Uomo maturo in abito blu scrive su un taccuino seduto su gradini, metafora della preparazione alla Maturità 2026 e alle prove scritte.
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Maturità 2026: tra il "toto-autori" e le strategie ministeriali, ecco cosa aspettarsi dalla prima prova scritta

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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Maturità 2026: tra il "toto-autori" e le strategie ministeriali, ecco cosa aspettarsi dalla prima prova scritta

A poche ore dall'inizio ufficiale della prima prova scritta della Maturità 2026, prevista per il 18 giugno, il clima tra gli studenti e le istituzioni è teso e carico di aspettative. Sui social media si è intensificato il tradizionale "toto-autori", un fenomeno di previsione collettiva che vede i candidati cercare di indovinare le tracce che il Ministero dell'Istruzione selezionerà per l'esame di Stato. In questa edizione, il dibattito si sta polarizzando su figure letterarie di rilievo, con una spinta significativa verso autrici femminili e temi legati ai diritti civili, bilanciata dalle scommesse storiche su autori considerati "pilastri" della letteratura italiana.

Il panorama delle previsioni è influenzato da una serie di ricorrenze storiche che hanno catturato l'attenzione dei maturandi. Tra le date più citate figurano i 100 anni dal Nobel di Grazia Deledda, la prima donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento, e gli 80 anni dal referendum istituzionale. Parallelamente, il dibattito tecnico si arricchisce delle analisi degli esperti, che invitano i ragazzi a non cadere nella trappola delle "scommesse scontate" e a prepararsi su un pacchetto di tracce che mira a essere equilibrato, originale e capace di riflettere le dinamiche della società contemporanea.

Le figure chiave del toto-tracce: dai "re" del passato alle "regine" del presente

Le rilevazioni effettuate su un campione di 1.000 maturandi evidenziano una gerarchia di preferenze molto chiara. Gabriele D’Annunzio è tornato a dominare le aspettative, diventando il "re" del toto con una quota di preferenze che riflette la convinzione degli studenti che il Ministero possa finalmente rompere il tabù di un autore mai comparso nelle tracce dell'era moderna. D'Annunzio è percepito come un "mega influencer" moderno, la cui capacità di analisi del linguaggio e influenza sociale lo rendono un candidato ideale per le tracce di analisi del testo.

Parallelamente, Grazia Deledda si è affermata come la "regina" del toto per la prima volta nella storia delle rilevazioni recenti. Il forte interesse verso la scrittrice sarda è alimentato dal centenario del suo Nobel e dalla rilevanza dei suoi temi, in particolare il romanzo "Dopo il divorzio" (1906), che affronta con forza i diritti delle donne. Questa tendenza riflette un orientamento ministeriale che sembra premiare la parità di genere e la consapevolezza individuale, temi che potrebbero essere declinati attraverso diverse lenti narrative e storiche.

Non da ultimo, il "toto-autori" include gli "usati sicuri", ovvero quegli autori che storicamente compaiono con frequenza e che i candidati non possono ignorare. Tra questi figurano Verga, Pascoli, Pirandello, Ungaretti e Montale. In particolare, Luigi Pirandello mantiene una posizione di rilievo grazie ai 90 anni dalla sua morte e al centenario di "Uno, nessuno e centomila". Tuttavia, la Struttura tecnica degli esami avverte che l'obiettivo non è la ripetizione meccanica, ma la costruzione di un pacchetto che eviti la prevedibilità totale, mantenendo alta la qualità dei contenuti.

Le direttrici tematiche e il ruolo del "plico telematico"

Dal punto di vista tecnico, la gestione delle tracce segue protocolli di sicurezza rigorosi. Dal 2012, le opzioni sono custodite nel "plico telematico", un sistema di invio dematerializzato che garantisce la segretezza assoluta dei documenti fino al momento dell'apertura della prova. Questo sistema assicura che nessuna traccia possa essere trapelata prima del tempo stabilito, proteggendo l'integrità dell'esame di Stato e garantendo che i candidati affrontino opzioni selezionate con cura dalla Struttura tecnica.

Le previsioni degli esperti, come quelle del professor Andrea Maggi, suggeriscono di non limitarsi alla sola analisi letteraria, ma di prepararsi su tre direttrici tematiche fondamentali che potrebbero caratterizzare le sette opzioni disponibili:

  • Diritti delle donne e parità di genere: con un focus specifico su Grazia Deledda e Sibilla Aleramo ("Una donna", 1906).
  • Identità e consapevolezza individuale: un tema centrale che può richiamare Natalia Ginzburg e il suo "Il mio mestiere" (1949).
  • Analisi del linguaggio e influenza sociale: la figura di D’Annunzio e la sua capacità di analisi del "Vate" come fenomeno di comunicazione.

Oltre alla letteratura, il dossier conferma che le tracce includeranno temi di stretta attualità. Tra questi, sono citati l'impatto dell'intelligenza artificiale (IA), le tensioni geopolitiche globali e il disagio giovanile, elementi che i candidati dovranno saper collegare alle competenze acquisite durante il percorso scolastico.

Autore / Tema | CategoriaMotivazione / Rilevanza
Grazia Deledda100 anni dal Nobel; diritti delle donne
Gabriele D’Annunzio"Mega influencer" moderno; analisi del linguaggio
Sibilla AleramoParità di genere (opera "Una donna")
Natalia GinzburgConsapevolezza individuale e scrittura libera
Verga, Pascoli, PirandelloAutori "pilastro" e ricorrenze storiche
Temi AttualitàIA, tensioni geopolitiche, disagio giovanile

Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole

Per gli studenti, la strategia di preparazione dell'ultimo minuto deve evolvere da una ricerca ossessiva di "anniversari scontati" a una comprensione profonda delle macro-aree tematiche. La "custode delle tracce" ministeriale ha chiarito che le previsioni basate sui soli numeri sono spesso troppo semplici; pertanto, i candidati dovrebbero concentrarsi sulla capacità di analisi critica. È fondamentale non temere le tracce di "tipo A", che richiedono un alto livello di riflessione e una padronanza dei testi chiave.

In concreto, i candidati sono spinti a rileggere specificamente i testi di Deledda, Aleramo e Ginzburg per affrontare possibili tracce di analisi del testo che richiedano una riflessione sulla condizione femminile e sull'identità. Per le segreterie e i dirigenti, la gestione del plico telematico rimane il punto di riferimento per la garanzia di trasparenza e segretezza, assicurando che l'accesso alle tracce avvenga esclusivamente secondo le tempistiche e le modalità previste dal Ministero.

La scadenza perentoria è il 18 giugno 2026, data in cui la prima prova scritta aprirà ufficialmente le porte della Maturità. Fino a quel momento, la preparazione deve restare ampia e multidisciplinare, coprendo sia le competenze letterarie che quelle legate ai fenomeni sociali contemporanei, senza però fissarsi esclusivamente su una singola previsione non ufficiale.

È importante sottolineare che non è possibile confermare quale delle sette tracce sarà effettivamente estratta, poiché il contenuto è protetto dal segreto ministeriale fino all'inizio della prova. Le previsioni del professor Maggi e i sondaggi tra i maturandi restano ipotesi non verificate e non devono sostituire lo studio dei programmi ministeriali.

FAQs
Maturità 2026: tra il "toto-autori" e le strategie ministeriali, ecco cosa aspettarsi dalla prima prova scritta

Quali sono gli autori più probabili per la prima prova scritta della Maturità 2026?+

Le previsioni principali si concentrano su Grazia Deledda, per il centenario del suo Nobel, e Gabriele D’Annunzio, considerato un autore "pilastro". Altri nomi ricorrenti nel toto-tracce includono Verga, Pascoli, Pirandello, Ungaretti e Montale, figure storiche della letteratura italiana.

Quali temi attuali potrebbero essere oggetto di analisi nelle tracce?+

Oltre alla letteratura, i candidati dovrebbero prepararsi su temi come i diritti delle donne, la parità di genere, l'identità individuale e l'influenza sociale. Sono inoltre previsti argomenti di attualità che spaziano dall'Intelligenza Artificiale alle tensioni geopolitiche e al disagio giovanile.

È affidabile basare la preparazione solo sugli anniversari storici?+

La Struttura tecnica degli esami avverte che le previsioni basate esclusivamente sugli anniversari possono risultare troppo scontate. L'obiettivo ministeriale è creare un pacchetto di tracce equilibrato e originale, pertanto è consigliabile non limitarsi alle sole ricorrenze storiche.

Quali opere specifiche sono consigliate per l'ultimo studio?+

Per affrontare le possibili tracce di analisi del testo, è consigliabile rileggere "Dopo il divorzio" di Grazia Deledda, "Una donna" di Sibilla Aleramo e "Il mio mestiere" di Natalia Ginzburg. Queste opere coprono i nuclei tematici più rilevanti previsti per la sessione 2026.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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