Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente reso operative le procedure per le cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza dal 1° settembre 2027. Questa importante novità normativa, definita attraverso il Decreto Ministeriale e la relativa circolare applicativa pubblicati il 24 settembre 2026, introduce un sistema di gestione delle istanze che richiede un'attenzione particolare da parte di docenti, personale ATA e dirigenti scolastici.
La gestione delle domande di pensionamento non sarà più un processo unico, ma si articolerà attraverso la piattaforma POLIS - Istanze Online. Il sistema prevede la disponibilità simultanea di sette diverse istanze, ognuna dedicata a una specifica modalità di accesso alla pensione o a una particolare categoria di lavoratore. La corretta identificazione del percorso da seguire è fondamentale per evitare errori procedurali che potrebbero compromettere il riconoscimento del diritto alla cessazione dal servizio.
Per il personale docente, educativo e ATA, la finestra temporale per l'invio delle domande è già aperta ed è fissata con una scadenza perentoria al 21 ottobre 2026. Entro questa data, i lavoratori potranno non solo inoltrare la propria istanza, ma anche procedere alla revoca di una domanda già presentata, garantendo un margine di flessibilità per chi necessita di ulteriori verifiche sui propri requisiti contributivi o sulle opzioni disponibili.
Il quadro normativo e la distinzione tra le sette istanze POLIS
La complessità del nuovo sistema risiede nella necessità per il dipendente di selezionare l'istanza corretta in base ai requisiti maturati e alla tipologia di pensione richiesta. Non esiste una "domanda generica": ogni opzione richiede un percorso dedicato sulla piattaforma ministeriale. La distinzione principale avviene tra le cessazioni definite come ordinarie e quelle legate a regimi derogativi o transitori.
La prima istanza, la più articolata, è destinata alle cessazioni ordinarie. Essa comprende le domande per la pensione di vecchiaia (con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2027), la pensione anticipata ordinaria e le richieste per le categorie a cui non si applica l'adeguamento alla speranza di vita. Inoltre, questa sezione gestisce le cessazioni in assenza di requisiti pensionistici e il personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti.
Le restanti sei istanze sono invece dedicate esclusivamente a forme di pensionamento specifiche, legate a scadenze storiche precise:
- Quota 100: per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2021 (D.L. 4/2019).
- Quota 102: per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2022 (Legge 234/2021).
- Quota 103: per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023 (Legge 197/2022).
- Pensione anticipata flessibile 2024: disciplinata dalla Legge 213/2023.
- Pensione anticipata flessibile 2025: disciplinata dalla Legge 207/2024.
- Opzione Donna: per le specifiche modalità di accesso previste dalla normativa vigente.
Requisiti anagrafici e contributivi per il 2027
Per chi non rientra nelle quote derogatorie, i requisiti per la pensione di vecchiaia sono fissati a 67 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di anzianità contributiva. Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, i requisiti entro il 31 dicembre 2027 sono di 41 anni e 11 mesi per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini. È importante sottolineare che per i lavoratori gravosi è prevista l'esenzione dall'adeguamento alla speranza di vita, con requisiti di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
Un aspetto critico riguarda il meccanismo di collocamento a riposo: per chi raggiunge il requisito anagrafico entro il 31 agosto 2027, la cessazione avviene d'ufficio. Se invece il requisito viene perfezionato tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2027, la cessazione dal servizio avviene esclusivamente su domanda. Questo dettaglio operativo è essenziale per pianificare correttamente la data di uscita dal servizio e la continuità del rapporto lavorativo.
Cosa cambia concretamente per docenti e personale ATA
Il cambiamento più significativo riguarda la separazione delle procedure. La domanda presentata tramite la piattaforma POLIS riguarda esclusivamente la cessazione dal rapporto di lavoro con l'amministrazione scolastica. Non sostituisce la domanda di pensione vera e propria, che deve essere inoltrata separatamente all'INPS tramite il sito istituzionale, il Contact Center o i Patronati. Il dipendente deve quindi gestire due flussi distinti: uno ministeriale per "liberare" il posto e uno previdenziale per ottenere la prestazione.
Inoltre, la procedura web su POLIS presenta delle esclusioni specifiche. Non potranno utilizzare la piattaforma il personale in servizio all'estero, il personale delle Province Autonome (che dovrà procedere con domanda cartacea/analogica) e coloro che richiedono il trattenimento in servizio. Per questi ultimi, la gestione rimarrà legata alle modalità tradizionali di comunicazione con gli uffici scolastici.
| Categoria / Soggetto | Scadenza Istanza POLIS | Note Operative |
|---|---|---|
| Docenti, Educatori, ATA | 21 ottobre 2026 | Inclusa possibilità di revoca entro la stessa data. |
| Dirigenti Scolastici | 1° marzo 2027 | Posticipato dal 28 febbraio per festività. |
| Beneficiari APE Sociale/Precoci | 31 agosto 2027 | Previo riconoscimento INPS. |
| Sistemazione Posizioni (Passweb) | 11 gennaio 2027 | Scadenza per le scuole. |
Le organizzazioni sindacali, tra cui la UIL Scuola RUA, hanno già espresso preoccupazione per il carico di lavoro che la gestione di queste pratiche sulla piattaforma Nuova Passweb imporrà alle segreterie scolastiche. È stato richiesto formalmente di sottoporre la gestione delle pratiche previdenziali esclusivamente agli enti competenti, data la complessità tecnica e la mancanza di pertinenza del personale amministrativo scolastico in tale ambito.
Per procedere correttamente, il lavoratore deve:
- Verificare i requisiti contributivi e anagrafici tramite il proprio estratto conto INPS.
- Identificare la tipologia di pensione desiderata (ordinaria, quota, flessibile, ecc.).
- Accedere alla piattaforma POLIS e selezionare l'istanza specifica tra le 7 disponibili.
- Inviare la domanda entro la scadenza del 21 ottobre 2026 (per docenti e ATA).
- Inoltrare separatamente la domanda di pensione all'INPS.
Si ricorda che la Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 definisce gli adeguamenti dei requisiti alla speranza di vita previsti dalla Legge di Bilancio 2026, un dato fondamentale da incrociare con le proprie date di maturazione per non incorrere in errori di calcolo.
FAQs
Pensioni scuola 2027: le nuove procedure su POLIS e le scadenze per il personale scolastico
Per docenti, educatori e personale ATA, il termine ultimo per l'invio della domanda tramite la piattaforma POLIS è il 21 ottobre 2026. I dirigenti scolastici hanno invece tempo fino al 1° marzo 2027, mentre i beneficiari di APE sociale o precoci devono presentare la richiesta entro il 31 agosto 2027.
La procedura web non è accessibile a tutti: il personale in servizio all'estero, i dipendenti delle Province Autonome e chi richiede il trattenimento in servizio devono procedere tramite modalità analogiche o cartacee.
I lavoratori gravosi godono di un'esenzione dall'adeguamento alla speranza di vita, potendo accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
Per chi raggiunge il requisito anagrafico entro il 31 agosto 2027, il collocamento a riposo avviene d'ufficio, mentre tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2027 la cessazione avviene esclusivamente su domanda.