Liquidazione compensi accessori 2025/2026: linee guida e scadenze per il personale scolastico
La gestione della liquidazione dei compensi accessori per il personale docente e ATA, relativa all'anno scolastico 2025/2026, è entrata in una fase cruciale di definizione amministrativa. Le istituzioni scolastiche sono attualmente chiamate a completare le procedure tecniche necessarie per garantire l'erogazione delle risorse derivanti dal Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (MOF) e dal Fondo di istituto (FIS), assicurando che i pagamenti siano perfezionati entro la scadenza perentoria del 31 agosto 2026.
Il processo, che coinvolge una complessa architettura di flussi finanziari tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, richiede un'attenzione particolare da parte delle segreterie scolastiche. L'obiettivo è trasformare le risorse stanziate in pagamenti effettivi tramite il portale NoiPa, evitando ritardi che potrebbero compromettere la stabilità economica dei lavoratori impegnati in attività extra-ordinarie o specifiche.
Secondo le ultime disposizioni, la gestione di questi fondi non richiede una nuova contrattazione sulle regole di ripartizione, ma si focalizza su un aggiornamento formale degli importi. Questo approccio semplifica il lavoro dei dirigenti scolastici, che devono però garantire che ogni centesimo sia correttamente tracciato sui Piani Operativi di Sviluppo (POS), i "portafogli virtuali" che permettono il monitoraggio della spesa ministeriale a livello locale.
Il quadro normativo e le risorse del Fondo MOF
Il Fondo MOF si configura come il macro contenitore fondamentale per il finanziamento delle attività scolastiche non ordinarie. Esso include non solo il Fondo di istituto (FIS), ma anche le risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA, le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti e le indennità per le misure incentivanti in aree a rischio o a forte processo immigratorio. Le somme assegnate dal Ministero sono comunicate annualmente e sono al lordo dipendente, ovvero al netto dei contributi previdenziali e dell'IRAP a carico dello Stato.
Un punto di svolta significativo è avvenuto con la Nota Ministeriale n. 83754 del 23 dicembre 2025. Questo atto ha chiarito che l'assegnazione di fondi aggiuntivi non comporta la riapertura della contrattazione integrativa d'istituto. Poiché si tratta di un mero incremento di fondi su capitoli di spesa già esistenti, i criteri di ripartizione concordati precedentemente restano validi. Tuttavia, la normativa impone alle scuole di predisporre un verbale integrativo specifico, limitato esclusivamente all'aggiornamento degli importi, per rendere la procedura trasparente e legalmente corretta.
Le risorse finanziarie vengono accreditate sui POS collegati ai capitoli di spesa ministeriali. Per il personale docente e ATA, la corretta identificazione del capitolo è essenziale per la liquidazione. Ad esempio, i compensi per il miglioramento dell'offerta formativa nel primo ciclo sono legati ai codici 2554-5 e 2555-5, mentre le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi sono associate ai codici 2554-6 e 2555-6. Questa precisione tecnica è il presupposto per evitare errori nel caricamento degli elenchi di pagamento.
Criticità nel caricamento delle risorse e solleciti istituzionali
Nonostante la semplificazione procedurale, il percorso verso la liquidazione ha incontrato alcune resistenze tecniche. Nel maggio 2026, l'associazione ANQUAP ha inviato un sollecito urgente al Ministero, segnalando che molte istituzioni avevano ancora sui POS solo i fondi relativi al 31 dicembre 2025. La mancanza del caricamento delle quote 4/12 del 2025 e 8/12 del 2026 ha sollevato preoccupazioni sulla tempestività dei pagamenti di fine anno.
Il Ministero ha ribadito che, pur essendoci un incremento dei fondi, la gestione deve restare rigorosa. Per le scuole che non hanno ancora concluso la contrattazione sull'MOF ordinario, le nuove risorse possono essere inserite direttamente nei tavoli ancora aperti. Per quanto riguarda invece gli arretrati o i compensi una tantum, il Ministero ha stabilito un obbligo di informazione sindacale: le istituzioni devono comunicare alla delegazione sindacale la consistenza delle risorse assegnate e i criteri di ripartizione adottati, specialmente in caso di dimensionamento.
È importante sottolineare che le risorse destinate agli arretrati (come quelli dell'indennità di direzione per i DSGA o gli arretrati di bilinguismo in alcune regioni) concorrono all'integrazione del fondo solo se gli arretrati sono già stati effettivamente liquidati al personale interessato. Questa condizione è fondamentale per evitare doppie contabilizzazioni o errori di gestione del bilancio scolastico.
| Tipo di Risorsa / Incarico | Capitoli di Spesa di Riferimento (Esempi) | ||
|---|---|---|---|
| Miglioramento offerta formativa (Primo Ciclo) | 2554-5 / 2555-5 | ||
| Ore eccedenti per sostituzione colleghi assenti | 2554-6 / 2555-6 | ||
| Pratica sportiva (Primo Ciclo) | 2554-12 / 2555-12 | ||
| Valorizzazione merito personale docente | 2554-13 / 2555-13 |
Impatto operativo per la scuola e per il personale
Per il personale docente e ATA, la novità principale risiede nella certezza dei criteri di ripartizione. Non essendo necessaria una nuova contrattazione sulle regole di base, il focus si sposta sulla verifica della corretta liquidazione degli importi aggiornati. I lavoratori devono monitorare che le richieste di liquidazione siano correttamente elaborate sulla base dei verbali integrativi firmati dai dirigenti.
Per le segreterie scolastiche e i DSGA, il carico di lavoro si concentra sulla conformità amministrativa. È necessario agire su tre fronti operativi:
- Monitoraggio dei POS: Verificare che le quote MOF siano effettivamente caricate per l'intero anno scolastico e non solo per le quote parziali.
- Formalizzazione dei Verbali: Predisporre e far firmare il verbale integrativo limitato all'aggiornamento degli importi, basandosi sui criteri già concordati con le parti sindacali.
- Elaborazione NoiPa: Utilizzare i modelli di liquidazione corretti (come quelli di riferimento 317a e 317b) per la creazione degli elenchi di pagamento.
In caso di criticità applicative durante la gestione dei CCNI (Contratti Collettivi Nazionali Integrativi), il Ministero mette a disposizione la piattaforma SIDI – Help Desk Amministrativo Contabile (HDAC). È fondamentale indicare correttamente l'ambito "Cedolino Unico" e la tematica "CCNI" per accelerare i tempi di risposta e risolvere eventuali blocchi tecnici nel caricamento dei dati.
Cosa cambia concretamente: azioni immediate per DSGA e Dirigenti
L'azione immediata richiesta alle istituzioni scolastiche è il controllo della disponibilità delle quote sui Piani Operativi di Sviluppo. Se le risorse non risultano caricate, la scuola deve sollecitare il Ministero per evitare che il ritardo amministrativo pregiudichi il pagamento entro il 31 agosto. Una volta verificate le somme, la segreteria deve procedere alla firma dei verbali integrativi per ogni categoria di incarico (ATA, assistenza disabilità, ore eccedenti), assicurandosi che ogni importo sia coerente con quanto previsto dalla contrattazione di terzo livello.
Per il personale, è fondamentale conservare copia dei verbali integrativi e delle comunicazioni sindacali per verificare la congruenza dei compensi percepiti. La corretta gestione di questi flussi garantisce che le attività extra-curriculari e di supporto siano adeguatamente retribuite, rispettando i tempi della scadenza perentoria di fine anno scolastico.
Non è ancora accertato se i ritardi segnalati da ANQUAP possano portare a pagamenti parziali o mancati entro la data limite, ma la vigilanza costante sui flussi di caricamento ministeriale rimane il principale strumento di tutela per la scuola.
Riferimenti normativi e strumenti di supporto
Per approfondire le modalità di liquidazione e scaricare i modelli di determina, il personale può fare riferimento alle circolari ministeriali e ai modelli di riferimento per la richiesta di liquidazione (docenti e ATA). È consigliabile consultare regolarmente i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti sui capitoli di spesa e sulle quote di finanziamento MOF.
Per ulteriori dettagli, si possono consultare i seguenti riferimenti:
- Informazione sindacale sulla liquidazione dei compensi accessori
- Guida normativa e operativa sul pagamento del Fondo di Istituto
- Chiarimenti del Ministero su integrazione risorse MOF e arretrati
- Sollecito ANQUAP per il caricamento risorse MOF sui POS
- Sollecito urgente al MIM per il caricamento risorse MOF
FAQs
Liquidazione compensi accessori 2025/2026: linee guida e scadenze per il personale scolastico
La scadenza ultima per il pagamento dei compensi accessori è fissata per il 31 agosto 2026. Le scuole devono completare il caricamento delle risorse sui Piani Operativi di Sviluppo (POS) e predisporre i verbali integrativi entro tale data per garantire l'erogazione puntuale.
I compensi derivano principalmente dal Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (MOF) e dal Fondo di istituto (FIS). Il MOF funge da macro contenitore che include anche i fondi per gli incarichi specifici del personale ATA e altre attività scolastiche non previste dal monte ore ordinario.
No, l'assegnazione di fondi aggiuntivi non comporta la riapertura della contrattazione integrativa d'istituto. È sufficiente predisporre un verbale integrativo limitato all'aggiornamento degli importi, mantenendo invariati i criteri di ripartizione già concordati precedentemente.
Il personale amministrativo deve verificare il caricamento delle quote MOF sui POS, firmare i verbali integrativi e utilizzare i modelli di liquidazione corretti (come le circolari 317a e 317b). Queste procedure sono fondamentali per creare gli elenchi di pagamento sul portale NoiPa.