Gruppo di quattro giovani sorridenti, uno in sedia a rotelle, che rappresentano l'inclusione e la diversità nel contesto scolastico.
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Gruppi per l’Inclusione Territoriale: il CSPI approva il nuovo schema di decreto e i nuovi criteri per i docenti esperti

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Gruppi per l’Inclusione Territoriale: il CSPI approva il nuovo schema di decreto e i nuovi criteri per i docenti esperti

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha ufficializzato, nella seduta del 16 luglio 2026, il proprio parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale relativo ai Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT). Questo provvedimento rappresenta un passo decisivo per superare la cosiddetta "caotica governance territoriale" che, secondo le analisi dell'organo consultivo, ha caratterizzato il sistema scolastico negli ultimi anni a causa della proliferazione di organismi e della sovrapposizione di competenze tra diverse realtà di supporto.

La novità principale introdotta dal nuovo schema riguarda la ridefinizione dei parametri per il calcolo del contingente di docenti esperti assegnati ai territori. Per la prima volta, il criterio di assegnazione non si baserà esclusivamente sul numero di istituzioni scolastiche presenti, ma integrerà anche la numerosità degli alunni con disabilità. Questa modifica mira a rendere la distribuzione delle risorse più sensibile alle reali necessità del territorio, cercando di armonizzare le attività dei GIT con quelle dei Centri Territoriali di Supporto (CTS), con l'obiettivo di ottimizzare la gestione del personale e delle funzioni di supporto.

Nonostante l'approvazione all'unanimità, il CSPI ha sollevato criticità significative riguardo alla dimensione quantitativa del personale. Il confronto tra il nuovo schema e la configurazione attuale evidenzia uno scostamento negativo di 32 unità di personale docente. Tale riduzione rappresenta un punto di frizione rilevante che il Consiglio ha chiesto di sottoporre a valutazione accurata, specialmente in vista della successiva contrattazione sindacale, per evitare che l'aumento dei carichi di lavoro non venga adeguatamente compensato o gestito.

Dalla confusione normativa alla razionalizzazione dei servizi di supporto

Il percorso verso questo decreto è stato lungo e complesso, segnato da diverse battaglie legali e pareri contrastanti. Già nel 2021, il CSPI aveva espresso un parere negativo sugli schemi iniziali dei decreti GIT e CTS, contestando l'inadeguatezza dei criteri di assegnazione e la mancanza di una chiara distinzione tra i ruoli dei vari organismi. In particolare, la proliferazione di organismi derivante dalle modifiche apportate dal d.lgs. 7 agosto 2019 n. 96 al d.lgs. 13 aprile 2017 n. 66 aveva generato confusione nelle scuole, rendendo difficile per i dirigenti e i docenti identificare i corretti canali di coordinamento per l'inclusione scolastica.

Il nuovo provvedimento interviene specificamente sull'Allegato 1 del Decreto 355/2021 per correggere queste distorsioni. L'obiettivo è duplice: da un lato, razionalizzare le risorse esistenti; dall'altro, garantire che i docenti esperti siano distribuiti in modo proporzionale alla reale domanda di servizi. Il CSPI ha inoltre sottolineato l'importanza di evitare duplicazioni tra GIT e CTS, suggerendo che le attività possano essere incardinate presso le medesime istituzioni scolastiche per massimizzare l'efficienza operativa.

Le nuove regole per i Direttori Generali e la gestione provinciale

Il decreto conferisce ai Direttori Generali Regionali una significativa autonomia nella ripartizione provinciale delle risorse. Tuttavia, questa libertà non è assoluta: il CSPI ha imposto l'obbligo di esplicitare le complessità e le specificità territoriali che determinano ogni spostamento di risorse. Non sarà più sufficiente una distribuzione puramente numerica; ogni variazione dovrà essere accompagnata da una motivazione documentata e dettagliata che giustifichi le scelte effettuate in base alle peculiarità del territorio di riferimento.

Per garantire la trasparenza e l'efficacia del sistema, il Consiglio ha richiesto l'attivazione di monitoraggi annuali da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questi controlli dovranno verificare la funzionalità dei GIT e la loro corretta relazione con i CTS, assicurando che non vi siano sovrapposizioni di compiti che possano disorientare le famiglie e gli studenti. È fondamentale che il passaggio dallo schema al decreto definitivo includa le premesse sul triennio di programmazione richiesto dal CSPI, elemento ancora da definire con precisione nel testo finale.

Elemento di NovitàDettaglio del Nuovo Schema
Criterio di AssegnazionePassaggio da criterio unico (numero scuole) a criterio integrato (scuole + alunni con disabilità)
Organico DocentiIdentificato uno scostamento negativo di 32 unità rispetto alla configurazione vigente
Governance TerritorialeArmonizzazione tra GIT e CTS per evitare sovrapposizioni e duplicazioni di funzioni
Autonomia RegionaleLibertà di ripartizione provinciale soggetta a obbligo di motivazione documentata

Cosa cambia concretamente per docenti, dirigenti e segreterie

Per i docenti esperti, il cambiamento più immediato riguarda il modo in cui verrà calcolato il loro contingente territoriale. La loro assegnazione sarà ora più sensibile alla reale numerosità degli alunni con disabilità, il che potrebbe influenzare la distribuzione geografica dei servizi di supporto. Per i Dirigenti Scolastici e le Segreterie, la novità risiede nella necessità di collaborare con una struttura più coerente, dove le funzioni dei GIT e dei CTS siano meglio definite e coordinate, riducendo i dubbi su "chi fa cosa" nel territorio.

Dal punto di vista della contrattazione sindacale, la riduzione di 32 posti diventa il fulcro della discussione. Sarà necessario definire i carichi di lavoro prima della costituzione dei gruppi, per garantire che la diminuzione dell'organico non si traduca in un eccessivo sovraccarico per i docenti esperti. Per quanto riguarda le famiglie, l'obiettivo finale è una maggiore chiarezza nei percorsi di inclusione, grazie a una governance che non sia più frammentata ma integrata e monitorata regolarmente dalle autorità regionali.

È importante notare che, sebbene il parere del CSPI sia favorevole, l'Amministrazione è stata criticata per l'anomalia procedurale di aver acquisito il parere senza fornire la preventiva informativa sindacale. Questo aspetto rimarrà un punto di attenzione per le organizzazioni sindacali durante la fase di approvazione del decreto definitivo. Al momento, non sono ancora stati specificati i dettagli sui criteri di "argomentazione" che i Direttori regionali dovranno utilizzare per le variazioni provinciali, né è chiaro se il parziale esonero dall'insegnamento per i docenti GIT/CTS sia stato pienamente recepito.

Le prossime tappe fondamentali riguardano l'emanazione del decreto definitivo e l'avvio dei monitoraggi annuali da parte delle USR. I docenti e le scuole dovranno attendere la pubblicazione del testo finale per conoscere il triennio di programmazione esatto e le modalità operative dettagliate per la gestione dei nuovi gruppi.

Punti chiave da monitorare
  • Scadenza informativa: Attesa la pubblicazione del decreto definitivo con il triennio di programmazione.
  • Contrattazione: Definizione dei carichi di lavoro in relazione alla riduzione di 32 posti.
  • Monitoraggio: Attivazione delle verifiche USR sulle attività GIT/CTS per evitare duplicazioni.

FAQs
Gruppi per l’Inclusione Territoriale: il CSPI approva il nuovo schema di decreto e i nuovi criteri per i docenti esperti

Quali sono i nuovi criteri per il calcolo del contingente di docenti esperti per i GIT?+

Il nuovo schema di decreto passa da un criterio unico basato esclusivamente sul numero di istituzioni scolastiche a un modello integrato. Ora il calcolo terrà conto sia della quantità di scuole presenti sul territorio che della reale numerosità degli alunni con disabilità.

Cosa comporta lo scostamento di -32 unità rilevato dal CSPI?+

Il CSPI ha richiesto all'Amministrazione di valutare attentamente l'impatto di questa riduzione sulla distribuzione delle risorse. È fondamentale che la negoziazione sindacale definisca correttamente i carichi di lavoro per evitare sovraccarichi per i docenti coinvolti.

Quali sono le nuove responsabilità per i Direttori Generali Regionali?+

Questa misura mira a garantire una maggiore trasparenza e a evitare decisioni arbitrarie, assicurando che le risorse siano allocate dove le necessità dell'inclusione scolastica sono più pressanti.

Come verrà gestita la relazione tra GIT e Centri Territoriali di Supporto (CTS)?+

Per monitorare l'efficacia di questa integrazione e prevenire duplicazioni di compiti, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) attiveranno verifiche periodiche tramite monitoraggi annuali.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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