Grafico con indicatori percentuali e simboli stilizzati, simile a un pannello di controllo, che rappresenta le nuove modalità della seconda prova della Maturità 2026 per gli Istituti Professionali.
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Maturità 2026: le nuove modalità della seconda prova e il ruolo della chiave ministeriale per gli Istituti Professionali

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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Maturità 2026: le nuove modalità della seconda prova e il ruolo della chiave ministeriale per gli Istituti Professionali

L’Esame di Stato conclusivo del percorso di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2025/2026 sta entrando nella sua fase decisiva. Dopo lo svolgimento della prima prova scritta nazionale, avvenuto il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, l’attenzione dei docenti, delle commissioni e degli studenti si è spostata sulla strutturazione della seconda prova scritta. Questa fase dell'esame rappresenta il momento cruciale in cui vengono messi alla prova i contenuti specifici e le competenze acquisite durante gli anni di studio, con una complessità che varia sensibilmente a seconda dell'indirizzo di studio scelto dagli studenti.

Per gli Istituti Professionali del vigente ordinamento, la gestione della seconda prova ha richiesto un coordinamento tecnico preciso tra il Ministero e le singole istituzioni scolastiche. La novità principale riguarda l'utilizzo di una chiave ministeriale specifica, necessaria per accedere alla cornice nazionale generale contenuta nel plico telematico. Questo strumento ha permesso alle commissioni di operare entro scadenze serrate, garantendo al contempo l'uniformità dei requisiti minimi richiesti dal Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017, come novellato dalle recenti disposizioni del 2025.

Il quadro normativo attuale, definito dal Decreto 13 del 29 gennaio 2026, stabilisce le discipline e le competenze oggetto di valutazione, distinguendo chiaramente tra i percorsi liceali, tecnici e professionali. Mentre per i licei la prova rimane focalizzata su materie specifiche (come il Latino per il Classico o la Matematica per lo Scientifico), per gli istituti professionali la prova è definita come integrata. Ciò significa che non si valuta la conoscenza isolata di singole discipline, ma la capacità degli studenti di applicare competenze e nuclei tematici fondamentali correlati ai percorsi formativi attivati dalle scuole.

Il funzionamento della chiave ministeriale e l'autonomia delle commissioni

L'accesso alla cornice nazionale generale per la seconda prova degli Istituti Professionali è stato reso possibile attraverso un codice univoco, privo dei caratteri "0" e "1", fornito dal Ministero. Questo meccanismo è fondamentale perché, pur garantendo che ogni studente affronti una prova basata su standard nazionali, lascia alle commissioni d'esame una significativa autonomia operativa. Le scuole devono infatti declinare le indicazioni ministeriali in relazione al Piano dell'offerta formativa (POF) e alle specificità del codice ATECO dell'istituzione, considerando la dotazione tecnologica e laboratoriale disponibile.

Le commissioni hanno avuto il compito di elaborare tre proposte di traccia entro il 18 giugno per la sessione ordinaria. Tra queste tre opzioni, una verrà sorteggiata il giorno dell'esame per essere svolta dai candidati. Questo processo di "costruzione" della prova richiede un lavoro collaborativo intenso, specialmente quando sono presenti classi parallele. In tali casi, i docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo devono elaborare collegialmente non solo le tracce, ma anche lo strumento di valutazione, che deve essere identico per tutte le classi coinvolte per garantire l'equità del giudizio.

Esistono due modalità principali per la predisposizione della prova, a seconda della struttura dell'istituto:

  • Modalità A: Se nell'istituto è presente un'unica classe per un determinato percorso, l'elaborazione delle tracce è affidata ai docenti della commissione/classe titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo, basandosi sulla parte ministeriale e sui documenti del consiglio di classe.
  • Modalità B: Se sono presenti più classi quinte che seguono lo stesso percorso (classi parallele), i docenti di tutte le commissioni coinvolte elaborano collegialmente le proposte di traccia e lo strumento di valutazione in un'apposita riunione prima dell'inizio della correzione.

Durate e strutture differenziate per gli indirizzi di studio

Uno degli aspetti che genera maggiori interrogativi tra le famiglie e gli studenti riguarda la durata della seconda prova, che non è affatto uniforme. La normativa prevede una flessibilità che risponde alla profondità dei contenuti da trattare. Per gli studenti del Liceo Classico, la prova ha una durata di 4 ore, mentre per il Liceo Scientifico si estende a 6 ore. Per il Liceo Linguistico e Scienze Umane, la durata può oscillare tra le 4 e le 6 ore, a seconda della specifica articolazione del percorso.

La situazione degli Istituti Professionali e degli Istituti Artistici presenta scenari ancora più articolati. Per i percorsi professionali, la durata è variabile e può arrivare fino a 12 ore, suddivise in due giornate per alcuni percorsi specifici. Per gli Istituti Artistici, la prova può raggiungere una durata complessiva di fino a 18 ore, distribuite su tre giornate di esame. Questa differenziazione è necessaria per permettere agli studenti di affrontare la complessità dei nuclei tematici fondamentali e delle competenze pratiche richieste dal loro specifico indirizzo di studio.

È importante sottolineare che, nonostante la varietà delle durate e dei contenuti, la valutazione finale rimane collegiale. Anche se la seconda prova è affidata a un commissario esterno, il voto finale è il risultato di una discussione approfondita tra tutti i membri della commissione, che devono verificare l'acquisizione dei contenuti, la capacità di argomentazione critica e il grado di maturità raggiunto dal candidato.

Indirizzo di StudioDurata Prevista Seconda ProvaCaratteristiche Principali
Liceo Classico4 oreFocalizzata su materie specifiche (es. Latino)
Liceo Scientifico6 oreFocalizzata su materie specifiche (es. Matematica)
Liceo Linguistico e Scienze Umane4-6 oreVariabile in base all'indirizzo
Istituti ProfessionaliFino a 12 oreProva integrata su competenze e nuclei tematici
Istituti ArtisticiFino a 18 oreSuddivisa in tre giornate di esame

Cosa cambia concretamente per studenti, docenti e famiglie

Per gli studenti, la principale implicazione risiede nella necessità di una preparazione mirata alle competenze specifiche del proprio percorso. Chi frequenta un istituto professionale deve comprendere che la prova non richiede la memorizzazione di singole discipline, ma la capacità di integrare conoscenze diverse per risolvere problemi pratici o tematici. Per gli studenti degli istituti artistici, la preparazione deve essere strutturata su un arco temporale più lungo, data la suddivisione della prova in più giornate.

Per i docenti e le commissioni, l'uso della chiave ministeriale garantisce la conformità normativa, ma richiede un'elevata capacità di sintesi e collaborazione. Le commissioni devono assicurarsi che le tre proposte di traccia elaborate siano coerenti con il Piano dell'offerta formativa e che lo strumento di valutazione sia perfettamente allineato alle tracce proposte, specialmente in caso di classi parallele. È fondamentale che la discussione collegiale sulla valutazione sia documentata e trasparente, per garantire la validità del voto finale.

Per le famiglie, è essenziale monitorare i calendari specifici forniti dalle singole scuole, poiché le date esatte della seconda prova possono variare a seconda della programmazione delle commissioni e della durata della prima prova. È utile ricordare che la sessione suppletiva è prevista per il 1° luglio 2026, fornendo una finestra di recupero per i candidati che non riusciranno a completare il percorso nella sessione ordinaria.

In sintesi, il percorso verso la Maturità 2026 vede una forte spinta verso la personalizzazione dei contenuti per gli istituti professionali e artistici, mantenendo però un rigido controllo ministeriale sulle "cornici" di riferimento. La chiave ministeriale è il perno di questo equilibrio tra autonomia scolastica e standard nazionali.

Per ulteriori dettagli tecnici e per consultare le FAQ ufficiali, è possibile fare riferimento ai portali istituzionali del Ministero dell'Istruzione e del Merito o alla sezione dedicata sul sito Istruzione.it.

Prossimi passi e scadenze rilevanti
  • 18 giugno 2026: Scadenza per le commissioni degli Istituti Professionali per l'elaborazione delle tre proposte di traccia (sessione ordinaria).
  • 1° luglio 2026: Svolgimento della prima prova scritta suppletiva alle ore 8:30.
  • Post-prove scritte: Svolgimento del colloquio orale sulle quattro discipline individuate dal Decreto 13 del 29 gennaio 2026.
Note operative per le segreterie scolastiche

Le segreterie devono assicurarsi che i candidati siano informati sulle date specifiche della seconda prova, che dipendono dai calendari definiti dalle commissioni. È inoltre necessario monitorare la corretta ricezione e gestione dei plichi telematici contenenti le cornici nazionali per ogni indirizzo di studio.

FAQs
Maturità 2026: le nuove modalità della seconda prova e il ruolo della chiave ministeriale per gli Istituti Professionali

Cos'è la "chiave ministeriale" per la seconda prova degli Istituti Professionali?+

Si tratta di un codice univoco, privo dei caratteri "0" e "1", necessario per accedere alla cornice nazionale generale contenuta nel plico telematico. Questo strumento permette alle commissioni di aprire i contenuti ministeriali e predisporre le tre proposte di traccia entro la scadenza del 18 giugno 2026.

Quali sono le durate previste per la seconda prova in base all'indirizzo di studio?+

La durata varia significativamente: il Liceo Classico prevede 4 ore, il Liceo Scientifico 6 ore, mentre il Liceo Linguistico e Scienze Umane oscilla tra 4 e 6 ore. Per gli Istituti Professionali la durata è variabile (fino a 12 ore in due giorni), mentre gli Istituti Artistici possono affrontare fino a 18 ore suddivise in tre giornate.

Come viene valutata la seconda prova scritta?+

Nonostante la prova sia affidata a un commissario esterno, la valutazione finale rimane sempre collegiale e coinvolge l'intera commissione d'esame. Questo garantisce che il voto sia il risultato di una discussione approfondita tra i docenti sulla capacità dell'alunno di argomentare criticamente i contenuti del proprio percorso.

Quali sono le scadenze principali per la sessione ordinaria 2026?+

La prima prova scritta nazionale si svolge il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, mentre la seconda prova segue con date variabili in base all'indirizzo. Per gli studenti che non superano la sessione ordinaria, è prevista una sessione suppletiva fissata per il 1° luglio 2026.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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