Il 2 novembre 1975 segnò la tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini, un intellettuale la cui capacità di interrogare il potere, il conformismo e le mutazioni sociali ha lasciato un'eredità critica ancora profondamente attuale. Per commemorare il 51° anniversario di questo evento, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia ha strutturato un percorso di alta formazione e ricerca che si svolgerà dal 4 al 7 novembre 2026. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di "sottrarre Pasolini alla dimensione del monumento", restituendo la sua figura al confronto vivo con il presente attraverso un'analisi rigorosa della sua produzione giornalistica e delle sue relazioni intellettuali con le avanguardie del Novecento.
L'iniziativa non si limita a una celebrazione passiva, ma si configura come un vero e proprio hub di ricerca internazionale. Attraverso la promozione di una scuola di alta formazione e di un convegno accademico, il Centro Studi mira a coinvolgere le nuove generazioni di studiosi, offrendo loro strumenti critici per analizzare il metodo pasoliniano. Questo approccio si inserisce in una strategia di consolidamento istituzionale che ha visto, negli ultimi mesi, la sottoscrizione di oltre 20 convenzioni con università italiane e straniere, rafforzando il ruolo di Casarsa come centro di eccellenza per gli studi dedicati all'autore di Ragazzi di vita.
L'Academiuta Pasolini: la scuola di alta formazione sul giornalismo d'opinione
Il cuore pulsante della programmazione del 4 e 5 novembre a Casarsa della Delizia è la scuola di alta formazione denominata "Academiuta Pasolini". Il nome non è casuale: richiama il cenacolo di intellettuali fondato dal poeta nel 1945 proprio a Casarsa, con l'intento originario di promuovere la lingua friulana durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi, la scuola si focalizza sul tema "Pasolini giornalista polemista", analizzando la straordinaria capacità dello scrittore di utilizzare la stampa come strumento di denuncia e riflessione critica.
Sotto la direzione scientifica di Roberto Carnero dell'Università di Bologna, il percorso didattico ripercorrerà l'intera attività pubblicistica del poeta. Gli studenti avranno l'opportunità di approfondire diverse fasi della sua produzione, dalle prime collaborazioni giovanili fino ai celebri Scritti corsari e alle Lettere luterane. Tra i temi centrali della riflessione figurano i rapporti tra cultura, informazione e responsabilità dell'intellettuale, con un focus specifico su:
- Il dialogo con i lettori della rivista Vie Nuove e la ricostruzione delle dinamiche di confronto con il pubblico;
- Gli interventi per il Corriere della Sera e l'analisi del rapporto con le testate nazionali;
- Il dibattito sui fatti del Circeo e la riflessione sui corpi violati;
- L'analisi dei giovani tra i fenomeni del consumismo e le forme di contestazione sociale.
La scuola ospiterà 31 giovani universitari selezionati da diverse nazioni europee, garantendo una prospettiva internazionale sul pensiero di Pasolini. Il programma prevede sessioni di studio, tavole rotonde e momenti laboratoriali che favoriscono il confronto diretto tra docenti e partecipanti. Tra i relatori di spicco figurano accademici provenienti da diverse istituzioni, tra cui l'Università di Urbino Carlo Bo, l'Università di Losanna, l'Università di Roma Tor Vergata e l'Università di Bari Aldo Moro.
Il convegno internazionale "Pasolini e il Novecento"
Il secondo pilastro del programma, previsto per il 6 e 7 novembre, sposta il focus sulle relazioni intellettuali e sulle influenze reciproche che hanno caratterizzato la stagione culturale del XX secolo. Curato dal critico letterario Massimo Raffaeli, il convegno internazionale "Pasolini e il Novecento: Atlante delle scritture e delle arti a fine secolo" si terrà presso la Sala Pasolini dell'Università di Udine e concluderà a Casarsa della Delizia.
L'approccio metodologico scelto da Raffaeli non mira a un semplice repertorio di nomi illustri, ma alla costruzione di una mappa delle relazioni. Il convegno esplorerà le connessioni tra Pasolini e figure chiave della letteratura e del cinema, analizzando amicizie, confronti e distanze. In particolare, verranno approfonditi i seguenti nodi tematici:
- Il ruolo della rivista Officina nel bilanciamento tra tradizione e sperimentazione;
- Le vite parallele e le letture incrociate con autori come Gadda, Bassani, Moravia e Volponi;
- La collaborazione con Alberto Carocci e la rivista Nuovi Argomenti;
- Il reciproco sguardo cinematografico tra Pasolini e i maestri Fellini, Visconti e Bertolucci.
Un contributo di particolare rilievo sarà offerto da Roberto Chiesi, membro dell'Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna, e da Fabien Gérard, che ha collaborato a lungo con Bernardo Bertolucci come aiuto regista. Questi interventi permetteranno di analizzare l'influenza del poeta sul panorama culturale europeo, integrando prospettive storiche e tecniche.
Impatto operativo per il mondo della ricerca e della scuola
Per il settore accademico e per gli studenti, queste iniziative rappresentano un'opportunità concreta di formazione strutturata. La partecipazione alla scuola "Academiuta Pasolini" non è solo un percorso di ascolto, ma prevede spazi dedicati alla presentazione e alla discussione dei progetti di ricerca dei corsisti, favorendo un dialogo interdisciplinare tra letteratura, cinema e giornalismo. Per i ricercatori, il consolidamento della rete scientifica internazionale — sancita dalle oltre 20 convenzioni sottoscritte — offre una piattaforma di visibilità e collaborazione senza precedenti.
In termini pratici, il programma trasforma la memoria locale in una rete di ricerca attiva. Gli studenti e i ricercatori selezionati potranno beneficiare di un percorso che integra analisi teoriche e momenti laboratoriali, permettendo di approfondire il metodo di interrogazione del potere e del conformismo tipico di Pasolini, applicandolo alle dinamiche della società contemporanea. L'evento consolida inoltre il ruolo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli nel promuovere progetti di alta formazione che uniscano memoria storica e innovazione culturale.
| Evento / Data | Sede e Dettagli | Direzione Scientifica |
|---|---|---|
| 2 novembre 2026 | Cerimonia di commemorazione (Cimitero di Casarsa) | Centro Studi Pasolini |
| 4-5 novembre 2026 | Scuola "Academiuta Pasolini" (Palazzo Burovich de Zmaievich, Casarsa) | Roberto Carnero (Univ. Bologna) |
| 6 novembre 2026 | Convegno "Pasolini e il Novecento" (Univ. Udine) | Massimo Raffaeli |
| 7 novembre 2026 | Conclusione convegno internazionale (Casarsa) | Massimo Raffaeli |
Sintesi delle collaborazioni e dei supporti istituzionali
L'iniziativa gode di un solido appoggio istituzionale che ne garantisce la portata e la qualità scientifica. Il progetto è supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Casarsa della Delizia e dalla Fondazione Friuli, oltre che dall'Associazione degli Italianisti (Adi). Un elemento fondamentale per la sostenibilità e la diffusione di questi progetti è stata la convenzione siglata il 4 agosto 2021 tra il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e la Fondazione Friuli, volta alla produzione e promozione di progetti condivisi che valorizzino il patrimonio culturale e intellettuale del territorio.
Per quanto riguarda la partecipazione alla scuola di alta formazione, è importante sottolineare che l'accesso è stato limitato a un massimo di 30 candidati selezionati tra giovani studiosi, laureandi, dottorandi e ricercatori. Sebbene non siano stati resi pubblici i nomi dei partecipanti né l'elenco integrale delle oltre 20 università convenzionate, la rete scientifica internazionale si conferma come il principale motore di sviluppo per il Centro Studi, garantendo un dialogo costante tra la ricerca locale e le accademie europee.
Riferimenti normativi e convenzioni di rilievo
Il quadro operativo degli eventi si inserisce nel solido impianto di cooperazione culturale promosso dalla convenzione tra il Centro Studi Pasolini e la Fondazione Friuli, che ha fornito le basi per lo sviluppo di progetti di promozione culturale e ricerca scientifica. Tale accordo permette di coordinare le risorse per la produzione di eventi di alto profilo accademico, assicurando che la memoria del poeta non rimanga un dato statico, ma diventi un asset dinamico per la formazione dei futuri intellettuali.
FAQs
Il pensiero di Pier Paolo Pasolini tra ricerca accademica e memoria attiva: il programma di alta formazione tra Casarsa e Udine
Il programma si svolge dal 4 al 7 novembre 2026, con la cerimonia di commemorazione il 2 novembre a Casarsa. Le attività principali includono la scuola "Academiuta Pasolini" a Casarsa della Delizia (4-5 novembre) e il convegno internazionale presso l'Università di Udine (6 novembre), con la conclusione finale sempre a Casarsa il 7 novembre.
L'iniziativa è rivolta a giovani studiosi, laureandi, dottorandi, ricercatori e post-doc interessati all'opera di Pasolini. Per l'edizione 2026 sono stati selezionati 31 partecipanti provenienti da diverse nazioni europee per un percorso di formazione aperto e libero.
Il tema centrale è "Pasolini giornalista polemista", che analizza l'intera attività giornalistica del poeta. Il percorso include lo studio delle collaborazioni con testate nazionali, degli "Scritti corsari" e delle "Lettere luterane" per indagare il suo metodo di critica del potere e del conformismo.
Il nome richiama il cenacolo di intellettuali fondato da Pasolini nel 1945 a Casarsa per la promozione della lingua friulana durante la Seconda Guerra Mondiale. L'attuale progetto mira a recuperare questa eredità storica, trasformando la memoria locale in una rete di ricerca scientifica internazionale attiva.