Vista aerea di un campus universitario con edifici moderni, campi sportivi e aree verdi, simbolo della collaborazione per l'educazione finanziaria

ING e WeSchool collaborano con CEM per promuovere l'educazione finanziaria

11 min di lettura

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Il rapporto degli adolescenti con il denaro non si limita alla semplice gestione di una somma di denaro, ma affonda le radici in scelte quotidiane che coinvolgono emozioni, aspettative sociali e capacità di pianificazione a lungo termine. Un acquisto online impulsivo, la gestione di un abbonamento o il risparmio per un obiettivo futuro sono decisioni che i giovani iniziano a prendere molto prima del primo stipendio, spesso senza gli strumenti adeguati per valutarne le conseguenze. In questo scenario, la scuola italiana si trova davanti alla sfida di trasformare la teoria economica in competenze pratiche di cittadinanza economica.

L'urgenza di questo intervento è confermata dai dati internazionali: la rilevazione OCSE PISA 2022 ha evidenziato come il 18% dei quindicenni italiani non raggiunga il livello base di alfabetizzazione finanziaria, con solo il 5% degli studenti che riesce a toccare i livelli più elevati, una percentuale significativamente inferiore alla media OCSE dell'11%. Per rispondere a questo gap di competenze, il progetto Money Skills! nasce come iniziativa gratuita promossa da ING in collaborazione con WeSchool e il Centro di Educazione ai Media (CEM), con l'obiettivo di fornire alle scuole secondarie di II grado strumenti strutturati per un'educazione finanziaria consapevole e multidimensionale.

L'iniziativa si inserisce in un solido quadro normativo nazionale, facendo seguito alla Legge n. 21 del 5 marzo 2024, che ha ufficialmente inserito l'educazione finanziaria nell'insegnamento dell'educazione civica. Il progetto non mira alla semplice trasmissione di nozioni tecniche, ma ad adottare un approccio che integra psicologia, gestione del tempo e responsabilità sociale. L'obiettivo è quello di aiutare gli studenti, nella fascia d'età tra i 16 e i 19 anni, a comprendere non solo "come" gestire il denaro, ma "perché" certe scelte vengono compiute, analizzando i bias cognitivi e le distorsioni del giudizio che influenzano il comportamento economico individuale e collettivo.

Formazione certificata e strumenti didattici per il corpo docente

Uno dei pilastri fondamentali di Money Skills! è il supporto diretto ai docenti, consapevoli che l'efficacia di un percorso educativo dipende dalla qualità dei materiali e dalla formazione di chi lo conduce. Il Rapporto Comitato Edufin ha infatti rilevato che il 72,4% dei docenti intervistati considera i materiali didattici digitali predisposti da esperti come strumenti essenziali per facilitare l'insegnamento dell'educazione finanziaria. Per questo motivo, il progetto prevede una formazione certificata di 6 ore, strutturata secondo il modello train the trainer.

Questa formazione è pensata per essere fruibile in modalità sincrona o asincrona e risulta accreditata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), rendendo i crediti disponibili sulla piattaforma SOFIA. I docenti coinvolti riceveranno un kit didattico completo che include videopillole realizzate da esperti del settore, simulazioni interattive e tre attività progressive per un totale di 9 ore di lezione. Questo approccio permette di trasformare le competenze tecniche degli esperti in contenuti educativi pronti all'uso, riducendo il carico di lavoro di programmazione per le scuole e garantendo un'omogeneità di contenuti su tutto il territorio nazionale.

Le tre macro-aree del percorso didattico: Sé, Tempo e Società

Il percorso educativo per gli studenti è strutturato in tre macro-aree tematiche che guidano il ragazzo dalla riflessione individuale all'azione collettiva. La prima attività, intitolata Oltre il denaro – Come le competenze finanziarie aiutano a crescere, utilizza la metodologia dell'emotional mapping. In questa fase, gli studenti sono invitati a esplorare le proprie emozioni legate al denaro: cosa provano quando spendono? A quali oggetti associano il valore del possesso? Questo approccio permette di affrontare i bias cognitivi, partendo da dati concreti come quelli della rilevazione PISA 2022, che indica come il 61% dei quindicenni italiani abbia acquistato qualcosa solo per imitazione dei propri amici, evidenziando la forte componente sociale delle decisioni economiche.

La seconda attività, Il tempo è denaro, introduce i concetti di risparmio e investimento attraverso la simulazione di allocazione delle risorse su un orizzonte temporale definito. Qui gli studenti imparano che una scelta immediata può incidere sulle possibilità future, esercitando la capacità di pianificazione e valutazione delle scelte in contesti simulati. L'apprendimento è di tipo esperienziale: non si studia la teoria del risparmio, ma si prendono decisioni concrete in situazioni che richiedono motivazioni e scambi all'interno di gruppi di lavoro, promuovendo la consapevolezza degli effetti delle proprie azioni nel tempo.

La terza macro-area si concentra sulla cittadinanza economica e sulla responsabilità sociale. In questa fase, la conoscenza diventa azione attraverso metodologie attive di media education. Il progetto mira a far comprendere che il benessere economico non dipende solo dal possesso immediato di risorse, ma dalla costanza e dalla capacità di pianificazione, promuovendo una visione del denaro come strumento per il bene comune e per la sostenibilità sociale. Questo percorso culmina con la possibilità di partecipare al contest Money Skills Lab – Progetta il cambiamento, basato sulla metodologia del Service Learning.

Cosa cambia concretamente per docenti e studenti

L'integrazione di Money Skills! nelle scuole secondarie di II grado introduce cambiamenti operativi significativi per la comunità scolastica. Per i docenti, il cambiamento principale è l'accesso a una risorsa formativa certificata e a un kit didattico "chiavi in mano", che semplifica l'inserimento dell'educazione finanziaria nel monte ore dell'educazione civica. Per gli studenti, il percorso offre un'opportunità di apprendimento attivo che va oltre la lezione frontale: la partecipazione al contest richiede 20 ore di attività dedicate all'individuazione di un problema reale della comunità e alla progettazione di una soluzione concreta, trasformando la classe in un laboratorio di innovazione sociale.

Fase del ProgettoDettagli e Scadenze
Avvio Percorso DidatticoSettembre 2026 (Scuole secondarie di II grado)
Formazione Docenti6 ore certificate (Modello Train the Trainer)
Contest "Money Skills Lab"Iscrizioni e inizio attività da Gennaio 2027
Evento Finale e Premi18 Maggio 2027 (Premiazione progetti selezionati)
Obiettivi e impatto atteso

Per il primo anno di attivazione, il progetto si pone l'obiettivo di coinvolgere circa 200 docenti e 4.000 studenti tra i 16 e i 19 anni. Sebbene il numero esatto di scuole partecipanti non sia ancora definito, l'iniziativa mira a coprire il territorio nazionale, fornendo una risposta strutturata alla necessità di alfabetizzazione finanziaria evidenziata dai dati OCSE. L'impatto atteso è la creazione di una nuova consapevolezza che unisca competenze tecniche e intelligenza emotiva, preparando i giovani a navigare con maggiore autonomia e responsabilità nel sistema economico attuale.

Per chi desidera approfondire le modalità di partecipazione o consultare i materiali didattici, è possibile fare riferimento ai canali ufficiali dei partner istituzionali coinvolti nel progetto.

Un’educazione finanziaria che va oltre i numeri: ING con WeSchool e CEM

Il rapporto degli adolescenti con il denaro non si limita alla semplice gestione di una somma di denaro, ma affonda le radici in scelte quotidiane che coinvolgono emozioni, aspettative sociali e capacità di pianificazione a lungo termine. Un acquisto online impulsivo, la gestione di un abbonamento o il risparmio per un obiettivo futuro sono decisioni che i giovani iniziano a prendere molto prima del primo stipendio, spesso senza gli strumenti adeguati per valutarne le conseguenze. In questo scenario, la scuola italiana si trova davanti alla sfida di trasformare la teoria economica in competenze pratiche di cittadinanza economica.

L'urgenza di questo intervento è confermata dai dati internazionali: la rilevazione OCSE PISA 2022 ha evidenziato come il 18% dei quindicenni italiani non raggiunga il livello base di alfabetizzazione finanziaria, con solo il 5% degli studenti che riesce a toccare i livelli più elevati, una percentuale significativamente inferiore alla media OCSE dell'11%. Per rispondere a questo gap di competenze, il progetto Money Skills! nasce come iniziativa gratuita promossa da ING in collaborazione con WeSchool e il Centro di Educazione ai Media (CEM), con l'obiettivo di fornire alle scuole secondarie di II grado strumenti strutturati per un'educazione finanziaria consapevole e multidimensionale.

L'iniziativa si inserisce in un solido quadro normativo nazionale, facendo seguito alla Legge n. 21 del 5 marzo 2024, che ha ufficialmente inserito l'educazione finanziaria nell'insegnamento dell'educazione civica. Il progetto non mira alla semplice trasmissione di nozioni tecniche, ma ad adottare un approccio che integra psicologia, gestione del tempo e responsabilità sociale. L'obiettivo è quello di aiutare gli studenti, nella fascia d'età tra i 16 e i 19 anni, a comprendere non solo "come" gestire il denaro, ma "perché" certe scelte vengono compiute, analizzando i bias cognitivi e le distorsioni del giudizio che influenzano il comportamento economico individuale e collettivo.

Formazione certificata e strumenti didattici per il corpo docente

Uno dei pilastri fondamentali di Money Skills! è il supporto diretto ai docenti, consapevoli che l'efficacia di un percorso educativo dipende dalla qualità dei materiali e dalla formazione di chi lo conduce. Il Rapporto Comitato Edufin ha infatti rilevato che il 72,4% dei docenti intervistati considera i materiali didattici digitali predisposti da esperti come strumenti essenziali per facilitare l'insegnamento dell'educazione finanziaria. Per questo motivo, il progetto prevede una formazione certificata di 6 ore, strutturata secondo il modello train the trainer.

Questa formazione è pensata per essere fruibile in modalità sincrona o asincrona e risulta accreditata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), rendendo i crediti disponibili sulla piattaforma SOFIA. I docenti coinvolti riceveranno un kit didattico completo che include videopillole realizzate da esperti del settore, simulazioni interattive e tre attività progressive per un totale di 9 ore di lezione. Questo approccio permette di trasformare le competenze tecniche degli esperti in contenuti educativi pronti all'uso, riducendo il carico di lavoro di programmazione per le scuole e garantendo un'omogeneità di contenuti su tutto il territorio nazionale.

Le tre macro-aree del percorso didattico: Sé, Tempo e Società

Il percorso educativo per gli studenti è strutturato in tre macro-aree tematiche che guidano il ragazzo dalla riflessione individuale all'azione collettiva. La prima attività, intitolata Oltre il denaro – Come le competenze finanziarie aiutano a crescere, utilizza la metodologia dell'emotional mapping. In questa fase, gli studenti sono invitati a esplorare le proprie emozioni legate al denaro: cosa provano quando spendono? A quali oggetti associano il valore del possesso? Questo approccio permette di affrontare i bias cognitivi, partendo da dati concreti come quelli della rilevazione PISA 2022, che indica come il 61% dei quindicenni italiani abbia acquistato qualcosa solo per imitazione dei propri amici, evidenziando la forte componente sociale delle decisioni economiche.

La seconda attività, Il tempo è denaro, introduce i concetti di risparmio e investimento attraverso la simulazione di allocazione delle risorse su un orizzonte temporale definito. Qui gli studenti imparano che una scelta immediata può incidere sulle possibilità future, esercitando la capacità di pianificazione e valutazione delle scelte in contesti simulati. L'apprendimento è di tipo esperienziale: non si studia la teoria del risparmio, ma si prendono decisioni concrete in situazioni che richiedono motivazioni e scambi all'interno di gruppi di lavoro, promuovendo la consapevolezza degli effetti delle proprie azioni nel tempo.

La terza macro-area si concentra sulla cittadinanza economica e sulla responsabilità sociale. In questa fase, la conoscenza diventa azione attraverso metodologie attive di media education. Il progetto mira a far comprendere che il benessere economico non dipende solo dal possesso immediato di risorse, ma dalla costanza e dalla capacità di pianificazione, promuovendo una visione del denaro come strumento per il bene comune e per la sostenibilità sociale. Questo percorso culmina con la possibilità di partecipare al contest Money Skills Lab – Progetta il cambiamento, basato sulla metodologia del Service Learning. Attraverso questa tecnica, gli studenti dovranno individuare un problema reale della comunità e progettare una soluzione concreta, trasformando la teoria in un'azione di cittadinanza attiva.

Cosa cambia concretamente per docenti e studenti

L'integrazione di Money Skills! nelle scuole secondarie di II grado introduce cambiamenti operativi significativi per la comunità scolastica. Per i docenti, il cambiamento principale è l'accesso a una risorsa formativa certificata e a un kit didattico "chiavi in mano", che semplifica l'inserimento dell'educazione finanziaria nel monte ore dell'educazione civica. Per gli studenti, il percorso offre un'opportunità di apprendimento attivo che va oltre la lezione frontale: la partecipazione al contest richiede 20 ore di attività dedicate all'individuazione di un problema reale della comunità e alla progettazione di una soluzione concreta, trasformando la classe in un laboratorio di innovazione sociale.

Fase del ProgettoDettagli e Scadenze
Avvio Percorso DidatticoSettembre 2026 (Scuole secondarie di II grado)
Formazione Docenti6 ore certificate (Modello Train the Trainer)
Contest "Money Skills Lab"Iscrizioni e inizio attività da Gennaio 2027
Evento Finale e Premi18 Maggio 2027 (Premiazione progetti selezionati)

Obiettivi e impatto atteso

Per il primo anno di attivazione, il progetto si pone l'obiettivo di coinvolgere circa 200 docenti e 4.000 studenti tra i 16 e i 19 anni. Sebbene il numero esatto di scuole partecipanti non sia ancora definito, l'iniziativa mira a coprire il territorio nazionale, fornendo una risposta strutturata alla necessità di alfabetizzazione finanziaria evidenziata dai dati OCSE. L'impatto atteso è la creazione di una nuova consapevolezza che unisca competenze tecniche e intelligenza emotiva, preparando i giovani a navigare con maggiore autonomia e responsabilità nel sistema economico attuale.

Per chi desidera approfondire le modalità di partecipazione o consultare i materiali didattici, è possibile fare riferimento ai canali ufficiali dei partner istituzionali coinvolti nel progetto, come il sito di ING Italia o le piattaforme dedicate di WeSchool e CEM.

FAQs
ING e WeSchool collaborano con CEM per promuovere l'educazione finanziaria

Quali sono gli obiettivi principali del progetto Money Skills!?+

L'iniziativa mira a fornire a studenti e docenti delle scuole secondarie di II grado strumenti pratici per sviluppare competenze finanziarie, consapevolezza emotiva e cittadinanza economica. Il progetto si distingue per un approccio che integra la psicologia, la gestione del tempo e la responsabilità sociale, andando oltre la semplice trasmissione di nozioni tecniche.

Cosa offrono i materiali didattici ai docenti partecipanti?+

I docenti possono fruire della formazione in modalità sincrona o asincrona online. Il materiale è progettato per facilitare l'integrazione dell'educazione finanziaria nell'insegnamento dell'educazione civica, come previsto dalla Legge n. 21 del 2024.

In che modo gli studenti possono partecipare attivamente al percorso?+

Il contest richiede agli studenti di individuare un problema concreto e progettare una soluzione pratica. L'evento finale di premiazione dei progetti selezionati si terrà online il 18 maggio 2027.

Quali sono le scadenze principali per il progetto?+

L'obiettivo per il primo anno di attivazione è coinvolgere circa 200 docenti e 4.000 studenti tra i 16 e i 19 anni in tutta Italia.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

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