Il sistema scolastico italiano si prepara a una nuova stagione didattica con un calendario che vede il rientro a scuola il 15 settembre come data di riferimento per diverse regioni del Paese. Per le istituzioni scolastiche della Calabria, della Campania, dell'Emilia-Romagna, del Lazio, della Sicilia e della Toscana, questa data segna l'inizio ufficiale delle attività per tutti gli ordini di istruzione, dalle scuole dell'infanzia fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Questa articolazione temporale riflette la natura decentrata della gestione scolastica italiana, dove le autonomie regionali permettono di modulare l'avvio delle lezioni in base alle specifiche esigenze logistiche e climatiche dei territori. Mentre alcune province autonome e regioni settentrionali hanno già dato il via alle attività tra il 7 e il 14 settembre, il blocco delle regioni citate rappresenta una delle fasi più rilevanti del calendario scolastico 2026/2027, coinvolgendo una quota significativa della popolazione studentesca nazionale.
Le basi normative e le delibere regionali per l'anno 2026/2027
L'organizzazione del percorso scolastico non è lasciata al caso, ma poggia su atti amministrativi precisi che definiscono il monte ore e le scadenze per ogni ente locale. Ad esempio, per quanto riguarda la regione Emilia-Romagna, il calendario è regolato dalla Delibera di Giunta regionale n. 353/2012, che stabilisce il 15 settembre come data di inizio e il 6 giugno come termine delle attività, prevedendo gli adattamenti necessari per i giorni festivi.
In un contesto simile, la regione Campania ha approvato il calendario attraverso la Delibera DG G 2026/11510, frutto di un confronto con le parti sociali, le organizzazioni sindacali di categoria, l'ANCI Campania e l'Ufficio Scolastico Regionale (USR). Per quanto concerne il monte ore complessivo, la normativa statale prevede per la scuola primaria e secondaria un totale di 204 giorni di lezione, al netto delle sospensioni previste.
È importante sottolineare che tale numero può essere ridotto di una unità qualora la ricorrenza del Santo Patrono locale cada in un giorno di attività didattica. Questa flessibilità garantisce che le istituzioni possano rispettare le tradizioni locali senza violare i minimi di giorni di lezione stabiliti a livello nazionale.
Cronologia del rientro e scadenze di fine anno scolastico
Il rientro delle lezioni segue una sequenza graduale che vede le regioni coinvolte nel 15 settembre posizionate a metà del percorso nazionale. Per chi deve pianificare le attività a lungo termine, è fondamentale distinguere le diverse date di chiusura dell'anno scolastico, che variano sensibilmente da regione a regione:
- 8 giugno 2027: Fine delle lezioni per Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Liguria, Lombardia, Umbria, Veneto e Trentino-Alto Adige.
- 9 giugno 2027: Fine delle lezioni per Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Sicilia e Valle d'Aosta.
- 10 giugno 2027: Fine delle lezioni per Piemonte e Toscana.
- 16 giugno 2027: Fine delle lezioni per la Provincia Autonoma di Bolzano.
- 5 giugno 2027: Fine delle lezioni per Emilia-Romagna e Marche.
Un'eccezione rilevante riguarda le scuole dell'infanzia, per le quali la chiusura è fissata quasi universalmente al 30 giugno 2027, fatta salva la regione Friuli-Venezia Giulia che prevede il termine al 26 giugno 2027. Per le famiglie e i docenti, la conoscenza di queste scadenze è fondamentale per la programmazione delle attività extrascolastiche e dei piani di lavoro didattico.
| Regione / Provincia | Data Inizio Lezioni | Data Fine Lezioni (Primaria/Secondaria) |
|---|---|---|
| Calabria, Campania, Lazio, Sicilia | 15 settembre 2026 | 8 giugno 2027 |
| Emilia-Romagna | 15 settembre 2026 | 5 giugno 2027 |
| Toscana | 15 settembre 2026 | 10 giugno 2027 |
| Bolzano | 7 settembre 2026 | 16 giugno 2027 |
| Puglia | 17 settembre 2026 | 8 giugno 2027 |
Cosa cambia concretamente per docenti e famiglie
Per il personale docente e ATA delle regioni interessate, il rientro a scuola il 15 settembre implica l'attivazione immediata dei servizi di segreteria e la gestione dei primi incontri con le famiglie. È necessario che i dirigenti scolastici abbiano già validato i calendari regionali per assicurare la corretta comunicazione delle date di inizio e delle sospensioni previste.
Le famiglie devono invece prestare particolare attenzione alle vacanze di Natale e di Pasqua, che presentano alcune varianti locali:
- Le vacanze di Natale inizieranno generalmente dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, con l'eccezione della Sicilia, dove il riposo decorrerà dal 24 dicembre e il rientro sarà fissato per il 7 gennaio.
- Le vacanze di Pasqua sono previste dal 25 al 30 marzo 2027 per la maggior parte dei territori.
Per chi opera nelle scuole della Campania, è utile sapere che il calendario è stato approvato dopo un confronto con le parti sociali e le organizzazioni sindacali, garantendo una stabilità operativa che non ha evidenziato criticità o scioperi imminenti per il periodo di rientro.
In assenza di specifiche delibere regionali per Lazio e Toscana riguardanti i ponti locali, i docenti e le famiglie dovranno fare riferimento esclusivamente alle festività nazionali e alle comunicazioni dirette delle singole istituzioni scolastiche per la pianificazione dei giorni di chiusura.
Per approfondire i dettagli normativi regionali, è possibile consultare i portali istituzionali come il sito della calendario scolastico dell'Emilia-Romagna o i documenti ufficiali pubblicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per la regione Campania.
FAQs
Calendario scolastico: lezioni riprendono il 15 settembre in 6 regioni italiane
Le attività didattiche riprendono ufficialmente il 15 settembre 2026 per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I e II grado nelle regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Questa data rappresenta il punto di inizio per le istituzioni scolastiche di questi territori, che devono organizzare il rientro in base ai calendari regionali approvati.
Il rientro scolastico avviene in modo graduale: le lezioni iniziano già il 7 settembre in Bolzano e per le scuole dell'infanzia in Lombardia, il 10 settembre in Valle d'Aosta, Veneto e Trento, e il 14 settembre in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia (scuole medie e superiori), Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Le ultime regioni a riprendere le attività sono l'Abruzzo e la Basilicata il 16 settembre, seguite dalla Puglia il 17 settembre.
Per le scuole primarie e secondarie, il monte ore complessivo è fissato a 204 giorni di lezione, al netto delle sospensioni previste. È possibile una riduzione di una unità se la ricorrenza del Santo Patrono della località cade durante il periodo di attività didattica.
Nella quasi totalità delle regioni italiane, la chiusura delle scuole dell'infanzia è fissata per il 30 giugno 2027. L'unica eccezione rilevata riguarda la regione Friuli-Venezia Giulia, dove il termine delle attività didattiche per la scuola dell'infanzia è previsto per il 26 giugno 2027.