Questa settimana la Camera dei Deputati esamina il DDL che riconosce il profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione (Asacom). Il testo mira a trasformare contratti precari in rapporti a tempo indeterminato, previa superamento di un concorso dedicato. Se approvato, decine di migliaia di lavoratori potrebbero stabilizzarsi negli enti locali. L’obiettivo è rafforzare l’inclusione nelle scuole italiane e garantire un diritto allo studio più solido per gli alunni con disabilità.
Perché l’ Asacom diventa stabile e quali sono i benefici concreti per la scuola
| Aspetto | Dettaglio | Condizioni | Note |
|---|---|---|---|
| Requisiti di accesso | Qualifica di educatore professionale socio-pedagogico; non è richiesto l’iscrizione all’albo; diploma di scuola secondaria di secondo grado con attestato di superamento di un corso riconosciuto dalle Regioni o Province autonome; laurea della classe L-19; titolo equivalente se previsto dalle normative regionali. | Convergenza con normative regionali; definizione didattica e contrattuale nel CCNL Funzioni Locali. | Accesso a una figura chiave per l’inclusione nelle scuole. |
| Formazione e esperienza | 12 mesi di funzioni di assistenza presso istituzioni scolastiche con diploma di secondo grado; percorso formativo di almeno 830 ore, di cui 810 ore LIS; 36 mesi di esperienza nelle scuole. | Connesso all’esito del concorso e ai criteri regionali di attuazione. | Contribuisce a garantire una base qualificata per l’assistenza agli studenti. |
| Ambito attività | Definire entro 120 giorni dall’entrata in vigore l’ambito di attività e le funzioni; ordinamento didattico definito dal CCNL delle Funzioni Locali. | Definizione operativa affidata alla Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome. | Scende sul piano pratico il modo in cui si interfaccia con gli studenti. |
| Assunzioni e stabilizzazione | Procedura concorsuale pubblica riservata a chi ha maturato ≥ 36 mesi di servizio; priorità al personale già in servizio; contratti in appalto restano validi fino alla scadenza. | Riserve di posti fino al 40% e risorse fino al 50% delle disponibilità. | Obiettivo: garantire continuità educativa e stabilità occupazionale. |
| Clausole sociali e continuità | Clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale; coordinamento con il progetto di vita della persona disabile. | Allineamento ai principi UE; previsione di misure di salvaguardia. | Fondamentale per evitare interruzioni nel supporto agli studenti. |
Confini operativi e ambito di applicazione
La norma definisce i contorni della nuova figura e i requisiti di accesso, ma lascia l’individuazione puntuale delle competenze, del percorso didattico e del trattamento economico al futuro CCNL delle Funzioni Locali e alle normative regionali. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore, la Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome– Città ed autonomie locali dovrà definire l’ambito di attività e le funzioni specifiche della figura, nonché l’ordinamento didattico.
Si tratta di un passaggio cruciale: la stabilizzazione dipenderà da un equilibrio tra risorse, requisiti formativi e policy regionali. Per le scuole, significa predisporre fin da ora le basi per una transizione ordinata, con bandi coerenti e indicatori di inclusione chiari.
Come procedere oggi: una guida pratica per docenti e dirigenti
La scuola può iniziare ad allineare le proprie procedure interne al nuovo profilo professionale e ai requisiti formali. È fondamentale predisporre percorsi di reclutamento che valorizzino l’esperienza pregressa, i 12 mesi di servizio e le ore di formazione richieste. Inoltre, occorre coordinarsi con le regioni e con i responsabili per definire i contenuti didattici e assicurare una transizione priva di interruzioni per gli alunni con disabilità.
Di seguito una breve checklist per avviare l’allineamento operativo, con passaggi chiari e concreti.
- Verificare requisiti di accesso: qualifica, formato del corso, regime regionale.
- Allineare formazione e LIS: assicurare che 830 ore siano disponibili, con 810 ore LIS.
- Predisporre documenti e modulistica per concorsi o selezioni, in linea con le normative regionali.
- Definire criteri assunzione: dare priorità ai candidati con ≥ 36 mesi di servizio; prevedere riserve di posti e vincoli di risorse.
- Garantire continuità occupazionale: inserire clausole sociali nei bandi e coordinarsi con i progetti di vita delle persone disabili.
- Monitorare iter legislativo: restare aggiornati su approvazioni, modifiche e definizione dell’ambito entro 120 giorni.
Resta aggiornato sull’iter del DDL 36
Per non perdere gli aggiornamenti, consulta i canali ufficiali della Camera e i portali regionali. L’iter legislativo è in fase cruciale e potrebbe avere sviluppi già in questa settimana. Rimanere informati consente alle scuole di pianificare al meglio le assunzioni e l’organizzazione del personale Asacom.
FAQs
Disabilità a scuola: la Camera pronta a riconoscere il profilo professionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione
Se il ddl verrà approvato, la figura Asacom diventerà stabile a tempo indeterminato, trasformando contratti precari in rapporti di lavoro nell’ambito locale. Verrà data priorità al personale già in servizio, con un concorso dedicato; in questo modo si garantisce la continuità del supporto educativo agli alunni.
Le scuole dovrebbero allineare i processi di reclutamento ai requisiti: 12 mesi di servizio, percorso formativo di almeno 830 ore di cui 810 ore LIS; predisporre modulistica per concorsi e coordinarsi con le Regioni per definire contenuti didattici e bandi coerenti.
Requisiti includono qualifica di educatore professionale socio-pedagogico; non è necessario l’iscrizione all’albo; diploma di scuola superiore con attestato di superamento di un corso riconosciuto dalle Regioni o Province autonome; laurea della classe L-19 o titolo equivalente previsto dalle normative regionali.
Entro 120 giorni dall’entrata in vigore, la Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome definirà l’ambito di attività e le funzioni; l’ordinamento didattico sarà definito dal CCNL delle Funzioni Locali e dalle normative regionali. Per le scuole significa predisporre bandi coerenti e indicatori di inclusione.