e, quindi, non partecipare alla fase di assegnazione sulle sedi scolastiche, oppure indicheranno:
- Titoli di insegnamento per i tipi posto speciali e metodi differenziati di insegnamento, ove pertinenti con l’insegnamento;
- Lingua inglese nella scuola primaria;
- Ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche per l’immissione in ruolo;
- Comune di preferenza all'interno della provincia di individuazione, che sarà utilizzato come comune di preferenza qualora le sedi indicate non risultassero disponibili;
- Disponibilità ad accettare incarichi per cattedre esterne, serali, carcerarie, licei europei o ospedalieri;
- Preferenze e relativo ordinamento per i “tipo posti di sostegno”;
- Possesso dei requisiti per la precedenza ai sensi della L. 104/92, con allegazione della documentazione necessaria.
Un punto critico riguarda la gestione delle disponibilità: qualora le preferenze di sede e di comune espresse dall’aspirante non siano compatibili con le effettive disponibilità di sede, l’aspirante verrà assegnato d’ufficio su una sede disponibile all’interno della provincia di individuazione, anche su tipologie di disponibilità non indicate dall’aspirante.
Per i docenti, il cambiamento principale risiede nella necessità di un monitoraggio costante del sito dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di appartenenza.
Poiché le scadenze per la compilazione delle domande sono spesso molto brevi — solitamente comprese tra le 24 e le 48 ore dal ricevimento della comunicazione di attribuzione provincia — la tempestività nell'accesso alla piattaforma POLIS è determinante.
Non esiste un calendario unico nazionale per l'apertura dei turni, poiché la velocità di elaborazione dipende dai singoli uffici regionali.
Per quanto riguarda la scelta della sede, non vi è alcun limite numerico alle sedi che l'aspirante può indicare nelle preferenze.
Tuttavia, la disponibilità effettiva non è garantita dal sistema di ricerca automatizzato, il quale mostra tutte le sedi di organico e non solo quelle libere.
Pertanto, è fondamentale verificare la disponibilità effettiva sui bandi specifici degli Uffici Scolastici prima di procedere alla compilazione definitiva.
Un altro aspetto operativo rilevante riguarda l'obbligo di accettazione. Entro 5 giorni dall’assegnazione della sede (o entro il 1° settembre qualora l’assegnazione intervenga a decorrere dal 28 agosto), il candidato dovrà espressamente dichiarare la volontà di accettare la sede assegnata.
Il link per tale dichiarazione sarà comunicato dal sistema informativo agli interessati all’interno della notifica di “assegnazione sede”, pubblicata dopo la conclusione della fase di scelta della scuola.
In sintesi, la Fase 2 richiede una strategia di compilazione accurata: è necessario bilanciare le proprie preferenze personali con la realtà delle disponibilità regionali, assicurandosi di aver allegato tutta la documentazione necessaria per le priorità previste dalla legge.
La corretta gestione di questa fase è il passo finale per garantire un inserimento in ruolo che sia coerente con il proprio profilo professionale e con le esigenze del territorio scolastico.
Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato alle immissioni in ruolo.
Per i docenti con disabilità o che assistono soggetti con disabilità grave, è essenziale che la documentazione attestante il beneficio per le priorità di scelta sia caricata correttamente nel sistema, poiché questo requisito è uno dei pilastri per l'accesso prioritario alle sedi scolastiche.
Si ricorda che, in caso di dubbi tecnici sulla piattaforma, gli aspiranti possono inviare quesiti agli indirizzi specifici indicati dagli USR, ma la responsabilità della corretta compilazione e del rispetto delle scadenze resta in capo al singolo candidato.
Il processo di immissione in ruolo 2026/2027 rappresenta un momento di grande responsabilità: la corretta navigazione tra i decreti ministeriali e le istruzioni operative degli uffici regionali è la chiave per una transizione serena verso la nomina definitiva.
Per i docenti che hanno conseguito l'abilitazione dopo la pubblicazione delle graduatorie ma prima della firma del contratto, la normativa garantisce la stipula a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026, assicurando la continuità del percorso professionale già avviato.
In conclusione, la Fase 2 non è solo una procedura burocratica, ma l'ultimo atto di pianificazione strategica del docente prima dell'ingresso effettivo nelle classi e nelle strutture scolastiche.
Le date esatte di apertura dei turni per ogni singola provincia non sono ancora fissate in un calendario unico nazionale, ma dipendono dalla velocità di elaborazione degli USR; pertanto, il monitoraggio quotidiano dei siti istituzionali rimane l'unico strumento affidabile per non perdere le finestre di inserimento.
La disponibilità effettiva delle sedi deve essere verificata sui bandi specifici degli Uffici Scolastici, poiché il sistema "Istanze Online" mostra tutte le sedi di organico, non solo quelle libere.
È fondamentale che gli aspiranti docenti comprendano che la scelta effettuata in questa sede risulta vincolante per le successive fasi di assegnazione.
Il sistema di reclutamento attuale, consolidato a partire dall'anno scolastico 2020-21, si basa su una distinzione netta in due step: prima la definizione del territorio e successivamente la scelta della singola scuola.
Questo schema è volto a gestire i volumi elevati di aspiranti e a garantire una distribuzione più ordinata dei docenti sul territorio nazionale.
Per chi opera in questo ambito, la corretta compilazione della domanda di Fase 2 può fare la differenza tra ottenere una sede coerente con le proprie esigenze personali e professionali o ritrovarsi assegnati a una struttura poco sostenibile.
Le operazioni di reclutamento per l'anno scolastico 2026/2027 sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che fornisce il quadro normativo di riferimento, e dall'Avviso n. 11321 del 29 aprile 2026, che ne definisce le istruzioni operative.
Questi atti stabiliscono le regole per l'individuazione dei turni di convocazione, suddividendo i flussi di domanda per gestire efficacemente i volumi di traffico sulla piattaforma digitale.
Uno dei pilastri del sistema è la regola generale di ripartizione delle assunzioni, che prevede un equilibrio tra i diversi percorsi di accesso:
- 50% dalle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami;
- 50% dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE).
In caso di esaurimento di una graduatoria, i posti residui passano all'altra graduatoria corrispondente, nel rispetto delle regole previste per ciascun ordine e grado di scuola.
È importante notare che, prima di avviare le nuove operazioni di reclutamento, gli Uffici devono assegnare la sede ai vincitori di concorso non abilitati già individuati su provincia.
Se al momento della firma del contratto il docente ha conseguito l’abilitazione, il contratto sarà a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026 ed economica dalla presa di servizio.
Se invece il docente non ha ancora l’abilitazione, sarà stipulato un contratto a tempo determinato con l'obbligo di conseguire l'abilitazione entro l'anno scolastico di riferimento.
Le istruzioni operative definite nell’Allegato A al decreto ministeriale indicano chiaramente l’ordine di utilizzo delle graduatorie e le modalità informatizzate delle nomine.
Per tutte le procedure, una volta esaurite le graduatorie da cui assumere, se persistono posti vacanti, si passerà allo scorrimento degli elenchi regionali.
Questo meccanismo garantisce che ogni posto disponibile venga coperto nel rispetto della priorità dei candidati più qualificati.
Per quanto riguarda i posti di sostegno, la normativa prevede criteri specifici per la gestione delle priorità e delle tipologie di disabilità.
All’interno dell’istanza di Fase 2, il sistema prospetterà all’aspirante tutti i turni per i quali è chiamato a compilare l’istanza.
Per ogni turno gli aspiranti potranno rinunciare all’individuazione ricevuta e, quindi, non partecipare alla fase di assegnazione sulle sedi scolastiche, oppure indicheranno:
- Titoli di insegnamento per i tipi posto speciali e metodi differenziati di insegnamento, ove pertinenti con l’insegnamento;
- Lingua inglese nella scuola primaria;
- Ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche per l’immissione in ruolo;
- Comune di preferenza all'interno della provincia di individuazione, che sarà utilizzato come comune di preferenza qualora le sedi indicate non risultassero disponibili;
- Disponibilità ad accettare incarichi per cattedre esterne, serali, carcerarie, licei europei o ospedalieri;
- Preferenze e relativo ordinamento per i “tipo posti di sostegno”;
- Possesso dei requisiti per la precedenza ai sensi della L. 104/92, con allegazione della documentazione necessaria.
Un punto critico riguarda la gestione delle disponibilità: qualora le preferenze di sede e di comune espresse dall’aspirante non siano compatibili con le effettive disponibilità di sede, l’aspirante verrà assegnato d’ufficio su una sede disponibile all’interno della provincia di individuazione, anche su tipologie di disponibilità non indicate dall’aspirante.
Per i docenti, il cambiamento principale risiede nella necessità di un monitoraggio costante del sito dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di appartenenza.
Poiché le scadenze per la compilazione delle domande sono spesso molto brevi — solitamente comprese tra le 24 e le 48 ore dal ricevimento della comunicazione di attribuzione provincia — la tempestività nell'accesso alla piattaforma POLIS è determinante.
Non esiste un calendario unico nazionale per l'apertura dei turni, poiché la velocità di elaborazione dipende dai singoli uffici regionali.
Per quanto riguarda la scelta della sede, non vi è alcun limite numerico alle sedi che l'aspirante può indicare nelle preferenze.
Tuttavia, la disponibilità effettiva non è garantita dal sistema di ricerca automatizzato, il quale mostra tutte le sedi di organico e non solo quelle libere.
Pertanto, è fondamentale verificare la disponibilità effettiva sui bandi specifici degli Uffici Scolastici prima di procedere alla compilazione definitiva.
Un altro aspetto operativo rilevante riguarda l'obbligo di accettazione. Entro 5 giorni dall’assegnazione della sede (o entro il 1° settembre qualora l’assegnazione intervenga a decorrere dal 28 agosto), il candidato dovrà espressamente dichiarare la volontà di accettare la sede assegnata.
Il link per tale dichiarazione sarà comunicato dal sistema informativo agli interessati all’interno della notifica di “assegnazione sede”, pubblicata dopo la conclusione della fase di scelta della scuola.
In sintesi, la Fase 2 richiede una strategia di compilazione accurata: è necessario bilanciare le proprie preferenze personali con la realtà delle disponibilità regionali, assicurandosi di aver allegato tutta la documentazione necessaria per le priorità previste dalla legge.
La corretta gestione di questa fase è il passo finale per garantire un inserimento in ruolo che sia coerente con il proprio profilo professionale e con le esigenze del territorio scolastico.
Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato alle immissioni in ruolo.
Per i docenti con disabilità o che assistono soggetti con disabilità grave, è essenziale che la documentazione attestante il beneficio per le priorità di scelta sia caricata correttamente nel sistema, poiché questo requisito è uno dei pilastri per l'accesso prioritario alle sedi scolastiche.
Si ricorda che, in caso di dubbi tecnici sulla piattaforma, gli aspiranti possono inviare quesiti agli indirizzi specifici indicati dagli USR, ma la responsabilità della corretta compilazione e del rispetto delle scadenze resta in capo al singolo candidato.
Il processo di immissione in ruolo 2026/2027 rappresenta un momento di grande responsabilità: la corretta navigazione tra i decreti ministeriali e le istruzioni operative degli uffici regionali è la chiave per una transizione serena verso la nomina definitiva.
Per i docenti che hanno conseguito l'abilitazione dopo la pubblicazione delle graduatorie ma prima della firma del contratto, la normativa garantisce la stipula a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026, assicurando la continuità del percorso professionale già avviato.
In conclusione, la Fase 2 non è solo una procedura burocratica, ma l'ultimo atto di pianificazione strategica del docente prima dell'ingresso effettivo nelle classi e nelle strutture scolastiche.
Le date esatte di apertura dei turni per ogni singola provincia non sono ancora fissate in un calendario unico nazionale, ma dipendono dalla velocità di elaborazione degli USR; pertanto, il monitoraggio quotidiano dei siti istituzionali rimane l'unico strumento affidabile per non perdere le finestre di inserimento.
La disponibilità effettiva delle sedi deve essere verificata sui bandi specifici degli Uffici Scolastici, poiché il sistema "Istanze Online" mostra tutte le sedi di organico, non solo quelle libere.
È fondamentale che gli aspiranti docenti comprendano che la scelta effettuata in questa sede risulta vincolante per le successive fasi di assegnazione.
Il sistema di reclutamento attuale, consolidato a partire dall'anno scolastico 2020-21, si basa su una distinzione netta in due step: prima la definizione del territorio e successivamente la scelta della singola scuola.
Questo schema è volto a gestire i volumi elevati di aspiranti e a garantire una distribuzione più ordinata dei docenti sul territorio nazionale.
Per chi opera in questo ambito, la corretta compilazione della domanda di Fase 2 può fare la differenza tra ottenere una sede coerente con le proprie esigenze personali e professionali o ritrovarsi assegnati a una struttura poco sostenibile.
Le operazioni di reclutamento per l'anno scolastico 2026/2027 sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che fornisce il quadro normativo di riferimento, e dall'Avviso n. 11321 del 29 aprile 2026, che ne definisce le istruzioni operative.
Questi atti stabiliscono le regole per l'individuazione dei turni di convocazione, suddividendo i flussi di domanda per gestire efficacemente i volumi di traffico sulla piattaforma digitale.
Uno dei pilastri del sistema è la regola generale di ripartizione delle assunzioni, che prevede un equilibrio tra i diversi percorsi di accesso:
- 50% dalle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami;
- 50% dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE).
In caso di esaurimento di una graduatoria, i posti residui passano all'altra graduatoria corrispondente, nel rispetto delle regole previste per ciascun ordine e grado di scuola.
È importante notare che, prima di avviare le nuove operazioni di reclutamento, gli Uffici devono assegnare la sede ai vincitori di concorso non abilitati già individuati su provincia.
Se al momento della firma del contratto il docente ha conseguito l’abilitazione, il contratto sarà a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026 ed economica dalla presa di servizio.
Se invece il docente non ha ancora l’abilitazione, sarà stipulato un contratto a tempo determinato con l'obbligo di conseguire l'abilitazione entro l'anno scolastico di riferimento.
Le istruzioni operative definite nell’Allegato A al decreto ministeriale indicano chiaramente l’ordine di utilizzo delle graduatorie e le modalità informatizzate delle nomine.
Per tutte le procedure, una volta esaurite le graduatorie da cui assumere, se persistono posti vacanti, si passerà allo scorrimento degli elenchi regionali.
Questo meccanismo garantisce che ogni posto disponibile venga coperto nel rispetto della priorità dei candidati più qualificati.
Per quanto riguarda i posti di sostegno, la normativa prevede criteri specifici per la gestione delle priorità e delle tipologie di disabilità.
All’interno dell’istanza di Fase 2, il sistema prospetterà all’aspirante tutti i turni per i quali è chiamato a compilare l’istanza.
Per ogni turno gli aspiranti potranno rinunciare all’individuazione ricevuta e, quindi, non partecipare alla fase di assegnazione sulle sedi scolastiche, oppure indicheranno:
- Titoli di insegnamento per i tipi posto speciali e metodi differenziati di insegnamento, ove pertinenti con l’insegnamento;
- Lingua inglese nella scuola primaria;
- Ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche per l’immissione in ruolo;
- Comune di preferenza all'interno della provincia di individuazione, che sarà utilizzato come comune di preferenza qualora le sedi indicate non risultassero disponibili;
- Disponibilità ad accettare incarichi per cattedre esterne, serali
FAQs
Assunzione docenti 2026/2027: guida completa alla Fase 2 per la scelta della sede scolastica
In caso di esaurimento delle disponibilità per tutte le sedi preferite, il sistema procede con l'assegnazione d'ufficio. La priorità viene data alla "Scelta comune" indicata dall'aspirante; in mancanza di questa, l'attribuzione avviene in coda rispetto agli altri candidati che hanno presentato domanda.
Le scadenze variano a seconda dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento e non sono fissate in un calendario unico nazionale. Generalmente, la finestra temporale è molto breve, spesso limitata a 24-48 ore dal ricevimento della comunicazione di attribuzione della provincia.
I docenti di sostegno devono indicare un ordine di priorità specifico tra le diverse tipologie di sostegno disponibili. Nello specifico, è possibile graduare le preferenze tra EH (psicofisico), DH (udito) e CH (vista) all'interno della domanda online.
Sì, la procedura prevede una sezione dedicata alle priorità previste dalla Legge 104/92. Per accedere a questo beneficio, è obbligatorio allegare alla domanda la documentazione attestante la condizione di disabilità in formato PDF o .zip.