Scuola a Roma: scadenze per il Bando educazione all’affettività entro il 16 luglio 2026
L'amministrazione di Roma Capitale ha ufficializzato l'avvio di un importante percorso di finanziamento destinato alla co-progettazione di attività didattiche sull'educazione all'affettività e alle relazioni. L'iniziativa, rivolta specificamente agli Enti del Terzo Settore, mira a strutturare percorsi formativi per le scuole secondarie di primo grado (scuole medie) per l'anno scolastico 2026/2027, affrontando temi cruciali come la parità di genere, il contrasto alle discriminazioni e le dinamiche relazionali nel contesto digitale.
L'intervento nasce da una crescente domanda sociale e scolastica di strumenti educativi che trattino il consenso, il rispetto delle differenze e la prevenzione della violenza di genere. Roma Capitale si posiziona come una delle prime realtà urbane italiane a strutturare pubblicamente percorsi dedicati, con l'obiettivo di colmare il vuoto normativo nazionale su questi temi. L'assessora alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli, ha sottolineato come la scuola non possa restare neutrale o silenziosa di fronte a fenomeni come l'odio online o le discriminazioni, definendo l'educazione alle relazioni una missione pubblica imprescindibile.
Il bando prevede uno stanziamento complessivo di 420.000 euro, che verranno distribuiti equamente tra i 15 municipi cittadini. Ogni ente o raggruppamento (RUNTS/ATS) ha la possibilità di presentare fino a 3 progetti, a patto che siano destinati a scuole situate in municipi diversi. La scadenza perentoria per la presentazione delle domande è fissata per il 16 luglio 2026 alle ore 23:59, con l'invio obbligatorio tramite posta elettronica certificata (PEC).
Dettagli tecnici e criteri di selezione per i progetti
La progettualità deve rispondere a criteri di qualità tecnica e sostenibilità economica. Il contributo massimo per ogni singola proposta selezionata è fissato a 28.000 euro. Per garantire la corretta gestione delle risorse, l'amministrazione ha stabilito che le spese generali di coordinamento, gestione e amministrazione non possono superare il 12% dell'importo totale del progetto. Inoltre, la conclusione di tutte le attività finanziate deve avvenire tassativamente entro il 15 giugno 2027.
Per quanto riguarda il personale coinvolto, il bando impone requisiti rigorosi: i professionisti devono possedere una laurea, una formazione specifica e un'esperienza pregressa di almeno 2 anni. È ammessa la partecipazione di figure junior, ma esclusivamente in regime di affiancamento a operatori esperti. La valutazione delle proposte sarà affidata a una commissione dedicata e si baserà su un punteggio massimo di 100 punti, suddivisi tra la qualità tecnica (71 punti) e il calcolo matematico basato sull'anzianità del progetto, con bonus previsti per le scuole che non dispongono di finanziamenti analoghi.
L'affidamento diretto dei progetti è previsto ai sensi dell'articolo 50, comma 1 lettera b) del D.lgs. 36/2023. Gli enti vincitori potranno scegliere tra diverse modalità di erogazione: il saldo finale o un sistema a rate che prevede due anticipazioni del 30% su polizza fidejussoria e il saldo del 40% a rendicontazione.
Requisiti e vincoli per la partecipazione degli Enti
- Invio della domanda tramite PEC entro la scadenza del 16 luglio 2026;
- Presentazione di un progetto di co-progettazione con almeno una scuola media;
- Previsione di almeno un incontro informativo iniziale con i genitori per garantire trasparenza;
- Rispetto del limite di 3 progetti per ente, distribuiti su municipi differenti.
| Voce di Bilancio / Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Stanziamento Totale | 420.000 euro (suddivisi sui 15 municipi) |
| Contributo Max per Progetto | 28.000 euro |
| Limite Spese Gestione | Massimo 12% dell'importo totale |
| Scadenza Domande | 16 luglio 2026 (ore 23:59) |
| Scadenza Conclusione Progetti | 15 giugno 2027 |
Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica
Per gli Enti del Terzo Settore, il bando rappresenta un'opportunità concreta di accesso a fondi pubblici per attività di alta specializzazione sociale. Per le scuole, l'impatto principale è l'integrazione di percorsi didattici strutturati e gratuiti nel curricolo ordinario, che permettono di affrontare temi delicati come il contrasto alle discriminazioni e la parità di genere senza gravare sui bilanci scolastici. I docenti potranno collaborare con operatori esterni esperti per arricchire l'offerta formativa con strumenti specifici, mentre le famiglie avranno la garanzia di percorsi educativi trasparenti, previa partecipazione obbligatoria a incontri informativi iniziali.
È importante notare che, sebbene il bando definisca la ripartizione dei fondi per i 15 municipi, non è ancora stato specificato il numero esatto di scuole vincitrici per ogni singolo comune. Inoltre, i dettagli sulla composizione della commissione di valutazione non sono ancora stati resi pubblici.
Cronoprogramma delle scadenze chiave
- 16 giugno 2026: Pubblicazione dell'avviso pubblico.
- 30 giugno 2026: Termine ultimo per le richieste di chiarimento via PEC.
- 16 luglio 2026: Scadenza perentoria per l'invio delle domande.
- 15 giugno 2027: Fine dei progetti finanziati.
Per ulteriori informazioni sui bandi attivi, è possibile consultare il portale ufficiale del sito istituzionale di Roma Capitale.
FAQs
Scuola a Roma: scadenze per il Bando educazione all’affettività entro il 16 luglio 2026
Gli enti devono possedere un'esperienza certificata di almeno 3 anni nel settore e possono presentare fino a 3 progetti, purché destinati a scuole situate in municipi diversi. È inoltre richiesto che il personale coinvolto possieda una laurea, formazione specifica e almeno 2 anni di esperienza pregressa.
Il contributo massimo per ogni singola proposta selezionata è di 28.000 euro, con uno stanziamento totale di 420.000 euro suddiviso tra i 15 municipi. Le spese generali per il coordinamento, la gestione e l'amministrazione sono rigorosamente limitate al 12% dell'importo totale del progetto.
Le domande di partecipazione devono essere inviate tramite PEC entro le ore 23:59 del 16 luglio 2026. Una volta approvati, i progetti dovranno essere conclusi tassativamente entro il 15 giugno 2027.
Le scuole possono integrare nel curricolo attività gratuite su parità di genere, contrasto alle discriminazioni e dinamiche digitali. Le famiglie beneficiano di percorsi educativi strutturati e gratuiti, con la garanzia di un incontro informativo iniziale per garantire la massima trasparenza sugli obiettivi didattici.