La riforma disabilità, introdotta dal Decreto legislativo 62/2024 nell'ambito del PNRR, ridefinisce l'accertamento e l'inclusione delle persone con disabilità. L'obiettivo è garantire pieno riconoscimento della condizione e rimuovere ostacoli affinché ciascuno possa esercitare i propri diritti in ogni contesto di vita. In ambito scolastico l'attuazione è attiva in fase sperimentale in 50 province, con estensione nazionale prevista entro il 2027. Per docenti, ATA e dirigenti, il Progetto di Vita diventa uno strumento operativo per progettare, attivare e monitorare l'inclusione degli studenti e delle loro famiglie.
Come Attuare la Valutazione di Base e il Progetto di Vita in Classe
La nuova valutazione di base è multidisciplinare e gestita dall'INPS, tra ICD e ICF. Il suo scopo è accertare disabilità e necessità di inclusione, definendo i percorsi scolastici e di supporto per ciascun alunno, partendo da una visita collegiale unica e standardizzata. L'operazione crea una base unica di dati per garantire coerenza tra valutazione clinica e decisioni didattiche.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Fase sperimentale | 50 Province coinvolte; terza fase in corso; standard ICD/ICF definiti. |
| Estensione nazionale | Dal 1 gennaio 2027 estensione a tutto il territorio nazionale. |
| Fondo progetti di vita | 25 milioni di euro all’anno, a partire dal 2025, per interventi non coperti dai servizi ordinari. |
| FSE e SIUSS | Condivisione digitale delle informazioni per semplificare le procedure. |
| Unità di Valutazione Multidimensionale | Squadra multidisciplinare che definisce il Progetto di Vita basato su ICD e ICF. |
Confini operativi e strumenti di attuazione
Il modello è basato su un approccio bio-psico-sociale: la disabilità deriva dall'interazione tra persona e ambiente. In pratica, le scuole devono predisporre supporti mirati per consentire la piena partecipazione degli alunni dentro classi e servizi scolastici. ICD e ICF guidano le valutazioni, mentre l'INPS coordina la procedura di base tramite una visita collegiale multidisciplinare, con l'obiettivo di definire le necessità di inclusione e gli strumenti didattici.
Il processo è dinamico: il Progetto di Vita può essere aggiornato nel tempo in base alle scelte e alle prospettive dell'individuo, garantendo che i sostegni evolvano con la persona. In ambito scolastico, l'attuazione richiede un forte coordinamento tra docenti, referente inclusione, famiglie e servizi sociosanitari per promuovere una partecipazione reale degli studenti, con attenzione alle esigenze specifiche di ogni contesto di apprendimento.
Checklist operativa per l'implementazione nelle scuole
Per partire subito, la scuola deve definire ruoli e strumenti concreti. Il quadro normativo impone un ripensamento delle procedure: occorre pianificare sostegni efficaci, monitorare i progressi e coinvolgere le famiglie. Si tratta di una trasformazione operativa, non di una semplice teoria.
- Verificare la UVM e i referenti per la valutazione nell'istituto.
- Predisporre il Progetto di Vita con input dello studente e della famiglia.
- Definire gli accomodamenti ragionevoli da attivare in classe e nei servizi.
- Attivare la condivisione FSE e SIUSS per facilitare la documentazione e la ricostruzione del quadro clinico.
- Coinvolgere la famiglia e i referenti scolastici per monitorare i progressi e rivedere i piani.
FAQs
Riforma disabilità 2026: cosa cambia dal Decreto legislativo 62/2024
La valutazione di base diventa multidisciplinare e gestita dall'INPS, integrando ICD e ICF. Definisce i percorsi di inclusione e parte da una visita collegiale unica e standardizzata. L'obiettivo è una base dati unica per allineare valutazione clinica e decisioni didattiche; l'estensione nazionale è prevista entro il 01/01/2027.
Attualmente è in fase sperimentale in 50 province; la terza fase è in corso e si lavora all'allineamento su standard ICD/ICF. L'estensione nazionale è prevista dal 01/01/2027.
È previsto un Fondo progetti di vita di 25 milioni di euro all’anno, a partire dal 01/01/2025, per interventi non coperti dai servizi ordinari. È prevista anche la condivisione digitale delle informazioni tramite FSE e SIUSS per facilitare la documentazione.
Le valutazioni sono guidate da ICD e ICF; INPS coordina la procedura di base tramite una visita collegiale multidisciplinare. L'Unità di Valutazione Multidimensionale definisce il Progetto di Vita basato su ICD e ICF.