Nel 2026/27 le cattedre vacanti ammontano a 46.826. Lombardia guida i posti comuni residui con 7.594, mentre la Campania è al vertice per il sostegno con una domanda significativa. Le disponibilità residue, generate dalle mobilità, definiscono la base delle future immissioni in ruolo e orientano la programmazione didattica. Questi numeri regione per regione evidenziano una domanda concentrata nelle aree più popolate, con differenze tra ordine di scuola e tipologia di posto. Dirigenti e docenti possono utilizzare questi dati per pianificare reclutamento, mobilità interna e interventi di sostegno per l’anno scolastico 2026/27.
Dove mancano di più i docenti: guida regione per regione ai posti comuni e al sostegno
La tabella seguente mette in chiaro dove la lacuna maggiore riguarda i posti comuni e dove si concentra la domanda di sostegno. Le regioni più popolose mostrano una combinazione di grandi necessità e disponibilità residue: Lombardia e Campania guidano i grafici rispettivi per comune residuo e fabbisogno di sostegno. Questa sintesi serve a dirigenti e responsabili HR per prioritizzare reclutamenti, mobilità interna e interventi mirati.
| Regione | Posti comuni residui | Fabbisogno di sostegno |
|---|---|---|
| Lombardia | 7.594 | 1.987 |
| Campania | 6.189 | 2.183 |
| Sicilia | 4.550 | 1.736 |
| Lazio | 4.048 | 1.115 |
| Puglia | 3.910 | 1.542 |
| Veneto | 2.948 | 884 |
| Emilia Romagna | 2.630 | 721 |
| Piemonte | 2.512 | 653 |
| Toscana | 2.311 | 611 |
| Calabria | 2.108 | 602 |
| Liguria | 910 | – |
| Umbria | 481 | 136 |
| Friuli Venezia Giulia | 471 | 131 |
| Basilicata | 289 | 84 |
| Molise | 172 | 45 |
| Valle d Aosta | 35 | 13 |
Ambito E Limiti Dei Dati Sulle Cattedre Vacanti
Questi dati si riferiscono all’anno scolastico 2026/27 e riflettono le disponibilità residue generate dalle operazioni di mobilità e dalla definizione del bacino di nomine. Le cifre guidano le immissioni in ruolo, ma possono variare a seguito di cambiamenti nei criteri di mobilità o nelle scadenze per le nomine. Inoltre, la distribuzione regionale rispecchia la popolazione e la densità di studenti con BES, non sempre offrendo un equilibrio perfetto tra posti comuni e sostegno.
Pianifica la mobilità interna e le nomine: una mini guida pratica
Stabilisci priorità regionali e di ordine di scuola per orientare le nomine e la mobilità. Il primo passaggio è confrontare i numeri di comuni residui con i piani di assunzione per definire dove intervenire con urgenza.
Allinea mobilità interna con le lacune identificate; coordina con i responsabili locali spostamenti di personale e contratti di supplenza, assicurando la continuità didattica e la disponibilità di docenti di sostegno dove la domanda è più alta.
Definisci priorità sostegno e nomine dove serve di più, definendo una timeline che minimizzi le interruzioni e sostenga l’inclusione. Pianifica formazione mirata per docenti di sostegno e monitora i risultati a breve e medio termine.
- Valuta i fabbisogni regionali e ordini di scuola; analizza le lacune per definire priorità di reclutamento e mobilità.
- Allinea mobilità interna con la programmazione; coordina con i responsabili locali spostamenti di personale e supplenze.
- Definisci una timeline per sostegno e nomine e programma formazione mirata.
FAQs
46.826 cattedre vacanti: Lombardia al top per i posti comuni, Campania al vertice per il sostegno
Nel 2026/27 le cattedre vacanti ammontano a 46.826; la Lombardia guida i posti comuni residui con 7.594, definendo la base per le immissioni in ruolo. Le differenze tra regioni orientano la programmazione didattica.
I posti di sostegno scoperti sono 11.461 a livello nazionale, con la Campania al vertice per il fabbisogno (2.183).
Servono a guidare le immissioni in ruolo e la programmazione didattica, orientando reclutamento, mobilità interna e interventi di sostegno per l’anno scolastico 2026/27.
Dopo Lombardia (7.594) e Campania (6.189 posti comuni residui; 2.183 fabbisogno di sostegno), le regioni seguenti per posti comuni residui sono Sicilia (4.550) e Lazio (4.048). Per il sostegno, Sicilia (1.736) e Puglia (1.542) seguono la Campania (2.183).