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GPS e GAE, il nuovo punteggio aggiuntivo per i docenti nelle isole minori: dettagli sulla normativa e criteri di servizio

Redazione Orizzonte Insegnanti
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GPS e GAE, il nuovo punteggio aggiuntivo per i docenti nelle isole minori: dettagli sulla normativa e criteri di servizio

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficialmente avviato l'iter normativo per l'introduzione di un punteggio aggiuntivo destinato a valorizzare il servizio prestato dai docenti nelle scuole situate nelle piccole isole. Questa iniziativa, che mira a riconoscere le peculiarità e le difficoltà logistiche legate al lavoro in territori isolati, comporterà un incremento significativo nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e nelle relative graduatorie d'istituto.

La misura nasce con l'obiettivo di incentivare la permanenza degli insegnanti in aree geograficamente svantaggiate, fornendo un riconoscimento formale che pesi direttamente sulle progressioni di carriera e sulle opportunità di assegnazione. Il provvedimento si inserisce in un più ampio quadro di politiche nazionali volte alla valorizzazione della risorsa mare e alla tutela del territorio insulare, cercando di rispondere a una domanda storica del settore: come rendere più attrattive le sedi scolastiche più difficili da raggiungere.

Il percorso legislativo ha visto una tappa fondamentale il 27 maggio 2026, quando il Ministero ha illustrato alle organizzazioni sindacali lo schema di decreto attuativo relativo all'articolo 25, comma 1, della Legge n. 70 del 7 maggio 2026. Sebbene il via libera istituzionale sia ormai consolidato, il dibattito si è spostato sulla precisione tecnica delle norme, con le sigle sindacali che chiedono garanzie per evitare che ambiguità interpretative possano generare futuri contenziosi amministrativi o disparità di trattamento tra i docenti.

Il quadro normativo e il perimetro territoriale delle piccole isole

L'atto normativo che funge da pilastro per questa nuova disciplina è la Legge 7 maggio 2026, n. 70, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il decreto attuativo, che dovrà essere emanato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie e con il Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, definisce con precisione i soggetti beneficiari e le modalità di calcolo.

Per quanto riguarda l'ambito geografico, il perimetro territoriale delle isole interessate dalla misura non è lasciato all'arbitrio delle amministrazioni locali, ma è rigorosamente definito dall'Allegato A alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448. Questo riferimento garantisce che il beneficio sia esteso esclusivamente ai plessi scolastici ubicati nelle cosiddette piccole isole, escludendo altre tipologie di insularità che non rientrano in tale specifica classificazione normativa.

Un aspetto fondamentale per la trasparenza del sistema riguarda la pubblicazione degli elenchi ufficiali. Il Ministero ha l'obbligo di predisporre e pubblicare, entro il 30 giugno di ogni anno, l'elenco aggiornato dei plessi scolastici interessati dalla misura. Tale elenco dovrà indicare chiaramente le istituzioni scolastiche di riferimento e sarà messo a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali (USR) e degli Ambiti territoriali per permettere una corretta valutazione del servizio durante le procedure di aggiornamento delle graduatorie.

Meccanismi di calcolo e criteri di servizio utile

Il cuore della riforma risiede nella quantificazione del punteggio, che si intende cumulabile con i titoli e i servizi ordinariamente previsti dalle tabelle di valutazione. Lo schema illustrato prevede un riconoscimento di 6 punti aggiuntivi per ogni anno scolastico in cui il docente abbia prestato servizio nelle scuole delle piccole isole. Tuttavia, per accedere a tale beneficio, non è sufficiente la semplice presenza sul territorio; il docente deve aver prestato servizio per almeno 180 giorni nel corso dell'anno scolastico.

Un ulteriore requisito tecnico, che ha sollevato diverse perplessità tra le organizzazioni sindacali, riguarda la quota di attività didattica effettiva. Il servizio deve includere almeno 120 giorni di attività didattica effettiva. Questa soglia è il punto su cui si concentra l'attenzione dei sindacati, i quali hanno richiesto chiarimenti formali per evitare interpretazioni restrittive da parte degli uffici competenti.

Per i docenti che operano in contesti ancora più complessi, come i plessi di scuola primaria articolati in pluriclassi situati nelle stesse isole, la normativa prevede un ulteriore incremento di 3 punti annui. In queste condizioni specifiche, il punteggio totale può quindi raggiungere il tetto massimo di 9 punti aggiuntivi per anno scolastico. È importante sottolineare che tale punteggio non sostituisce quello ordinario, ma si aggiunge integralmente ad esso, rappresentando un incentivo sostanziale per chi sceglie di operare in contesti di particolare isolamento.

Un punto critico ancora da definire riguarda la gestione delle assenze tutelate. Le sigle sindacali hanno evidenziato il rischio che il requisito dei 180 giorni possa penalizzare i docenti che hanno usufruito di congedi per maternità o paternità, o che hanno avuto periodi di assenza per motivi di salute. La richiesta è che il decreto attuativo specifichi chiaramente che tali assenze, essendo tutelate dall'ordinamento, non debbano interrompere la maturazione del punteggio per il servizio nelle isole.

Cosa cambia concretamente per i docenti e le scadenze operative

Per i docenti che attualmente prestano servizio nelle piccole isole, la novità non è immediata. Il punteggio aggiuntivo sarà riconosciuto per i servizi prestati a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Ciò significa che la misura non avrà effetto sulle domande di GPS relative al biennio 2026/2028, le cui scadenze sono già trascorse. Il primo impatto concreto si vedrà nelle procedure di aggiornamento delle graduatorie relative al biennio 2028/2029 – 2029/2030.

In sintesi, ecco i passaggi e i requisiti chiave da monitorare:

  • Decorrenza: Il servizio utile per il nuovo punteggio inizia a maturare dal 2027/2028.
  • Requisito temporale: Servizio minimo di 180 giorni annui.
  • Requisito didattico: Almeno 120 giorni di attività didattica effettiva.
  • Punteggio base: 6 punti per ogni anno di servizio nelle isole minori.
  • Punteggio extra: +3 punti per il servizio in pluriclassi della primaria nelle isole.
  • Mobilità: Il punteggio sarà previsto anche per la mobilità, con entità da definire nella contrattazione collettiva nazionale.

Per quanto riguarda il personale ATA, la misura attuale non prevede alcun riconoscimento, nonostante le organizzazioni sindacali abbiano già sollevato la questione del disagio logistico condiviso con il personale docente. Inoltre, la soglia dei 180 giorni potrebbe penalizzare le supplenze brevi o temporanee, un punto che i sindacati stanno monitorando per eventuali integrazioni future.

Tipologia di ServizioPunteggio Aggiuntivo AnnualeRequisiti Minimi
Servizio nelle Piccole Isole (Generale)6 punti180 giorni totali (di cui 120 didattici)
Servizio in Pluriclassi (Primaria) nelle Isole9 punti180 giorni totali (di cui 120 didattici)
Mobilità (Docenti di ruolo e non di ruolo)Da definireDa definire (Contrattazione Collettiva)
Impatto sulla gestione scolastica e sulle graduatorie

Per i dirigenti scolastici e gli uffici scolastici regionali, la novità comporterà la necessità di una gestione più accurata dei dati relativi alla presenza e alla didattica effettiva. Sarà fondamentale la corretta registrazione dei giorni di servizio per garantire che il punteggio venga attribuito solo a chi soddisfa i requisiti di attività didattica effettiva. L'aggiornamento annuale degli elenchi dei plessi entro il 30 giugno sarà il punto di riferimento per evitare errori nelle procedure di aggiornamento delle GPS e delle GaE.

In definitiva, la misura rappresenta un passo avanti verso una maggiore equità nel sistema di assegnazione, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità del Ministero di recepire i chiarimenti sindacali. La definizione univoca di "servizio effettivamente prestato" è il nodo tecnico che dovrà essere sciolto nel decreto finale per garantire che il bonus non diventi una fonte di frustrazione per chi, pur avendo lavorato in condizioni di isolamento, si troverebbe escluso per assenze tutelate o per la natura temporanea dell'incarico.

Per chi lavora nelle isole, il consiglio è di monitorare attentamente la pubblicazione del decreto attuativo e di conservare una documentazione dettagliata dei giorni di attività didattica effettiva, specialmente in caso di congedi o assenze per malattia, per poter far valere i propri diritti durante le prossime sessioni di aggiornamento delle graduatorie.

Al momento, non è ancora certa la definizione univoca del servizio in caso di assenze per motivi di salute, ma la pressione sindacale è alta per garantire che la normativa non sia interpretata in modo troppo restrittivo dagli uffici amministrativi.

Il primo impatto concreto sulle graduatorie avverrà nel biennio 2028/2029 – 2029/2030, rendendo questa misura un obiettivo di lungo periodo per la pianificazione della carriera dei docenti insulari.

FAQs
GPS e GAE, il nuovo punteggio aggiuntivo per i docenti nelle isole minori: dettagli sulla normativa e criteri di servizio

Quali sono i benefici concreti per i docenti che insegnano nelle isole minori?+

I docenti potranno ottenere un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e nelle graduatorie d'istituto. Questo riconoscimento mira a valorizzare il servizio prestato in territori isolati, favorendo le progressioni di carriera e le opportunità di assegnazione.

Come viene calcolato il punteggio aggiuntivo previsto dallo schema di decreto?+

Viene attribuito un incremento di 6 punti per ogni anno scolastico con almeno 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattica effettiva. Per chi opera in plessi di scuola primaria articolati in pluriclassi nelle isole, si aggiungono altri 3 punti annui, raggiungendo un totale massimo di 9 punti.

Quali sono i requisiti e i limiti per l'ottenimento del punteggio?+

Il servizio deve essere prestato nelle isole definite dall'allegato A della Legge n. 448 del 2001. È fondamentale rispettare la soglia minima di 120 giorni di didattica effettiva per anno scolastico, mentre la gestione di assenze tutelate (come la maternità) è ancora oggetto di chiarimenti normativi per evitare contenziosi.

In quale fase normativa si trova attualmente la misura?+

Il provvedimento è attualmente in fase di definizione dello schema di decreto attuativo da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il prossimo passo sarà l'emanazione formale dell'atto, che dovrà integrare le specifiche richieste dai sindacati sulla definizione del servizio utile.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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