L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha ufficializzato il lancio di "INPS a Scuola", un’iniziativa sperimentale di ampio respiro progettata per integrare i temi della sostenibilità, dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 direttamente nei programmi scolastici. Il progetto mira a creare un ponte diretto tra il mondo della previdenza sociale e le nuove generazioni, offrendo agli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado gli strumenti necessari per comprendere le tutele previdenziali in un contesto di responsabilità globale.
L’avvio della fase pilota è previsto per il mese di ottobre 2026 e vedrà inizialmente coinvolte cinque regioni italiane: Molise, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata e Liguria. Questa scelta territoriale rappresenta il primo passo di una strategia strutturata per rendere il percorso formativo replicabile e scalabile su tutto il territorio nazionale nei prossimi anni. L'obiettivo centrale è contrastare le percezioni spesso distanti o negative dei giovani verso l'istituto previdenziale, adottando un linguaggio moderno e interattivo che parli direttamente alle esigenze di chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro o a proseguire gli studi universitari.
Il quadro normativo e la strategia di educazione previdenziale
L’iniziativa non nasce come un intervento isolato, ma si inserisce in un solido quadro normativo e in una visione strategica pluriennale. Il punto di partenza fondamentale è la Deliberazione INPS n. 102 del 6 novembre 2024, con la quale il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Tale atto formale sancisce la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere attività di formazione e informazione finalizzate all’educazione previdenziale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Questo impegno istituzionale trova ulteriore fondamento nelle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, adottate dal Ministro dell’Istruzione e del Merito con decreto del 7 settembre 2024. Tali linee guida, applicabili a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, prevedono esplicitamente la promozione dell’educazione finanziaria, assicurativa e della pianificazione previdenziale. In particolare, la Legge 21 marzo 2024, n. 21 ha introdotto misure specifiche per rafforzare queste competenze, includendo temi come l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali per la gestione del denaro e le nuove forme di economia e finanza sostenibile.
Il progetto "INPS a Scuola" si integra quindi perfettamente con il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 dell’INPS. In questo contesto, l'ente mira a rafforzare il proprio ruolo nella pubblica amministrazione attraverso politiche di sostenibilità che non siano solo teoriche, ma che generino un reale valore pubblico. L'obiettivo è trasformare la consapevolezza sulle tutele previdenziali in una competenza civica, permettendo ai giovani di comprendere come la protezione sociale sia un pilastro fondamentale per la stabilità economica e sociale del Paese.
Struttura didattica e modalità operative della sperimentazione
La progettualità didattica di "INPS a Scuola" è stata pensata per essere dinamica e partecipativa, allontanandosi dai modelli di lezione frontale tradizionale. Il percorso formativo è strutturato in due moduli distinti, ciascuno con una durata di 2 ore, pensati per massimizzare l'impatto cognitivo e il coinvolgimento degli studenti. Il primo modulo è dedicato alla divulgazione dei concetti chiave: gli studenti approfondiranno i criteri ESG, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e il ruolo specifico del contributo INPS nel sistema di welfare italiano.
Il secondo modulo, invece, si trasforma in un laboratorio partecipativo. In questa fase, gli studenti non sono solo destinatari passivi di informazioni, ma protagonisti attivi che propongono idee, riflessioni e soluzioni creative. La regia organizzativa del progetto è corale e complessa: le Direzioni Regionali gestiscono il contatto diretto con gli istituti scolastici, mentre gli ESG Ambassador e il personale specializzato delle Direzioni Centrali per la Formazione e la Comunicazione curano la conduzione didattica. Questo approccio garantisce che il contenuto sia aggiornato e coerente con le necessità del territorio.
Per facilitare il dialogo, l'INPS ha previsto che il numero di studenti per ogni incontro in presenza non superi le 75 persone (equivalenti a circa 3 o 4 classi). Questo limite è fondamentale per garantire un clima di ascolto e la possibilità di interagire con i relatori, che saranno funzionari esperti in materia di Entrate e Prestazioni. Questi professionisti, dotati di esperienza nella docenza interna ed esterna, saranno in grado di rispondere a quesiti specifici su:
- Le principali tipologie contrattuali di lavoro (apprendistato, lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, lavoro stagionale, lavoro in somministrazione e lavoro a chiamata);
- La gestione previdenziale del lavoro autonomo e delle forme di lavoro "atipiche";
- La tutela previdenziale per i lavoratori all'estero;
- Le agevolazioni contributive per le assunzioni di giovani in azienda e i percorsi di tirocinio.
Cosa cambia concretamente per le scuole e gli studenti
Per gli studenti delle classi quarte e quinte, il cambiamento principale risiede nell'acquisizione di una consapevolezza precoce sulla pianificazione del futuro. Invece di affrontare la previdenza come un tema astratto e lontano, i ragazzi imparano a collegarlo direttamente al proprio percorso di orientamento professionale. L'intervento fornisce risposte concrete su come navigare la complessità del mercato del lavoro attuale, con particolare attenzione a chi è prossimo allo sbocco professionale o agli studi universitari.
Per le scuole, il progetto rappresenta un'opportunità di arricchimento del monte ore didattico. L'intervento può essere inserito in modo flessibile all'interno di diversi percorsi curricolari, tra cui:
- Progetti di educazione alla cittadinanza e educazione alla legalità;
- Percorsi di orientamento professionale;
- Attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento);
- Progetti didattici specifici sulle tematiche del mondo del lavoro e della protezione sociale.
Le istituzioni scolastiche svolgeranno autonomamente una breve introduzione propedeutica prima dell'intervento dei funzionari. Per questo, l'INPS fornirà preventivamente un sintetico materiale didattico incentrato sulle tematiche di "Welfare, previdenza e assicurazione sociale". Questo approccio garantisce che l'intervento dell'ente sia perfettamente integrato con il lavoro svolto dai docenti in classe, creando una continuità pedagogica efficace.
| Elemento del Progetto | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Target Studenti | Quarto e Quinto anno delle scuole superiori (focus su indirizzi economico-giuridici). |
| Regioni Pilota | Molise, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata e Liguria. |
| Durata Incontri | 2 ore totali, divise in modulo divulgativo e laboratorio partecipativo. |
| Funzionari esperti INPS con esperienza di docenza. | |
| Tempistica 2026 | Da ottobre 2026 a febbraio 2027 (massimo 30 incontri per istituto). |
Monitoraggio e scalabilità del progetto
Un aspetto fondamentale della sperimentazione è la presenza di un Comitato di attuazione, composto da rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'INPS. Questo organo avrà il compito di monitorare i risultati della fase pilota nelle cinque regioni selezionate, raccogliendo feedback da docenti, studenti e dirigenti. L'obiettivo è identificare eventuali criticità e definire gli adeguamenti necessari per rendere il progetto pienamente operativo su scala nazionale.
Sebbene al momento non siano stati comunicati i numeri esatti degli istituti coinvolti o il numero preciso di ESG Ambassador attivi sul campo, la struttura del progetto è già definita per essere scalabile. La collaborazione con le Direzioni Regionali assicura che, una volta superata la fase di test, l'INPS possa estendere rapidamente l'offerta formativa a tutte le regioni italiane, garantendo che ogni studente, indipendentemente dal territorio di residenza, possa accedere a informazioni di qualità sulla propria futura tutela previdenziale.
Per chi desidera approfondire gli atti normativi che regolano questa collaborazione, è possibile consultare la deliberazione INPS n. 102 del 6 novembre 2024, che disciplina il protocollo d'intesa con il Ministero.
Note operative per le scuole
Le scuole interessate a partecipare alla fase pilota dovranno attendere le comunicazioni ufficiali delle Direzioni Regionali INPS. È consigliabile che i dirigenti scolastici inizino a mappare le potenziali aree di inserimento nei Piani dell'Offerta Formativa (POF), valutando la possibilità di integrare i moduli di "INPS a Scuola" nei progetti di educazione alla cittadinanza o nei percorsi di orientamento professionale già esistenti. L'adesione alla sperimentazione richiede una coordinazione tra il corpo docente e la segreteria scolastica per la gestione delle prenotazioni degli incontri, che dovranno rispettare la finestra temporale prevista tra ottobre 2026 e febbraio 2027.
FAQs
L’INPS promuove la sostenibilità e la previdenza nelle scuole superiori: il progetto pilota per gli studenti degli ultimi due anni
L'iniziativa sperimentale partirà nell'ottobre 2026 in cinque regioni specifiche: Molise, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata e Liguria. Il progetto è strutturato per essere replicabile su tutto il territorio nazionale nelle fasi successive, previa valutazione dei risultati del monitoraggio.
Il progetto è rivolto agli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. L'obiettivo è fornire loro strumenti concreti per comprendere la sostenibilità, i criteri ESG e la pianificazione previdenziale in vista dell'ingresso nel mondo del lavoro.
Gli incontri in aula hanno una durata di 2 ore e sono suddivisi in due moduli distinti. Il primo modulo è dedicato alla divulgazione dei temi ESG, dell'Agenda 2030 e del ruolo dell'INPS, mentre il secondo prevede un laboratorio partecipativo per la proposta di idee e riflessioni degli studenti.
Le scuole possono integrare questi percorsi nelle attività di orientamento al lavoro, nell'educazione civica o nei progetti di "educazione alla cittadinanza" e "legalità". L'iniziativa si allinea inoltre alle linee guida del Ministero dell'Istruzione per l'insegnamento dell'educazione finanziaria e assicurativa.