Ragazzo con maglia da calcio numero 19 Geremia, in campo per il Premio Giovanni Grillo contro la violenza scolastica.

Premio Giovanni Grillo: la sfida educativa contro la violenza scolastica e la memoria degli internati

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Il sistema scolastico italiano si appresta ad affrontare una delle sfide pedagogiche più sentite degli ultimi anni, con il lancio della dodicesima edizione del Concorso nazionale "Premio Giovanni Grillo" per l'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Premio Giovanni Grillo e ufficialmente diramata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, si pone l'obiettivo di trasformare la memoria storica in uno strumento attivo di prevenzione della violenza e di promozione della cittadinanza attiva. Il tema centrale di quest'anno, "Crescere in pace: dall’Art. 30 della Costituzione agli Internati Militari Italiani", mira a creare un ponte diretto tra i doveri educativi fondamentali e le tragiche vicende del passato.

La scelta di questo filone tematico non è casuale, ma risponde a un'urgenza sociale crescente: il contrasto agli episodi di aggressione ai docenti e all'introduzione di armi nei plessi scolastici. Come sottolineato dalla presidente della Fondazione, Michelina Grillo, educare alla pace non può essere un principio astratto, specialmente quando la realtà quotidiana delle scuole è segnata da casi di disagio giovanile che sfociano in atti di sopraffazione. L'obiettivo è fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare conflitti e frustrazioni attraverso il dialogo, la dignità e il rispetto delle regole, trasformando la scuola in un luogo sicuro di crescita e di convivenza civile.

Il percorso educativo proposto dal concorso parte dalle fondamenta del nostro ordinamento, ovvero l'Articolo 30 della Costituzione, che affida ai genitori il diritto e il dovere di istruire ed educare i figli. Questa responsabilità, secondo la visione della Fondazione, è il presupposto per una sana convivenza: insegnare il rispetto verso l'altro significa contribuire alla costruzione di una società giusta. Il collegamento con la memoria degli Internati Militari Italiani — deportati dai nazifascisti e vittime di lavoro forzato — serve a mostrare come la scelta della coscienza civile e il rifiuto della violenza siano valori che hanno protetto la dignità umana anche nelle condizioni più estreme.

Il quadro normativo e la memoria degli internati italiani

L'iniziativa si inserisce in un solido contesto normativo che ha visto un recente rafforzamento istituzionale. In particolare, la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025 ha sancito la creazione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi. Questa normativa rappresenta il pilastro su cui poggia la valorizzazione della memoria degli internati militari, garantendo che la trasmissione di questi fatti alle nuove generazioni non sia solo un atto di memoria passiva, ma un impegno educativo costante. La ricorrenza del 20 settembre diventa così il punto di riferimento per la riflessione proposta dal concorso.

Il concorso non si limita a una semplice analisi storica, ma richiede agli studenti di rielaborare criticamente i contenuti. I partecipanti sono chiamati a documentarsi sulle vicende degli internati militari e a ricostruire, in forma espositiva, esperienze significative di impegno per crescere in pace. Si tratta di un esercizio di cittadinanza attiva che mira a tradurre la memoria in comportamenti quotidiani. La scuola diventa così il laboratorio dove la consapevolezza del passato orienta le decisioni del presente, contrastando il disagio giovanile attraverso l'ascolto e la comprensione delle responsabilità individuali e collettive.

Modalità di partecipazione e tipologie di elaborati ammessi

Per garantire la massima libertà espressiva, il bando prevede diverse modalità di partecipazione, pensate per coinvolgere le diverse attitudini creative degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (statali e paritarie). Gli elaborati devono essere curati con la collaborazione dei docenti e devono rispondere rigorosamente alla traccia assegnata, pena l'esclusione dal concorso. Le tipologie ammesse includono:

  • Filmati, documentari e cortometraggi: opere video (inclusi spot o campagne pubblicitarie) con una durata massima di 3 minuti, accettate esclusivamente nei formati mp4 o avi.
  • Racconti fotografici: composizioni di immagini (bianco e nero o a colori) corredate da una didascalia non superiore a 20 parole, inviabili solo in formato PDF.
  • Testi teatrali: sceneggiature di monologhi, commedie o tragedie con contestuale rappresentazione visiva, limitate a 3 minuti e in formato mp4 o avi.
  • Canzoni: composizioni musicali presentate in forma testuale e/o audio-video, con durata massima di 3 minuti e formato mp4 o avi.
  • Poesia e narrativa: le poesie non devono superare i 30 versi, mentre i racconti narrativi devono rispettare il limite di 6000 battute (spazi inclusi) e essere consegnati in formato PDF.

La varietà delle forme espressive permette alle istituzioni scolastiche di promuovere progetti didattici diversificati, che possono spaziare dalle arti performative alla ricerca storica documentale. Ogni elaborato deve riflettere la capacità degli studenti di mettere in relazione la storia degli internati militari con i principi costituzionali, dimostrando una comprensione profonda del valore della dignità umana e del rifiuto della sopraffazione.

Dato / ScadenzaDettaglio Operativo
Scadenza ultima invio16 dicembre 2026
Premi economici€ 1.000,00 in materiale didattico per la scuola secondaria di primo grado e € 1.000,00 per la scuola secondaria di secondo grado
DestinatariStudenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (statali e paritarie)
Modalità di invioInvio digitale tramite il dirigente scolastico all'indirizzo premiogrillo@gmail.com
Cerimonia di premiazionePrevista nel corso del 2027 in concomitanza con il Giorno della Memoria

Cosa cambia concretamente per docenti, studenti e istituzioni

Per il corpo docente, il concorso rappresenta un'opportunità per integrare i contenuti di educazione civica e storia con attività creative e di ricerca attiva. Gli insegnanti dovranno guidare gli studenti nella ricerca storica sugli internati militari, promuovendo una riflessione critica che non si limiti alla cronologia dei fatti, ma che esplori le cause e le modalità con cui i giovani affrontano i conflitti. È necessario supportare la produzione degli elaborati, assicurandosi che rispettino i limiti tecnici (formati file, durata, numero di versi) e tematici richiesti dal bando.

Per gli studenti, il concorso offre uno spazio di espressione personale e collettiva. Partecipare significa trasformare la conoscenza del passato in una responsabilità nel presente, utilizzando strumenti non violenti per comunicare messaggi di pace. È un'occasione per sviluppare competenze digitali (produzione video e audio), narrative e di ricerca, unendo la creatività alla consapevolezza storica. Per le istituzioni scolastiche, la partecipazione permette di ottenere premi in materiale didattico e di certificare progetti di memoria storica e cittadinanza attiva, rafforzando il ruolo della scuola come luogo sicuro di dialogo.

Le scuole dovranno organizzare la raccolta degli elaborati e procedere all'invio digitale entro la scadenza perentoria del 16 dicembre 2026. La valutazione sarà affidata a una Commissione composta dalla Presidente della Fondazione, docenti esperti e rappresentanti degli enti patrocinatori, che valuteranno la pertinenza dei lavori rispetto al tema della pace e della memoria.

Note tecniche e limiti del bando

Al momento della pubblicazione, non sono ancora disponibili i dati sul numero previsto di partecipanti per l'edizione 2026/2027. Inoltre, i criteri specifici per l'assegnazione delle menzioni speciali non sono dettagliati nel bando sintetico, lasciando alla Commissione la valutazione discrezionale basata sulla qualità e l'originalità degli elaborati presentati.

Per approfondire i dettagli normativi e consultare il bando completo, è possibile fare riferimento al portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

FAQs
Premio Giovanni Grillo: la sfida educativa contro la violenza scolastica e la memoria degli internati

Quali sono le tipologie di elaborati ammessi per il Premio Giovanni Grillo?+

Gli studenti possono partecipare attraverso diverse forme creative: filmati o documentari (max 3 minuti), racconti fotografici in formato PDF, testi teatrali (max 3 minuti), canzoni (max 3 minuti), poesie (fino a 30 versi) e testi narrativi (massimo 6000 battute in PDF).

Chi può partecipare al concorso e quali sono i premi previsti?+

Il concorso è aperto a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie, in forma individuale, di gruppo o di classe. Le scuole vincitrici riceveranno un premio di 1.000,00 € in materiale didattico per ciascun grado di istruzione.

Qual è il tema centrale della dodicesima edizione e quali sono le scadenze?+

Il tema è "Crescere in pace: dall’Art. 30 della Costituzione agli Internati Militari Italiani", volto a collegare la responsabilità educativa dei genitori alla memoria storica. Gli elaborati devono essere inviati digitalmente dalle scuole entro il 16 dicembre 2026.

Come devono essere inviati i lavori per la valutazione?+

Le istituzioni scolastiche devono raccogliere i lavori degli studenti e inviarli tramite il dirigente scolastico all'indirizzo email dedicato premiogrillo@gmail.com. La valutazione sarà curata da una Commissione composta da esperti, docenti e rappresentanti degli enti patrocinatori.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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