Studente di istituto professionale discute con un docente durante la preparazione della seconda prova della Maturità 2026
docenti

Maturità 2026 istituti professionali: il Ministero pubblica la cornice per la seconda prova

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Maturità 2026 istituti professionali: il Ministero pubblica la cornice per la seconda prova

Il Ministero dell’Istruzione ha ufficialmente reso disponibile la chiave ministeriale necessaria per l’apertura del plico telematico dedicato agli Istituti professionali del vigente ordinamento per la Maturità 2026. Questo passaggio tecnico rappresenta il punto di partenza fondamentale per la definizione della seconda prova scritta, poiché sblocca la cornice nazionale generale di riferimento che guiderà la costruzione delle tracce d'esame.

A differenza dei percorsi liceali e tecnici, dove la prova si basa su una traccia univoca e chiusa fornita direttamente dall'autorità centrale, il sistema per i percorsi professionali prevede un modello più flessibile e orientato alle competenze in uscita. La cornice nazionale non fornisce una traccia "pronta", ma delinea le direttive istituzionali vincolanti che le scuole devono declinare in base alle specificità del proprio percorso formativo, alle dotazioni tecnologiche e ai codici ATECO degli indirizzi attivati.

Questa modalità garantisce che la valutazione finale sia coerente con il Piano dell’offerta formativa (POF) e con le attrezzature effettivamente disponibili in ogni istituto. Il documento ministeriale, infatti, indica la tipologia di prova da costruire e i nuclei tematici fondamentali d’indirizzo, lasciando alle commissioni il compito di tradurre queste linee guida in tracce concrete e pertinenti al contesto locale.

Il quadro normativo e la gestione del plico telematico

Il funzionamento della seconda prova è disciplinato dall'Ordinanza Ministeriale (O.M.) 54/2026, in particolare dall'Articolo 20, commi 3 e 4. La normativa chiarisce che la prova non verte su singole discipline, ma sulle competenze attese dal profilo educativo, culturale e professionale dello studente. La parte ministeriale della prova viene trasmessa tramite plico telematico il giorno precedente quello di svolgimento della prima prova, con la chiave di apertura fornita alle ore 8:30.

Le commissioni hanno il compito di elaborare tre proposte di traccia partendo dalle indicazioni ministeriali. La scelta della traccia definitiva avverrà tramite sorteggio la mattina stessa dello svolgimento della seconda prova scritta. Questo processo assicura che la prova sia un'unica prova integrata, focalizzata sulle abilità pratiche e professionali, pur mantenendo un rigido coordinamento con il Quadro di riferimento degli indirizzi professionali adottato con il D.M. n. 164 del 15 giugno 2022.

Modalità di elaborazione delle tracce per le commissioni

La normativa prevede due modalità alternative per la costruzione delle tracce, a seconda dell'organizzazione delle classi all'interno dell'istituto scolastico. La scelta dipende dalla presenza di percorsi unici o di classi parallele:

  • Modalità A: Se nell'istituzione è presente un'unica classe di un determinato percorso, l'elaborazione delle proposte di traccia è affidata ai docenti della commissione/classe titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova.
  • Modalità B: Se sono presenti più classi quinte che seguono lo stesso percorso e hanno lo stesso quadro orario (classi parallele), i docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo di tutte le commissioni coinvolte devono elaborare collegialmente le proposte di traccia.

In caso di classi parallele, è obbligatorio utilizzare lo stesso strumento di valutazione, anch'esso elaborato collegialmente da tutti i docenti coinvolti. Questo approccio garantisce uniformità e imparzialità nella valutazione degli studenti che affrontano lo stesso percorso formativo all'interno dello stesso istituto.

Cosa cambia concretamente per docenti e istituti

Per il corpo docente, la novità principale risiede nell'attività di progettazione attiva: non si riceve una traccia da somministrare, ma un set di direttive da trasformare in strumenti di valutazione. I docenti devono assicurarsi che le tracce siano coerenti con i laboratori e le attrezzature specifiche dell'istituto, garantendo che la prova rifletta fedelmente le competenze acquisite dagli studenti durante l'anno scolastico.

Per le segreterie e i dirigenti, la gestione dei tempi diventa critica, poiché le scadenze per la consegna delle proposte sono molto ravvicinate alla data dell'esame. È fondamentale che la commissione sia pronta a operare non appena ricevuta la chiave ministeriale, per rispettare i termini perentori previsti dall'O.M. 54/2026.

Evento / ScadenzaDettaglio Operativo
Pubblicazione Chiave17 giugno 2026 (disponibile sul sito del Ministero)
Consegna Tracce (Ordinaria)18 giugno 2026
Consegna Tracce (Suppletiva)1° luglio 2026
Sorteggio TracciaMattina dello svolgimento della seconda prova

È importante sottolineare che, sebbene la chiave ministeriale sblocchi il plico, i singoli nuclei tematici per ogni specifico indirizzo professionale non sono contenuti nel plico stesso, ma vanno reperiti nel Quadro di riferimento del 2022. I docenti dovranno quindi incrociare le direttive del plico con i contenuti normativi già esistenti per definire correttamente l'oggetto della prova.

Per approfondimenti tecnici sulla cornice nazionale e sulle modalità di accesso ai documenti, è possibile consultare il portale ufficiale del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito o visionare il documento specifico relativo alla seconda prova negli istituti professionali.

FAQs
Maturità 2026 istituti professionali: il Ministero pubblica la cornice per la seconda prova

Cosa contiene esattamente la cornice nazionale per la seconda prova degli istituti professionali?+

La cornice non fornisce una traccia chiusa, ma stabilisce le direttive istituzionali vincolanti che includono la tipologia di prova e i nuclei tematici fondamentali d'indirizzo. Queste indicazioni servono come base per permettere alle scuole di costruire la prova in modo coerente con il proprio percorso formativo e le dotazioni tecnologiche disponibili.

Quali sono le scadenze per la preparazione delle tracce da parte delle commissioni?+

Le commissioni devono elaborare tre proposte di traccia entro il 18 giugno 2026 per la sessione ordinaria e entro il 1° luglio 2026 per la sessione suppletiva. La traccia definitiva verrà scelta tramite sorteggio la mattina stessa dello svolgimento della seconda prova scritta.

In che modo la prova viene adattata alle specificità di ogni istituto?+

Le commissioni hanno il compito di declinare le indicazioni ministeriali in base al Piano dell'offerta formativa (POF), ai codici ATECO e alle attrezzature dei laboratori scolastici. Questo garantisce che la valutazione si focalizzi sulle competenze pratiche reali e sulle abilità specifiche del percorso di studi attivato dall'istituto.

Come avviene la trasmissione della parte ministeriale della prova?+

La trasmissione avviene tramite plico telematico il giorno precedente quello di svolgimento della prima prova. La chiave per l'apertura del plico viene fornita alle ore 8:30, permettendo alle commissioni di accedere ai documenti necessari per la costruzione delle tracce.

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →