Calendario scolastico 2026/27 con date evidenziate e puntine rosse, che simboleggiano festività e scadenze importanti.
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Calendario scolastico 2026/27: il MIM pubblica l'ordinanza sulle festività e le novità per San Francesco

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Calendario scolastico 2026/27: il MIM pubblica l'ordinanza sulle festività e le novità per San Francesco

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato il quadro normativo per l'anno scolastico 2026/2027 attraverso la pubblicazione dell'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026. Questo documento rappresenta il pilastro fondamentale per la pianificazione delle attività didattiche, definendo le festività nazionali che interesseranno l'intero territorio nazionale e introducendo una modifica strutturale significativa nel calendario delle ricorrenze religiose e civili.

Una delle novità più rilevanti introdotte dall'atto ministeriale riguarda l'inserimento ufficiale della festa di San Francesco d'Assisi come festività nazionale. Sebbene l'inserimento sia di carattere permanente e strutturale per il sistema scolastico italiano, la sua applicazione pratica nel corso dell'anno 2026 presenta una particolarità temporale: poiché la ricorrenza cade di domenica, non comporterà la sospensione delle lezioni per gli studenti e il personale docente in quell'anno specifico.

Mentre il Ministero definisce le linee guida nazionali, la gestione del calendario operativo rimane un terreno di autonomia scolastica e competenza regionale. Le singole istituzioni scolastiche hanno il potere di deliberare adattamenti, ma devono operare nel rispetto della Legge n. 241 del 1990, che impone la motivazione espressa per ogni variazione rispetto alle date stabilite dalle autorità superiori. Questo equilibrio tra centralità normativa e flessibilità locale determina le diverse date di rientro e di chiusura che variano sensibilmente da regione a regione.

Le date di rientro e la frammentazione regionale del calendario

Nonostante l'ordinanza del MIM fornisca una base comune, il rientro a scuola dopo la pausa estiva non sarà simultaneo. Le amministrazioni territoriali hanno già iniziato a fissare le date di ripresa delle lezioni, creando una mappa scolastica differenziata. Per le famiglie e il personale ATA, è fondamentale monitorare le delibere specifiche della propria regione, poiché le date variano in modo significativo tra i diversi territori italiani.

Le prime regioni a riprendere le attività didattiche saranno la Provincia autonoma di Bolzano, con il rientro fissato per il 7 settembre 2026, seguite da Valle d'Aosta, Veneto e Provincia autonoma di Trento, che riapriranno i cancelli il 10 settembre. La Lombardia vedrà il ritorno degli studenti il 12 settembre, mentre il Friuli-Venezia Giulia e l'Umbria riprenderanno le lezioni il 14 settembre.

Il blocco successivo vedrà il rientro il 15 settembre per le regioni Lazio, Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna, mentre la Puglia chiuderà il cerchio con la ripresa delle attività prevista per il 17 settembre. È importante sottolineare che, al momento della pubblicazione dell'ordinanza, le date per le restanti regioni non sono ancora state ufficializzate e restano in attesa delle delibere regionali di competenza.

Festività nazionali e vacanze: cosa cambia per il 2026/2027

L'ordinanza n. 106 del MIM garantisce la certezza delle festività nazionali, che rimarranno invariate per tutti gli istituti scolastici. Tra queste, spiccano le ricorrenze di 1 novembre (Tutti i Santi), 8 dicembre (Immacolata Concezione), il periodo natalizio (25 e 26 dicembre), il Capodanno (1° gennaio), l'Epifania (6 gennaio), la Pasqua (28 e 29 marzo 2027) e le festività del 25 aprile e del 1° maggio.

Per quanto riguarda le vacanze di Natale e di Pasqua, che sono gestite a livello locale, alcune regioni hanno già definito i periodi di chiusura. Il Lazio ha fissato le vacanze natalizie dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 e quelle pasquali dal 25 al 30 marzo 2027. La Sicilia prevede una chiusura natalizia dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, con lo stesso periodo pasquale del Lazio. Il Veneto, invece, ha stabilito il riposo natalizio dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027 e la pausa pasquale dal 25 al 30 marzo 2027.

Regione / TerritorioData di Rientro (Settembre 2026)Vacanze Natalizie 2026
Provincia Autonoma di Bolzano7 settembreDa definire
Valle d'Aosta, Veneto, Trento10 settembreVeneto: 24/12 - 05/01
Lombardia12 settembreDa definire
Friuli-Venezia Giulia, Umbria14 settembreDa definire
Lazio, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna15 settembreLazio: 23/12 - 06/01; Sicilia: 23/12 - 07/01
Puglia17 settembreDa definire

Impatto operativo per dirigenti e personale scolastico

Per i dirigenti scolastici, l'ordinanza ministeriale e le successive delibere regionali impongono un rigoroso rispetto dei vincoli normativi. Ogni adattamento del calendario scolastico deve essere documentato e motivato secondo i criteri della Legge 241/1990, per evitare contestazioni sulla regolarità del servizio didattico. Inoltre, per le regioni che hanno già definito la chiusura, è necessario coordinare la pianificazione dei servizi minimi e delle attività extra-curriculari.

Per il personale docente e ATA, la novità principale risiede nell'inserimento strutturale di San Francesco d'Assisi (4 ottobre). Sebbene nel 2026 la festività cada di domenica e non comporti il "giorno libero", la sua inclusione nel calendario nazionale fissa modifica la programmazione a lungo termine delle lezioni. È fondamentale che le segreterie scolastiche aggiornino i registri e i piani di lavoro per riflettere correttamente le nuove ricorrenze nazionali che saranno valide per i cicli scolastici futuri.

In sintesi, la gestione del calendario scolastico 2026/2027 richiede un'attenzione doppia: da un lato la verifica delle date di rientro regionali, che variano tra il 7 e il 17 settembre, e dall'altro la consapevolezza delle nuove festività nazionali che, pur non influenzando l'immediato, ridefiniscono l'assetto del sistema scolastico italiano.

FAQs
Calendario scolastico 2026/27: il MIM pubblica l'ordinanza sulle festività e le novità per San Francesco

Quali sono le date di rientro a scuola per le principali regioni nel settembre 2026?+

Le date variano significativamente: la Provincia di Bolzano rientra il 7 settembre, seguita da Valle d'Aosta, Veneto e Trento il 10 settembre. La Lombardia riprenderà il 12 settembre, mentre il Lazio, la Sicilia, la Toscana e l'Emilia-Romagna il 15 settembre, con la Puglia che chiuderà il giro il 17 settembre.

Cosa comporta l'introduzione della festa di San Francesco nel calendario scolastico?+

L'ordinanza MIM n. 106 del 2026 stabilisce ufficialmente il 4 ottobre come festività nazionale fissa per il sistema scolastico italiano. Sebbene nel 2026 la ricorrenza cada di domenica e non comporti chiusure effettive, la festività sarà valida per tutti i futuri anni scolastici.

Le scuole possono modificare le date di rientro e le vacanze previste?+

Sì, grazie all'autonomia scolastica le singole istituzioni possono deliberare adattamenti del calendario regionale. Tuttavia, ogni modifica deve essere espressamente motivata e deve rispettare la normativa vigente, come previsto dalla Legge n. 241 del 1990.

Quali sono le festività nazionali fisse previste per l'anno scolastico 2026/2027?+

Oltre alle festività tradizionali come Ognissanti (1 novembre), l'Immacolata (8 dicembre), il Natale, l'Epifania e la Pasqua, sono confermate la Festa della Liberazione (25 aprile), la Festa del Lavoro (1 maggio) e la Festa della Repubblica (2 giugno). A queste si aggiunge la festa del Santo Patrono del proprio Comune.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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