Una studentessa di prima media in Campania, con Disturbo Misto delle Abilità Scolastiche, ottiene una svolta decisiva: il TAR Campania annulla la bocciatura decisa il 16 giugno 2025 dal consiglio di classe. La sentenza, pubblicata il 12 maggio 2026 e identificata nel n. 3006/2026, sottolinea che la scuola non ha dimostrato di aver attuato integralmente il Piano Didattico Personalizzato. L’esito evidenzia l’esigenza per le scuole di documentare in modo chiaro le misure di sostegno e di programmare verifiche coerenti con il PDP. Per docenti, dirigenti e famiglie, la decisione offre una guida operativa su come strutturare PDP efficaci e monitorare gli esami, riducendo il rischio di bocciature non supportate dai bisogni degli studenti BES.
Sentenza TAR Campania: come cambia la gestione del PDP e BES
| Data | Evento | Dettaglio |
|---|---|---|
| 16 giugno 2025 | Decisione del consiglio di classe | Non ammettere la studentessa alla seconda media. |
| E state 2025 | Frequenza provvisoria | Studentessa frequenta regolarmente le lezioni per l’anno successivo. |
| 12 maggio 2026 | Sentenza TAR Campania n. 3006/2026 | Accoglie il ricorso, annulla la bocciatura; indicazioni esplicite sul mancato dimostrare adempimenti PDP. |
| N/A | Criticità emerse | Furti di computer e tablet e interrogazioni non programmate o assegnate a sorte. |
| N/A | Motivazione | Espressioni come “eccessivamente vivace” o “metodo di studio disorganico” ritenute vaghe e non descrittive di misure concrete. |
Contesto operativo: limiti e margini della pronuncia
La sentenza sottolinea che descrizioni generiche non dimostrano l’effettiva attivazione delle misure di sostegno; è necessario che le prove indichino in modo chiaro quali interventi sono stati testati, perché hanno funzionato o meno e come sono stati impiegati nel PDP. Inoltre, l’esito impone alle scuole una gestione più trasparente delle risorse (strumenti tecnologici) e una programmazione delle verifiche conforme ai bisogni educativi speciali.
Azioni pratiche per mettere in atto PDP in modo corretto
Le scuole possono trarre indicazioni pratiche dalla sentenza adottando una procedura di base per la gestione del PDP e delle verifiche:
- Documentare PDP in modo chiaro e condiviso con la famiglia, includendo obiettivi specifici, tempi e criteri di valutazione.
- Pianificare interrogazioni programmate e prove coerenti con gli obiettivi del PDP, evitando assegnazioni casuali.
- Proteggere strumenti e risorse didattiche, predisponendo misure anti-furto e tracciabilità dei dispositivi.
In pratica, le azioni immediate consistono nel rivedere i PDP attivi, definire calendarizzazioni chiare delle prove, e assicurare la disponibilità degli strumenti di apprendimento durante l’anno scolastico. Documentare ogni intervento e conservare evidenze di collaborazione tra scuola, famiglia e studenti è essenziale per dimostrare l’effettiva efficacia delle misure adottate.
FAQs
Bocciatura alle medie annullata dal TAR: cosa significa per le scuole e gli studenti BES
La sentenza, pubblicata il 12/05/2026, accoglie il ricorso e annulla la bocciatura, evidenziando che la scuola non ha dimostrato di aver attuato integralmente il PDP per la studentessa BES. La motivazione sottolinea la necessità di prove chiare sulle misure di sostegno adottate.
La corte ritiene che descrizioni generiche non dimostrino l’attivazione delle misure di sostegno. Serve evidenza su quali interventi siano stati testati, se hanno funzionato e come siano stati utilizzati nel PDP.
Documentare PDP in modo chiaro e condiviso con la famiglia, includendo obiettivi, tempi e criteri di valutazione. Pianificare interrogazioni programmate e verifiche coerenti con gli obiettivi del PDP, evitando assegnazioni casuali.
La decisione fornisce una guida operativa su come strutturare PDP efficaci e monitorare gli esami, riducendo il rischio di bocciature non supportate dai bisogni degli studenti BES. Questo implica maggiore trasparenza e collaborazione tra scuola, famiglia e studenti.