Posizioni economiche ATA: la UIL Scuola Rua contesta gli accantonamenti e chiede la liquidazione immediata delle risorse
La gestione delle posizioni economiche ATA è tornata al centro del dibattito sindacale e istituzionale a seguito di una richiesta urgente inviata dalla UIL Scuola Rua al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il cuore della contestazione riguarda la pratica di "accantonamento" delle risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA, una procedura che il sindacato definisce priva di fondamento giuridico e che penalizza direttamente i lavoratori a causa dei ritardi burocratici dell'Amministrazione.
Secondo quanto denunciato dalla sigla sindacale, numerose istituzioni scolastiche stanno trattenendo preventivamente le somme destinate alle posizioni economiche in attesa della conclusione definitiva delle procedure contrattuali. La UIL sostiene che tale comportamento non possa giustificare il blocco dei compensi, poiché il personale non deve subire le conseguenze dei rallentamenti amministrativi. La richiesta mira a garantire che le risorse già stanziate vengano liquidate integralmente, evitando che i lavoratori debbano "finanziare" con la propria disponibilità le lentezze della pubblica amministrazione.
Il quadro normativo e il congelamento delle risorse storiche
Il nodo della questione affonda le radici nella sequenza contrattuale definita nel luglio 2008 (art. 50 del contratto 2006-08), che ha dato il via alla definizione delle posizioni economiche. Nonostante la creazione di alcune graduatorie definitive già nel 2008/2009, molte posizioni non sono state integralmente soddisfatte, portando a un accumulo di risorse che il sindacato ha iniziato a quantificare con precisione solo negli ultimi anni.
Nel corso del 2019, la UIL ha identificato circa 65 milioni di euro di risorse "congelate" per mancata attribuzione. Successivamente, nel febbraio 2024, la UIL Scuola Toscana ha ottenuto dal Ministero la quantificazione delle risorse effettive, portando la cifra a oltre 72 milioni di euro, notificando il dato alla Corte dei conti. Il quadro complessivo delle risorse disponibili, aggiornato a novembre 2024, risulta essere di 137,72 milioni di euro, suddivisi tra posizioni esistenti e nuove:
- 73,21 milioni di euro destinati a 51.941 posizioni esistenti;
- 64,50 milioni di euro destinati a 46.297 nuove posizioni;
- Risorse storiche "congelate" da anni, che restano oggetto di monitoraggio e denuncia per mancata attribuzione.
Il 12 luglio 2024, il Ministro Valditara ha firmato il decreto relativo all’attribuzione delle posizioni economiche, ma la complessità delle procedure e i ritardi nell'avvio dei corsi di formazione hanno alimentato le criticità attuali. La UIL Scuola Rua chiede ora una nota ministeriale di chiarimento e indicazioni operative uniformi agli Uffici Scolastici Regionali (USR) per bloccare definitivamente gli accantonamenti impropri.
Criticità formative e rischio di mansioni improprie
Oltre alla questione del mancato pagamento, la UIL Scuola Rua ha sollevato forti perplessità sui programmi formativi previsti per l'accesso alle nuove posizioni economiche. Il sindacato teme che i contenuti formativi possano tradursi in richieste di mansioni improprie, già diffuse in molte realtà scolastiche, non rispettando i profili professionali dei vari collaboratori.
Nello specifico, sono state evidenziate diverse criticità operative:
- Collaboratori scolastici: la formazione generica sull'assistenza agli alunni con disabilità rischia di sovraccaricare figure non specialistiche con compiti non coerenti con il loro profilo.
- Assistenti amministrativi: il sindacato contesta l'inserimento della gestione del Passweb (pratiche previdenziali e contributive) nei percorsi formativi, considerandola un'attività estranea al profilo professionale.
- Assistenti tecnici: sono state segnalate attività non contemplate, come l'assistenza agli alunni con disabilità o la gestione del sito web scolastico.
- Altre figure (cuochi, guardarobiere, infermieri): la mancanza di formazione specifica per queste professionalità è stata definita una lacuna ingiustificata del decreto del 12 luglio 2024.
| Categoria Risorse | Importo/Quantità | Destinazione |
|---|---|---|
| Posizioni Esistenti | 73,21 milioni di euro | 51.941 posizioni |
| Nuove Posizioni | 64,50 milioni di euro | 46.297 posizioni |
| Risorse Congelate | Oltre 72 milioni di euro | Identificate tramite accesso civico |
Cosa cambia concretamente per il personale ATA
Se la richiesta della UIL Scuola Rua dovesse essere accolta dal Ministero, il cambiamento principale riguarderà la liquidità immediata dei compensi. Le scuole non avranno più la facoltà di trattenere le somme destinate agli incarichi specifici in attesa di definizioni burocratiche sulle nuove posizioni economiche. Questo significa che il personale ATA che ha maturato il diritto e ha ricevuto il conferimento dell'incarico potrà percepire il compenso senza ulteriori ritardi.
Inoltre, la richiesta di revisione dei programmi formativi mira a proteggere i lavoratori da mansioni non previste dai loro contratti. L'obiettivo è garantire che la formazione sia coerente con i profili professionali, evitando che l'attribuzione di una posizione economica diventi un pretesto per assegnare compiti impropri o eccessivi, come la gestione di software complessi o l'assistenza specialistica non prevista.
Al momento, la situazione rimane in attesa di una nota ministeriale di chiarimento e di un incontro urgente per definire il percorso di avvio delle nuove posizioni. Non sono ancora disponibili date certe per l'inizio dei corsi di formazione necessari per l'attribuzione delle 46.297 nuove posizioni, ma il sindacato preme affinché i ritardi non siano più considerati "sostenibili".
Per chi lavora nella scuola, il prossimo passo fondamentale sarà monitorare la risposta del Ministero alla richiesta di stop agli accantonamenti e la pubblicazione dei programmi formativi aggiornati, che dovranno rispettare i limiti dei profili professionali senza includere compiti estranei.
Data di pubblicazione: 15/07/2026
FAQs
Posizioni economiche ATA: la UIL Scuola Rua contesta gli accantonamenti e chiede la liquidazione immediata delle risorse
Il sindacato denuncia che molte istituzioni scolastiche stanno trattenendo preventivamente le somme destinate agli incarichi specifici in attesa della conclusione delle procedure burocratiche. Tale pratica è considerata priva di fondamento giuridico poiché il personale non deve subire le conseguenze dei ritardi amministrativi e deve ricevere i compensi per le mansioni già conferite.
Sono stati identificati complessivamente 137,72 milioni di euro, di cui 73,21 milioni destinati a 51.941 posizioni esistenti e 64,50 milioni per 46.297 nuove posizioni. Queste somme includono anche oltre 72 milioni di euro di risorse storiche precedentemente "congelate" per mancata attribuzione.
L'obiettivo è garantire che i compensi per gli incarichi contrattati vengano pagati immediatamente senza trattenute preventive da parte delle scuole. In caso di accoglimento, le istituzioni non potrebbero più bloccare i fondi in attesa di definizioni sulle nuove posizioni economiche, eliminando il rischio di inadempienza contrattuale.
La UIL Scuola Rua contesta l'assegnazione di mansioni improprie all'interno dei percorsi formativi, come la gestione di Passweb per gli assistenti amministrativi o l'assistenza alla disabilità per collaboratori scolastici non specialistici. Il sindacato richiede che la formazione rispetti rigorosamente i profili professionali previsti dai contratti.