Bambina con mascherina rosa viene misurata la temperatura con termometro a infrarossi a scuola, in linea con altri studenti mascherati.
didattica

Salute e prevenzione a scuola: il nuovo Piano triennale nazionale e le novità del DDL S. 1357

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Salute e prevenzione a scuola: il nuovo Piano triennale nazionale e le novità del DDL S. 1357

Il sistema scolastico italiano si appresta a vivere una trasformazione strutturale significativa con l'avanzamento del disegno di legge S. 1357, volto a elevare gli istituti di ogni ordine e grado a presidi permanenti di salute pubblica. Il provvedimento, attualmente in discussione in Parlamento, mira a superare la frammentarietà delle iniziative educative sporadiche per approdare a una programmazione stabile, nazionale e coordinata, che integri la promozione del benessere psicofisico direttamente nell'offerta formativa ordinaria.

L'obiettivo centrale è la creazione di un Piano triennale nazionale per la prevenzione e la promozione della salute, che dovrà essere adottato tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), di concerto con il Ministero della Salute e sotto la supervisione scientifica dell'Istituto Superiore di Sanità. L'iniziativa, promossa dal senatore Roberto Marti con il sostegno di diversi parlamentari, non si limita a una semplice aggiunta di contenuti didattici, ma propone un vero e proprio cambio di paradigma: la salute non è più considerata solo come "assenza di malattia", ma come un investimento strategico sul futuro del Paese, da coltivare attraverso stili di vita corretti, educazione alimentare e prevenzione delle dipendenze.

Il percorso legislativo ha già visto tappe fondamentali, con il deposito del testo presso il Senato nel gennaio 2025 e l'approvazione in Commissione Cultura il 4 giugno 2026. Nonostante il dibattito politico sia stato acceso, in particolare per quanto riguarda alcune modifiche sostanziali apportate durante l'iter parlamentare, il testo si conferma come uno strumento operativo destinato a coinvolgere istituzioni scolastiche, famiglie e il Terzo Settore, creando un sistema di coordinamento che vede la scuola come protagonista della cittadinanza attiva.

La strutturazione del Piano triennale e gli obiettivi prioritari

Il cuore pulsante del provvedimento risiede nella definizione di un quadro di riferimento nazionale che dovrà essere recepito da tutte le scuole. Questo piano non sarà un semplice documento teorico, ma una guida operativa per l'integrazione di attività teoriche, pratiche e laboratoriali nei percorsi curricolari. La novità principale è la possibilità per gli istituti di inserire queste tematiche direttamente nel Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF), garantendo continuità didattica e una programmazione coerente con le necessità del territorio.

Tra gli obiettivi prioritari che il Piano dovrà affrontare figurano:

  • L'educazione alimentare e la prevenzione dei disturbi dell'alimentazione;
  • La promozione dell'attività fisica quotidiana come pilastro del benessere;
  • L'informazione sui rischi legati al fumo tradizionale, alle sigarette elettroniche, all'alcol e alle sostanze stupefacenti;
  • La sensibilizzazione sugli effetti dell'inquinamento sulla salute individuale e collettiva;
  • L'educazione digitale, con un focus specifico sulla prevenzione dei rischi psicologici e relazionali.

Per garantire l'efficacia del Piano, il legislatore prevede un fondo di circa 3 milioni di euro, destinati alla messa a regime del progetto per gli anni 2025, 2026 e 2027, con una ripartizione di un milione di euro per ogni anno di calendario. La supervisione scientifica del progetto sarà affidata all'Istituto Superiore di Sanità, assicurando che ogni intervento sia basato su evidenze cliniche e pedagogiche certificate.

Differenziazione dei percorsi per fasce d'età e focus sull'educazione digitale

Il disegno di legge riconosce che le esigenze educative variano drasticamente in base alla maturità degli studenti. Pertanto, il Piano triennale prevede percorsi differenziati che adattano i contenuti alla sensibilità dei diversi gradi di istruzione. Per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, l'attenzione sarà rivolta alle basi: educazione alimentare di base, conoscenza dei valori nutrizionali, riduzione dello spreco alimentare, corretta idratazione, igiene del sonno e promozione dell'attività fisica.

Al contrario, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il focus si sposterà su temi di maggiore complessità e criticità sociale. In questa fase, gli studenti affronteranno approfondimenti su dipendenze da sostanze, danni del fumo e dell'alcol, e l'impatto ambientale sulla salute. Un punto di particolare rilievo è l'esplicito riferimento all'educazione digitale come strumento di prevenzione. Il provvedimento mira a contrastare gli effetti di un utilizzo scorretto dei social network, affrontando i rischi connessi all'uso improprio di dispositivi digitali, un tema che oggi rappresenta una delle sfide più urgenti per la salute mentale degli adolescenti.

Un altro pilastro fondamentale è la creazione di reti territoriali. Gli istituti scolastici non lavoreranno in isolamento, ma potranno costituire collaborazioni con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), enti locali e organizzazioni del Terzo Settore. Questo sistema di coordinamento permetterà di condividere progetti, laboratori e competenze, favorendo una programmazione coordinata delle attività dedicate alla salute e alla prevenzione, con un'attenzione specifica per gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali (BES).

Cosa cambia concretamente per docenti, dirigenti e famiglie

L'approvazione definitiva del DDL S. 1357 comporterà cambiamenti operativi immediati per la comunità scolastica. Per i dirigenti scolastici, la sfida sarà l'integrazione dei nuovi obiettivi nel PTOF e la gestione delle collaborazioni con gli enti accreditati. I docenti dovranno, invece, avere a disposizione strumenti didattici e laboratoriali specifici per trasformare i contenuti teorici in attività pratiche, come laboratori di cucina sana o percorsi di educazione digitale consapevole.

Per le famiglie, il provvedimento garantisce un percorso educativo coerente tra casa e scuola, con la possibilità di partecipare attivamente alle attività proposte. Inoltre, il testo istituisce una ricorrenza fissa: il 28 novembre diventerà la Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, in memoria dello scienziato Umberto Veronesi. Questa data sarà dedicata a incontri pubblici, manifestazioni e attività didattiche senza nuovi oneri per la finanza pubblica, diventando un appuntamento annuale per la sensibilizzazione della cittadinanza.

Elemento del PianoDettagli e Scadenze
Finanziamento Totale Circa 3 milioni di euro (1 milione annuo per il triennio 2025-2027)
Giornata Nazionale 28 novembre (in memoria di Umberto Veronesi)
Target Primaria/Infanzia Igiene del sonno, idratazione, educazione alimentare di base, attività fisica
Target Secondaria Dipendenze, rischi social, fumo/alcol, impatto ambientale sulla salute
Strumenti Operativi Integrazione nel PTOF, reti territoriali, laboratori, attività curricolari

È importante sottolineare che, nonostante il percorso legislativo sia avanzato, alcuni dettagli tecnici restano ancora da definire. Al momento, non sono ancora stabiliti i criteri precisi per la ripartizione dei fondi tra le diverse regioni e tipologie di istituti, né sono stati pubblicati i requisiti di accreditamento per gli enti del Terzo Settore che potranno collaborare con le scuole. Tuttavia, il quadro normativo tracciato dal DDL S. 1357 pone le basi per una scuola che si assume la responsabilità della salute come bene comune e diritto fondamentale da tutelare fin dai primi anni di vita.

Il testo ha subito una modifica significativa durante l'iter parlamentare: un emendamento proposto dal senatore Claudio Borghi (Lega) ha portato alla rimozione del termine "vaccinazione" dal provvedimento. Questa scelta ha generato forti polemiche tra le opposizioni, che hanno criticato la maggioranza per aver assecondato posizioni non scientifiche, mentre i sostenitori della modifica hanno difeso la scelta come necessaria per basarsi esclusivamente su evidenze scientifiche condivise. Nonostante questa divergenza, il focus sulla prevenzione dei disturbi alimentari, delle dipendenze e sulla salute digitale rimane il pilastro centrale della riforma.

Per chi lavora nel sistema scolastico, il prossimo passo fondamentale sarà il monitoraggio della pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Una volta approvato definitivamente il testo in Aula, il Ministero dell'Istruzione e del Merito dovrà fornire le linee guida operative per permettere alle scuole di avviare la progettazione delle attività previste, garantendo che la scuola diventi effettivamente il primo presidio educativo per la salute dei cittadini di domani.

Per approfondire i dettagli del disegno di legge, è possibile consultare la scheda del disegno di legge S. 1357 sul sito ufficiale del Senato.

Sintesi delle criticità e dei prossimi passi

Il percorso legislativo è ancora in corso e la velocità di approvazione tra Senato e Camera determinerà l'effettiva attivazione del Piano nel prossimo anno scolastico. La scuola dovrà prepararsi a una maggiore interazione con il Servizio Sanitario Nazionale e a una gestione più complessa dei progetti trasversali, che richiederanno una coordinazione costante tra docenti, esperti esterni e personale ATA per la logistica dei laboratori e delle attività extra-curricolari.

Note tecniche per il lettore

Attualmente, il provvedimento non prevede nuovi oneri per la finanza pubblica per quanto riguarda la Giornata nazionale del 28 novembre. Le scuole potranno avviare la progettazione delle reti territoriali non appena il quadro di riferimento nazionale sarà reso disponibile dal MIM e dal Ministero della Salute.

FAQs
Salute e prevenzione a scuola: il nuovo Piano triennale nazionale e le novità del DDL S. 1357

Cosa prevede esattamente il nuovo Piano Triennale nazionale per la salute nelle scuole?+

Il piano stabilisce un quadro di riferimento nazionale che obbliga le istituzioni scolastiche a integrare la promozione della salute nell'offerta formativa ordinaria. Le scuole dovranno inserire nel proprio PTOF attività teoriche, laboratoriali e progettuali riguardanti alimentazione corretta, attività fisica e prevenzione di dipendenze da fumo, alcol e droghe.

Come verranno affrontati i rischi legati ai social network e all'uso dei dispositivi digitali?+

Il provvedimento introduce l'educazione digitale come strumento di prevenzione per contrastare rischi psicologici e relazionali. L'approccio sarà differenziato per età: nelle scuole dell'infanzia e primarie il focus sarà sul corretto uso dei dispositivi, mentre nella scuola secondaria si approfondiranno i rischi specifici legati ai social network.

Quali sono le modalità di collaborazione tra scuole e realtà esterne?+

Gli istituti scolastici potranno costituire reti territoriali per condividere competenze e progetti con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), enti locali e organizzazioni del Terzo Settore. Questa struttura mira a trasformare la scuola in un presidio permanente di salute pubblica attraverso collaborazioni concrete e strutturate.

Quali sono le scadenze e le novità istituzionali previste dal DDL S. 1357?+

Il disegno di legge prevede l'istituzione di una Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute in memoria di Umberto Veronesi, fissata per il 28 novembre. Il testo è attualmente in fase di discussione parlamentare e, una volta approvato, dovrà essere recepito da tutte le scuole per l'attuazione del piano triennale.

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →