Il decreto 62/2024 cambia la gestione della disabilità a scuola. La valutazione diventa polifunzionale e affidata all INPS, mentre il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) definisce il fabbisogno di sostegno in base al bisogno educativo concreto. La sperimentazione è in corso in alcune province e l’estensione è prevista per il 2025. Secondo l’avvocato Walter Miceli, l’attenzione va centrata sull’apprendimento e sull’inclusione, non sul solo dato sanitario.
Come funziona la valutazione polifunzionale e cosa cambia in classe
La valutazione polifunzionale sostituisce l'accertamento multiplo precedente: si passa a un certificato unico che serve per prestazioni economiche, servizi, mobilità e inclusione scolastica. L'INPS gestisce la valutazione di base, semplificando l'iter burocratico e favorendo un'integrazione tra sanità e scuola.
| Modello / Anno | Principale Struttura | Ambito | Valutazione | Impatto in Classe | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 104/1992 | Diagnosi Funzionale e Profilo Dinamico Funzionale | Storico per benefici e inclusione | Certificazioni distinte | Ancora variabili regionali | Di base prevalentemente sanitaria |
| 66/2017 (mod. 2019) | Certificato Medico‑Diagnostico Funzionale e Profilo di Funzionamento | Interfaccia sanità‑educazione | Valutazione descrittiva | Allineamento non uniformo | Disomogeneità territoriali |
| 62/2024 | Valutazione di Base Polifunzionale (INPS) e Certificato Polifunzionale | Unificazione delle procedure | Certificazione polifunzionale | Dipende dall’attuazione | Sperimentazione in corso |
| Allegati C e C1 | Quantificazione del Sostegno tramite Intervalli | Riduzione potenziale delle ore | Sostegno a range | Rischio compressione risorse | Impatto su professione docente di sostegno |
| GLO | Gruppo di Lavoro Operativo | Decisione del fabbisogno | Non solo certificazione sanitaria | Priorità al bisogno educativo | Protezione identità insegnanti di sostegno |
Confini operativi e limiti della sperimentazione
La sperimentazione riguarda solo alcune province, con estensione prevista nel 2025. In questa fase mancano ancora elementi chiave come l'applicazione sistematica dei codici ICF, la definizione operativa dei livelli di sostegno e l'integrazione tra valutazione sanitaria e progettazione educativa.
La pratica rischia di restare burocratica se non si mantiene al centro il bisogno educativo concreto e la progettazione didattica.
Azioni pratiche per docenti e istituzioni
- Definire il bisogno educativo concreto dello studente in base al GLO e al PEI, integrando la valutazione sanitaria con la progettazione educativa.
- Allineare il PEI con il GLO per definire obiettivi di apprendimento e strumenti di sostegno mirati.
- Documentare i criteri di sostegno e ore in modo trasparente, evitando eccessiva dipendenza dal dato clinico.
- Coinvolgere la scuola dirigente, docenti referente di sostegno, famiglia e studenti nel percorso di inclusione.
- Monitorare e aggiornare i piani di sostegno periodicamente, registrando i progressi e le barriere ambientali.
FAQs
Disabilità e scuola: cosa cambia con il decreto 62/2024 e il ruolo chiave del GLO
La valutazione polifunzionale sostituisce l'accertamento multiplo con un certificato unico gestito dall'INPS, utile per prestazioni, servizi, mobilità e inclusione scolastica. Il GLO definisce il fabbisogno di sostegno in base al bisogno educativo concreto.
Il GLO definisce il fabbisogno educativo concreto, non solo una certificazione sanitaria. Si allinea con il PEI per stabilire obiettivi di apprendimento e strumenti di sostegno, favorendo un'integrazione tra valutazione sanitaria e progettazione educativa.
Quantificano il sostegno tramite intervalli e prevedono una possibile riduzione delle ore; il sostegno è espresso su un range. Questo comporta rischio compressione risorse e impatto sulla professione dell'insegnante di sostegno.
La lettura di Walter Miceli invita a concentrarsi sull'apprendimento e sull'inclusione, non sui soli dati sanitari.
La sperimentazione è in corso in alcune province; l'estensione è prevista per il 2025.