Una nuova normativa impone che qualunque attività extrascolastica dedicata a sessualità e affettività sia subordinata al consenso informato dei genitori. Per l'infanzia e la primaria è vietato trattare tali temi in qualsiasi forma. Nelle scuole secondarie, invece, è necessaria un'autorizzazione preventiva da parte delle famiglie o degli studenti maggiorenni. In risposta, oltre cento artisti e intellettuali hanno firmato un documento di denuncia sul valore educativo di questi temi e sull'importanza della prevenzione della violenza di genere.
Cosa cambia per le attività sull’educazione sessuo affettiva
| Ambito Scolastico | Requisiti principali | Tempistica | Coinvolgimento esterni |
|---|---|---|---|
| Infanzia e primaria | Divieto totale di trattare sessualità e affettività | — | — |
| Secondarie di primo e secondo grado | Autorizzazione preventiva da parte delle famiglie o studenti | Invio entro 7 giorni dall’inizio | Delibera del collegio docenti; approvazione del consiglio; presenza di un docente |
Confini operativi della norma e riferimenti pratici
La norma fissa due piani: per i livelli più giovani l’attività è vietata in forma strutturata, mentre nelle secondarie è prevista un consenso preventivo. Resta obbligatoria la presenza di un docente durante i corsi che coinvolgano minorenni. Se il consenso non arriva, la scuola deve offrire attività alternative all’interno del PTOF, sfruttando strumenti di flessibilità.
Azioni pratiche per l’implementazione della norma
Prima di procedere, verifica se l’attività rientra nei temi sensibili dell’educazione sessuo affettiva. Se sì, attiva la procedura accompagnata da documentazione chiara e accessibile a famiglie e studenti.
- Verifica l ambito dell attività per capire se rientra nel tema delicato
- Prepara pacchetto informativo con obiettivi, contenuti, materiali e qualifiche degli esperti
- Invia ai genitori entro 7 giorni prima dell’inizio; allega linee guida e modalità di accesso
- Gestisci consenso e proponi alternative nel PTOF se manca l’assenso
- Coinvolgi esterni solo dopo delibera; è obbligatoria la presenza di un docente
FAQs
Educazione sessuo affettiva: la nuova legge e la reazione di oltre cento artisti e intellettuali
La norma impone consenso informato dei genitori per attività extrascolastiche su sessualità e affettività; per l'infanzia e la primaria è vietato trattare tali temi in forma strutturata, mentre nelle secondarie è necessaria un'autorizzazione preventiva da parte di famiglie o studenti maggiorenni. Se il consenso non arriva, la scuola deve offrire attività alternative nel PTOF sfruttando strumenti di flessibilità.
Oltre cento artisti e intellettuali hanno firmato una denuncia sul valore educativo di questi temi e sull'importanza della prevenzione della violenza di genere, esprimendo preoccupazione per l'impatto formativo e sociale della legge.
Nelle secondarie, l'attività richiede un'autorizzazione preventiva; l'invio va fatto entro 7 giorni dall’inizio e comporta una delibera del collegio docenti e l'approvazione del consiglio, con la presenza di un docente durante i corsi che coinvolgano minorenni.
Verifica se l'attività rientra nei temi sensibili; prepara un pacchetto informativo chiaro con obiettivi, contenuti e qualifiche degli esperti; invia ai genitori entro 7 giorni dall'inizio, allegando linee guida; gestisci il consenso e proponi alternative nel PTOF se manca; coinvolgi esterni solo dopo la delibera e con la presenza di un docente.