Padre e figlio usano il laptop a letto, riflessione sull'impatto della tecnologia e pensiero critico nei giovani secondo Crepet.
didattica

Paolo Crepet e i giovani: quando la comodità digitale spegne il pensiero critico

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Martedì 17 marzo 2026, a Benevento (Teatro San Marco), Paolo Crepet tiene “Il reato di pensare” al Festival Filosofico del Sannio.
Il punto centrale è che si può perdere il pensiero sia per imposizione sia per assuefazione alla comodità.
La formula “tutto ciò che è comodo è stupido” spiega la rinuncia alla fatica di decidere delegando a risposte pronte.
Per la scuola significa usare la tecnologia come occasione educativa: al centro processo, verifica e ragionamento.
Valorizzare errore e inquietudine vuol dire lavorare con bozze, revisioni e rubriche sul miglioramento.
Con AI e BES vale il vincolo: supporto sì, delega no, lasciando una quota originale allo studente.

Tabella operativa: pensiero critico, errore e AI regolata in classe

Obiettivo Che cosa far fare Evidenze richieste Verifica/valutazione
Pensiero critico Domanda, ipotesi, test con dati/fonti, confronto tra alternative Bozze, versioni, motivazione scritta Valuta ragionamento, fonti e argomentazione
Errore & inquietudine Bozze → feedback → revisione; analisi dell’errore guidata Miglioramento tra prima e seconda versione Rubriche su cosa è cambiato e perché; dubbio visibile
AI “supporto sì, delega no” AI per brainstorm, traduzione, riassunto, esempi; mai decisore Prompt e modifiche dello studente + scelta finale motivata Confronto tra risposte e verifica con fonti; controllo critico finale
BES & autonomia Supporti per accesso (mappe, sintesi), ma spazio all’elaborazione personale Vincolo di produzione: quota originale (parafrasi personale, scelta motivata, esempio creato) Rubrica orientata al processo; niente sostituzione del lavoro
Governance scolastica Policy, consegne standardizzate, coerenza tra classi Checklist consegna + procedure accesso laboratori + ruoli chiari A fine UDA: dove errore ha aiutato? dove si è delegato?

Questa griglia trasforma la lectio di Crepet in scelte concrete:processosempre verificabile eAIsolo come supporto. L’errore e l’inquietudine diventano materiali didattici, non solo “sbagli”.

Consegna che obbliga il processo. Verifica con fonti e confronto. Rubrica sul ragionamento.

Progetta consegne che costringono a decidere: domanda, ipotesi, test con fonti o dati e confronto tra alternative. Chiedi sempre una traccia (appunti, bozze, versioni intermedie) e una motivazione scritta su come correggi gli errori.

  • Domanda e ipotesi: cosa sto spiegando e quale tesi/tesi propongo.
  • Verifica: quali dati o fonti uso per controllare che sia sostenibile.
  • Confronto: quale versione è più convincente e perché.
  • Analisi dell’errore: dove ho sbagliato, cosa ho imparato, come modifico.

Per rendere l’erroremateria di lavoro”, usa bozze → feedback → revisione. La valutazione formativa deve premiare il miglioramento tra prima e seconda versione e dare spazio all’inquietudine: il dubbio resta visibile finché diventa ragionamento.

Per l’AI, applica il criterio supporto sì, delega no: l’AI può aiutare a lavorare, ma non può decidere al posto dello studente.

  • Strumento, non decisore: usa l’AI per brainstorming, traduzione, riassunto ed esempi.
  • Trasparenza: in consegna indica prompt e modifiche fatte dallo studente.
  • Verifica: controlla con fonti o confronta più risposte prima di accettarle.
  • Controllo critico finale: dichiara cosa accetti, cosa scarti e perché.

Per gli studenti con BES, i supporti digitali possono ridurre l’ostacolo (mappe, sintesi guidate), ma va mantenuto il lavoro personale. Inserisci un vincolo di produzione (una quota originale): parafrasi personale, scelta motivata o esempio costruito dallo studente.

Per evitare incoerenze, serve governance chiara tra figure scolastiche:

  • Dirigente: definisce la mini-policy sull’uso di strumenti generativi e coordina formazione e coerenza tra classi.
  • Docenti: traducono i principi in consegne e rubriche, avviano una sperimentazione e consolidano le pratiche efficaci.
  • ATA/supporto tecnico: garantisce accessi e funzionamento, con assistenza che non diventi risposta sostitutiva.

A fine UDA, fai un check riflessivo: dove l’errore ha aiutato davvero e dove la comodità digitale ha portato a delegare. Se utile, ripassa la consegna con più bozze e più verifica; nel frattempo, il festival ha anche richiamato percorsi come il corso di dizione “La forma che esalta il contenuto” e “GPS 2026” (GPS = Graduatorie Provinciali per le Supplenze; posti limitati).

FAQs
Paolo Crepet e i giovani: quando la comodità digitale spegne il pensiero critico

Qual è l'idea chiave di Paolo Crepet sul rapporto tra IA, comodità digitale e pensiero critico? +

L'idea chiave è che la comodità digitale e l'assuefazione alle risposte pronte rischiano di spegnere il pensiero critico; occorre riattivare il processo di pensiero attraverso domanda, verifica e ragionamento. Intervento al Festival Filosofico del Sannio il 17/03/2026 a Benevento.

In che modo l'AI può essere usata in modo responsabile in classe secondo Crepet? +

L'AI è utile per brainstorming, traduzione, riassunto ed esempi, ma va usata come supporto, non come decisore. Massima dignità al ruolo dello studente nel processo decisionale.

Qual è l'appello di Crepet sul valore dell'errore e dell'inquietudine e come si traduce in pratica didattica? +

Valorizzare l'errore e l'inquietudine significa lavorare con bozze, revisioni e rubriche; l'inquietudine diventa dubbio visibile che guida il ragionamento.

Quali misure di governance scolastica sono utili per integrare IA senza sostituire gli studenti? +

Policy sull'uso di strumenti generativi, consegne standardizzate e rubriche orientate al processo; verifica delle fonti e controllo critico finale; vincolo di produzione: quota originale (parafrasi personale, scelta motivata o esempio costruito).

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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