Ragazzo con lividi e graffi alle mani che guarda il telefono, simbolo di infortuni scolastici e necessità di copertura assicurativa.

Infortuni scolastici: i dati Inail sulla sicurezza e la nuova copertura assicurativa strutturale

8 min di lettura

Indice Contenuti

Il sistema scolastico italiano sta affrontando una sfida crescente in termini di sicurezza sul lavoro, come evidenziato dai recenti dati ufficiali forniti dall'Inail. Nel corso del 2025, le denunce di infortunio riguardanti gli studenti hanno toccato la soglia degli 81.000 casi, registrando un incremento del 3,4% rispetto ai circa 79.000 eventi rilevati nell'anno precedente. Questo trend di crescita delle segnalazioni complessive si accompagna, tuttavia, a un dato positivo per quanto riguarda la gravità degli incidenti: le denunce con esito mortale sono scese a 9 casi, in netto calo rispetto alle 13 occorse nel 2024.

L'analisi dei dati rivela una distribuzione geografica e demografica specifica: il 95% delle denunce riguarda le scuole statali, mentre il 75% degli infortuni coinvolge studenti under 15 anni. A livello regionale, la Lombardia si conferma come la zona con la maggiore incidenza, concentrando il 24% delle denunce nazionali, seguita dal Veneto (13%), dall'Emilia-Romagna (12%) e dal Piemonte (10%). Questi numeri pongono al centro del dibattito la necessità di rafforzare le misure di prevenzione, specialmente per le fasce d'età più giovani, che risultano le più vulnerabili durante le attività didattiche e di apprendimento.

L'evoluzione normativa: dalla sperimentazione alla tutela strutturale permanente

Il percorso legislativo per la tutela degli studenti e del personale scolastico ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, passando da una logica di emergenza a una strutturale. La pietra miliare di questo cambiamento è rappresentata dal Decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2025, n. 109. Grazie all'articolo 2-ter di tale atto, la copertura assicurativa Inail è diventata permanente per tutte le attività di insegnamento e apprendimento in ogni ordine e grado, includendo esplicitamente le scuole dell'infanzia e la formazione terziaria e universitaria.

Prima di questa svolta, la tutela era spesso limitata a specifiche attività pratiche o di laboratorio. Oggi, la normativa garantisce la copertura per l'intero arco delle attività didattiche, eliminando le zone grigie che potevano lasciare scoperti gli studenti in contesti meno "tecnici". Questo passaggio è stato supportato da una serie di atti successivi, tra cui il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 (convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198), che ha introdotto una norma di interpretazione autentica fondamentale per i percorsi di formazione scuola-lavoro.

Un elemento di grande rilievo è l'estensione della tutela agli infortuni in itinere per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Questo significa che la copertura non si limita più al luogo fisico dell'apprendimento, ma include il tragitto tra l'abitazione (o altro domicilio) e il luogo dove si svolge la formazione. È importante sottolineare che tale tutela gode di una retroattività significativa, applicandosi anche agli eventi accaduti durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, garantendo protezione anche per gli incidenti già avvenuti in passato.

Il quadro operativo e la Circolare Inail n. 1 del 2026

Per rendere operative queste novità, la Circolare Inail n. 1 del 9 gennaio 2026 fornisce le istruzioni dettagliate per l'attuazione delle norme. Il documento chiarisce come la copertura debba essere gestita dalle strutture scolastiche e dalle istituzioni formative, definendo i criteri per il riconoscimento dei casi e la gestione dei premi. La circolare si inserisce in un complesso quadro normativo che include anche il Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124).

Le autorità competenti, inclusa la Direzione centrale rapporto assicurativo e l'Avvocatura generale, hanno coordinato l'iter per garantire che la transizione verso la copertura strutturale fosse fluida. Nello specifico, le strutture territoriali Inail hanno ricevuto il compito di riesaminare i casi di infortunio in itinere precedentemente respinti, un passaggio critico per sanare le lacune assicurative del passato e garantire il diritto alla tutela agli studenti che hanno subito incidenti durante i percorsi scuola-lavoro negli anni precedenti.

Inoltre, la normativa ha accompagnato il cambio di denominazione dei percorsi PCTO, ora definiti ufficialmente come "formazione scuola-lavoro". Questo aggiornamento terminologico non è solo formale, ma riflette una volontà di dare maggiore dignità e precisione giuridica alle attività di alternanza, assicurando che ogni studente che si affianchi al mondo del lavoro sia protetto da un sistema di welfare assicurativo solido e coerente con le responsabilità della scuola.

Elemento Normativo / DatoDettaglio e Scadenza
Infortuni totali 202581.000 denunce (+3,4% rispetto al 2024)
Casi mortali 20259 casi (in calo rispetto ai 13 del 2024)
Target più colpito75% degli infortuni riguarda studenti under 15 anni
Copertura StrutturalePermanente dal anno scolastico 2025/2026
Tutela In ItinereEstesa ai percorsi formazione scuola-lavoro (retroattiva 2023-2025)
Fonte IstituzionaleSito Ministero del Lavoro - Tutela Strutturale

Impatto operativo per la comunità scolastica

L'introduzione della copertura strutturale e delle nuove tutele comporta cambiamenti immediati e sostanziali per tutti gli attori del sistema educativo. Per i docenti e il personale ATA, la novità principale risiede nella certezza del diritto: ogni attività di insegnamento, indipendentemente dalla sua natura (teorica, pratica, laboratoriale o di laboratorio), è ora coperta dalla tutela Inail. Questo elimina il timore di responsabilità civili o amministrative derivanti da infortuni occorsi durante le normali funzioni didattiche, semplificando la gestione della sicurezza all'interno degli istituti.

Per gli studenti, la modifica più rilevante riguarda la protezione durante gli spostamenti. Chi partecipa ai percorsi di formazione scuola-lavoro può ora contare sulla copertura anche nel tragitto casa-scuola/lavoro. Questo rappresenta un passo fondamentale per la sicurezza degli alunni, che spesso si trovano a percorrere tragitti lunghi o in zone meno protette per raggiungere i siti di formazione. La retroattività della tutela in itinere è un punto cruciale: le famiglie di studenti che hanno subito infortuni negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 possono ora richiedere il riesame delle pratiche precedentemente respinte dalle strutture territoriali Inail.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie, la gestione della sicurezza diventa più lineare grazie alla Circolare Inail n. 1 del 2026. Sebbene la copertura sia diventata strutturale, la responsabilità della vigilanza e della corretta organizzazione degli ambienti di apprendimento rimane un pilastro della gestione scolastica. La normativa non sostituisce le misure di prevenzione attiva, ma fornisce una rete di sicurezza assicurativa che protegge l'istituzione e i suoi membri in caso di eventi imprevisti.

Cosa cambia concretamente per il lettore

In sintesi, ecco i passaggi e le novità operative da tenere a mente:

  • Scuola dell'infanzia e formazione terziaria: La copertura Inail è ora estesa e permanente anche a questi ordini di istruzione, non più limitata alle sole scuole superiori o università.
  • Percorsi formazione scuola-lavoro: Gli studenti sono coperti per gli infortuni occorsi nel tragitto casa-scuola. Le strutture Inail sono tenute a riesaminare i casi negati in passato.
  • Attività didattiche: Ogni attività di apprendimento è inclusa nella tutela, eliminando la necessità di distinguere tra "esercitazioni pratiche" e "lezioni teoriche" ai fini assicurativi.
  • Monitoraggio: L'Inail continuerà a pubblicare dati mensili e semestrali per monitorare l'efficacia delle misure di sicurezza e l'incidenza degli infortuni.

È importante ricordare che, sebbene i dati del 2025 siano quelli definitivi presentati alla Camera, essi sono considerati provvisori per quanto riguarda alcuni casi specifici (come quelli con esito mortale o quelli in itinere), a causa dei tempi tecnici necessari per la completa istruttoria delle pratiche. Per ogni dubbio specifico sulla propria posizione assicurativa o su un caso singolo, è necessario fare riferimento alla documentazione fornita dalla propria struttura scolastica o contattare direttamente la struttura territoriale Inail di competenza.

La transizione verso una tutela strutturale rappresenta un traguardo fondamentale per la sicurezza scolastica italiana, garantendo che il diritto all'istruzione non sia mai compromesso dalla mancanza di adeguate coperture assicurative in caso di incidenti.

La copertura strutturale Inail per studenti e personale scolastico è operativa a partire dall'anno scolastico 2025/2026.

Note sulla sicurezza e reazioni sindacali

Nonostante il progresso normativo, il dibattito sulla sicurezza sul lavoro rimane aperto. Alcune realtà sindacali, come la Cgil, hanno sottolineato come la tutela assicurativa sia un passo necessario ma non sufficiente a risolvere le criticità strutturali del modello di impresa, che spesso presenta precarietà e subappalti a cascata. Tuttavia, l'introduzione di misure come il badge di cantiere obbligatorio e le borse di studio per gli orfani di vittime di incidenti sul lavoro conferma una direzione politica volta a rafforzare la protezione dei soggetti più deboli nel sistema produttivo e formativo.

Per approfondimenti tecnici sulla normativa assicurativa, si può consultare la Circolare Inail n. 1 del 9 gennaio 2026, che costituisce il documento operativo di riferimento per le strutture scolastiche.

FAQs
Infortuni scolastici: i dati Inail sulla sicurezza e la nuova copertura assicurativa strutturale

Quali sono le novità principali sulla copertura assicurativa per gli studenti?+

A partire dall'anno scolastico 2025/2026, la tutela Inail per alunni e personale docente diventa strutturale e permanente per tutte le attività di insegnamento e apprendimento. La copertura non è più limitata alle sole esercitazioni pratiche, ma si estende a ogni ordine e grado, inclusa la scuola dell'infanzia e la formazione terziaria.

Cosa significa l'estensione della tutela "in itinere" per la formazione scuola-lavoro?+

Gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro sono ora coperti anche per gli infortuni occorsi durante il tragitto tra il domicilio e il luogo di formazione. Questa norma di interpretazione autentica include anche una retroattività per gli eventi accaduti negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025.

Quali sono le statistiche più rilevanti sugli infortuni scolastici del 2025?+

Nel 2025 sono state rilevate 81.000 denunce di infortunio, con un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente. Nonostante l'aumento dei casi totali, si registra una flessione degli esiti mortali, che sono scesi a 9 segnalazioni, e il 75% degli infortuni riguarda studenti sotto i 15 anni.

Quali regioni registrano il maggior numero di denunce per infortuni scolastici?+

La Lombardia guida le statistiche nazionali con il 24% delle denunce totali, seguita dal Veneto con il 13%. L'Emilia-Romagna e il Piemonte seguono rispettivamente con il 12% e il 10% delle segnalazioni complessive.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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