Le famiglie e gli studenti universitari che affrontano i costi elevati degli alloggi fuori sede possono beneficiare di un importante sgravio fiscale previsto per l'anno d'imposta 2025. Grazie alla normativa vigente, è possibile ottenere una detrazione IRPEF del 19% sulle spese di locazione sostenute, con un tetto massimo di spesa che permette di recuperare un importo di circa 500,27 euro in sede di dichiarazione dei redditi.
Questa agevolazione, strutturalmente prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera i-sexies del TUIR, rappresenta uno strumento fondamentale per alleggerire il carico economico degli studi superiori. L'obiettivo del legislatore non è solo il sostegno economico agli studenti, ma anche il contrasto all'evasione fiscale nel settore delle locazioni studentesche, incentivando la regolarità dei contratti e la tracciabilità dei pagamenti.
Requisiti e limiti per l'accesso al beneficio fiscale
Per poter accedere alla detrazione, non è sufficiente semplicemente vivere in una città diversa da quella di residenza. Il presupposto fondamentale è il rispetto del limite di distanza: l'università deve trovarsi in un comune differente da quello di residenza, distante almeno 100 chilometri (calcolati lungo la via di comunicazione più breve) e in una provincia diversa.
Esiste tuttavia un'eccezione specifica per le zone montane o disagiate, dove la distanza può essere ridotta tra 50 e 100 chilometri, purché il disagio sia certificato secondo criteri oggettivi del comune di residenza. È importante sottolineare che il beneficio è riservato esclusivamente a chi frequenta corsi di laurea; pertanto, non è ammessa la detrazione per percorsi post-laurea come master, dottorati di ricerca o corsi di specializzazione.
Al contrario, l'agevolazione si estende correttamente anche agli iscritti agli Istituti Tecnici Superiori (ITS), ai corsi presso i Conservatori di Musica e agli Istituti Musicali pareggiati, che sono assimilati ai percorsi universitari per quanto riguarda questo specifico vantaggio fiscale. Un altro punto critico riguarda la tipologia di istituto: la detrazione è valida sia per università pubbliche che private, ma non è concessa per le università telematiche.
Inoltre, in caso di contratti di locazione intestati a più persone, il canone deve essere diviso tra i conduttori; la detrazione spetterà solo a chi soddisfa i requisiti di distanza e frequenza dei corsi.
Tipologie di contratti e modalità di pagamento
Non tutti i contratti di affitto sono uguali agli occhi dell'Agenzia delle Entrate. Per essere idonei alla detrazione, i contratti devono essere regolarmente registrati e conformi alla legge n. 431/1998. Tra le tipologie ammesse figurano:
- Contratti a canone concordato;
- Contratti transitori;
- Contratti di ospitalità con enti per il diritto allo studio;
- Contratti per singoli posti letto.
Un requisito perentorio riguarda la tracciabilità del denaro: il pagamento del canone deve avvenire esclusivamente tramite strumenti tracciabili, come bonifici bancari, carte di credito o assegni. I pagamenti effettuati in contanti sono totalmente esclusi dal diritto alla detrazione, rendendo la tracciabilità un passaggio obbligatorio per non perdere il beneficio.
Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2025 e come procedere
A partire dall'anno d'imposta 2025, i contribuenti con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro dovranno prestare attenzione al riordino delle detrazioni fiscali introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Per questa fascia di reddito, il tetto massimo di spesa detraibile viene modulato in base alla fascia di reddito e al numero di figli a carico, il che potrebbe ridurre l'importo effettivamente recuperabile rispetto ai contribuenti con redditi inferiori.
Per chi non ha un reddito proprio, è possibile richiedere la detrazione se lo studente risulta fiscalmente a carico della famiglia, in particolare dei genitori che hanno sostenuto la spesa. Per procedere correttamente, i beneficiari devono conservare tutta la documentazione attestante i pagamenti e inserire le spese nel modello 730/2026 (sezione E, righi E8-E10, codice 18) o nel modello Redditi Persone Fisiche (righi RP8-RP13, codice 18).
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Importo massimo detraibile | 2.633 euro di spesa |
| Percentuale di detrazione | 19% dell'IRPEF |
| Recupero massimo stimato | Circa 500,27 euro |
| Scadenza 730/2026 | 30 settembre 2026 |
| Scadenza Redditi Persone Fisiche | 31 ottobre 2026 |
| Distanza minima richiesta | 100 km (salvo zone disagiate) |
Documentazione necessaria e scadenze operative
Per non incorrere in contestazioni durante la presentazione della dichiarazione, è fondamentale che lo studente e i genitori conservino:
- Il contratto di locazione regolarmente registrato;
- Le ricevute dei pagamenti (estratti conto, ricevute POS o bonifici);
- L'attestazione di iscrizione all'università o all'istituto di formazione (ITS, Conservatorio, ecc.).
Il modello 730 precompilato viene solitamente messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile di ogni anno. È consigliabile verificare preventivamente la corretta indicazione dei dati per evitare ritardi nella presentazione.
FAQs
Detrazione 730 per affitto studenti fuori sede: guida al recupero di 500 euro
L'università deve trovarsi in un comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 chilometri lungo la via di comunicazione più breve e in una provincia differente. Non è ammessa la detrazione per le università telematiche, mentre per le zone montane o disagiate la distanza minima può essere ridotta tra 50 e 100 chilometri.
Sono ammessi i contratti a canone concordato, i contratti transitori, i contratti di ospitalità con enti per il diritto allo studio e i contratti per singoli posti letto, purché siano regolarmente registrati e conformi alla legge n. 431/1998. È fondamentale che il pagamento avvenga tramite strumenti tracciabili come bonifici, carte di credito o assegni, poiché i contanti sono esclusi.
Il beneficio spetta agli studenti universitari, agli iscritti agli ITS e ai corsi presso i Conservatori di Musica o Istituti Musicali, escludendo percorsi post-laurea come master o dottorati. La detrazione IRPEF del 19% si calcola su una spesa massima di 2.633 euro, permettendo un recupero massimo di circa 500,27 euro in sede di dichiarazione dei redditi.
Chi non ha reddito proprio può richiedere la detrazione se risulta fiscalmente a carico della famiglia, in particolare dei genitori che hanno sostenuto la spesa. Nel modello 730/2026, le spese vanno indicate nella sezione E (righi E8-E10) con il codice 18, mentre nel modello Redditi Persone Fisiche vanno riportate nei righi RP8-RP13.