Orizzonte Insegnanti
Un traguardo di Orizzonte Insegnanti · 30 luglio 2026

Abbiamo ottenuto la ZDR Google per il nostro progetto Gemini API

Il valore non è soltanto nell'approvazione di Google. L'abbiamo integrata in Architettura OI, il backend che abbiamo progettato, testato e verificato affinché la protezione del provider continui nel percorso applicativo. Nei flussi Gemini coperti, ZDR e controlli del nostro sistema lavorano insieme.

Infografica: approvazione Google per la Zero Data Retention, chiamate stateless di Architettura OI e controlli anti-regressione
Abbiamo unito la protezione approvata dal provider ai controlli del nostro backend: due livelli distinti, progettati per funzionare come un unico sistema.

Il risultato che abbiamo costruito

ZDR Google e Architettura OI: una protezione su due livelli

Abbiamo ottenuto l'eccezione al prompt logging per il nostro progetto Gemini API e abbiamo verificato che i flussi applicativi coperti non ne vanifichino gli effetti. È questa combinazione — provider e applicazione — a rendere il risultato utile per chi usa le funzioni coinvolte.

Livello provider

Abbiamo ottenuto la ZDR Google

L'approvazione copre lo specifico progetto Gemini API utilizzato nei flussi dichiarati.

Livello applicativo

Abbiamo costruito un backend controllato

Credenziali server-side, minimizzazione, chiamate stateless e test automatici proteggono i flussi Gemini verificati.

Prova verificabile

Organizzazione
Orizzonte Insegnanti
Data dell'e-mail
30 luglio 2026
ID progetto Google Cloud
gen-lang-client-0900491678
Numero progetto
77022326671

Abbiamo ricevuto l'approvazione dal team Generative AI Services di Google. Abbiamo verificato il messaggio con esito positivo per DKIM, SPF e DMARC e ne conserviamo la copia integrale nel fascicolo interno di accountability, senza pubblicare intestazioni e dettagli di trasporto non necessari.

Che cosa cambia per chi usa la piattaforma

La documentazione della Gemini Developer API precisa che, quando una richiesta ZDR viene approvata per un progetto, i contenuti dell'utente — prompt e risposte — e i metadati identificabili vengono eliminati prima della registrazione destinata al monitoraggio degli abusi. Il record tecnico risultante è sanificato e non contiene dati identificativi dell'utente.

Meno permanenza del contenuto presso il provider

Nei flussi coperti, prompt e risposta non entrano nei log di abuse monitoring come contenuti riconducibili all'utente.

Elaborazione necessaria, conservazione limitata

Il provider elabora la richiesta per produrre il risultato, ma il contenuto non viene trattenuto nei modi incompatibili con il profilo ZDR approvato.

Un perimetro preciso e verificabile

Usiamo la garanzia nel progetto Google Cloud approvato; altre chiavi o altri progetti non sono coperti automaticamente.

Come abbiamo progettato Architettura OI per preservare la ZDR

Non ci siamo fermati alla configurazione del provider. Abbiamo costruito il backend affinché il browser dell'utente non chiami direttamente Gemini e abbiamo applicato ai flussi didattici coperti questi guardrail:

  • usiamo flussi stateless nei casi d'uso coperti e inviamo soltanto i contenuti necessari alla funzione richiesta;
  • escludiamo, nei flussi verificati, le funzioni opzionali con cicli di conservazione separati o incompatibili con il profilo adottato;
  • manteniamo la chiave di produzione sul server e la limitiamo alla Gemini API e all'indirizzo IP autorizzato;
  • eseguiamo test automatici che bloccano la reintroduzione delle principali funzioni con conservazione incompatibile.

La nostra promessa resta precisa: i dati che l'utente sceglie di salvare nella piattaforma seguono finalità e tempi descritti nella Privacy Policy. Sono distinti dai log tecnici del provider e dalla Zero Data Retention delle chiamate Gemini.

Una garanzia concreta, con un perimetro preciso

La fiducia nasce anche dal dichiarare con chiarezza l'ambito del risultato:

  • non presentiamo l'approvazione come una certificazione Google dell'intera piattaforma;
  • non sosteniamo che renda automaticamente lecito qualsiasi dato inserito;
  • continuiamo a richiedere base giuridica, minimizzazione, DPIA, accordi con l'istituzione e controllo dell'utente;
  • la ZDR Google non riguarda automaticamente OpenAI API o altri provider;
  • non abilitiamo nei flussi coperti funzioni con una conservazione propria incompatibile con il profilo adottato.

Fonti e approfondimenti

La differenza è nell'architettura

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Con PEI Assistant ed EquiAssistant usi funzioni specialistiche governate dal nostro backend. La ZDR Google nei flussi coperti aggiunge una tutela verificata a un sistema in cui minimizzazione, controllo applicativo e revisione del docente sono parte del prodotto.