Lavagna con scritta 'Back to school' in gesso bianco, simbolo di ritorno alla didattica e all'inclusione scolastica

Bando GIT per 375 docenti: requisiti e decreto per l'inclusione scolastica

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato la trasmissione dello schema di Decreto Interministeriale volto ad aggiornare la disciplina dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT). Il provvedimento, che modifica l’Allegato 1 del decreto n. 355 del 20 dicembre 2021, introduce una riforma strutturale destinata a superare la cosiddetta "caotica governance territoriale", caratterizzata negli ultimi anni da una proliferazione di organismi di supporto e da una frequente sovrapposizione di competenze che ha generato incertezza nelle scuole.

La novità principale risiede nella ridefinizione dei criteri di ripartizione delle risorse: per la prima volta, il contingente di docenti esperti assegnati ai territori non dipenderà esclusivamente dal numero di istituzioni scolastiche presenti, ma integrerà la numerosità degli alunni con disabilità. Questa scelta mira a rendere la distribuzione delle risorse più sensibile alle reali necessità del territorio, garantendo un supporto più mirato alla gestione dei Percorsi Educativi Individualizzati (PEI) secondo il modello bio-psico-sociale della classificazione ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il percorso verso questo aggiornamento normativo è stato complesso, segnato da anni di criticità e pareri contrastanti. Già nel 2021, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) aveva espresso pareri negativi sugli schemi iniziali, contestando l'inadeguatezza dei criteri di assegnazione. Il nuovo schema, approvato all'unanimità dal CSPI il 16 luglio 2026, cerca di armonizzare le attività dei GIT con quelle dei Centri Territoriali di Supporto (CTS), cercando di evitare duplicazioni e ottimizzare l'efficienza operativa delle funzioni di supporto.

La nuova architettura dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale

Il decreto prevede l'assegnazione di un contingente totale di 375 unità di personale docente esperto alle Regioni. Tuttavia, il documento evidenzia uno scostamento negativo di 32 unità rispetto alla configurazione attuale, un dato che ha sollevato preoccupazioni tra le organizzazioni sindacali. La FLC CGIL ha infatti espresso timori riguardo alla possibile riduzione del personale e alla gestione dei carichi di lavoro, denunciando inoltre l'irregolarità dell'iter di approvazione per la tardiva informativa sindacale e richiedendo l'apertura di un tavolo di contrattazione integrativa.

Per garantire una distribuzione equa e trasparente, il provvedimento conferisce ai Direttori Generali Regionali una significativa autonomia nella ripartizione provinciale delle risorse. Tuttavia, tale libertà è vincolata da un obbligo di motivazione: ogni variazione dovrà essere accompagnata da una documentazione dettagliata che espliciti le complessità e le specificità territoriali che determinano gli spostamenti, evitando distribuzioni puramente numeriche prive di analisi contestuale.

Criteri di selezione e requisiti per i docenti esperti

L'accesso alla selezione per i nuovi GIT è regolamentato da criteri rigorosi e uniformi su tutto il territorio nazionale. La procedura selettiva è riservata esclusivamente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato con specializzazione sul sostegno didattico che abbiano già superato il periodo di prova. Questo requisito assicura che solo professionisti consolidati possano accedere a ruoli di coordinamento e supporto strategico.

Il sistema di valutazione prevede un punteggio massimo di 70 punti, suddiviso in due macro-aree fondamentali:

  • Titoli culturali: fino a un massimo di 30 punti;
  • Titoli professionali: fino a un massimo di 40 punti;

Tra i criteri di valutazione obbligatori figurano il possesso di Master di II livello, dottorati di ricerca, gli anni di servizio effettivo e i ruoli di coordinamento precedentemente ricoperti. La carica dei componenti dei GIT avrà una durata triennale dalla data di costituzione, mentre i compensi saranno definiti con apposita sessione contrattuale nazionale e avranno natura accessoria.

AspettoDettaglio Normativo / Operativo
Contingente Totale375 unità di personale docente esperto
Scostamento OrganicoRiduzione di 32 unità rispetto alla configurazione attuale
Punteggio Massimo70 punti (30 culturali + 40 professionali)
Durata Carica3 anni dalla data di costituzione
Criteri AssegnazioneNumerosità istituzioni + Numerosità alunni con disabilità

Cosa cambia concretamente per docenti, scuole e famiglie

Per i docenti di ruolo, il cambiamento principale riguarda la trasparenza e l'uniformità della selezione: non saranno più ammesse procedure arbitrarie, ma criteri di valutazione standardizzati a livello nazionale. Questo garantisce che l'accesso ai GIT sia basato su merito e titoli certificati, riducendo le disparità tra diverse realtà locali.

Per le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali (USR), la gestione operativa si sposta su una pianificazione più analitica. Gli USR dovranno attivarsi per pubblicare gli avvisi pubblici di selezione e monitorare annualmente la funzionalità dei GIT. L'obiettivo è eliminare le duplicazioni con i CTS, garantendo che le famiglie abbiano un punto di riferimento chiaro per il supporto all'inclusione, senza dover navigare tra competenze sovrapposte.

In sintesi, il nuovo schema mira a una razionalizzazione delle risorse che, pur comportando una riduzione numerica del personale, punta a una maggiore efficacia qualitativa. Le scuole potranno contare su docenti esperti con competenze certificate, inseriti in una governance territoriale più coerente e meno frammentata.

Le prossime tappe fondamentali per il settore includono l'emanazione del decreto definitivo, la pubblicazione degli avvisi da parte delle USR e l'apertura del tavolo di contrattazione per definire i carichi di lavoro e i compensi. Al momento, non sono ancora stati specificati i criteri esatti di "argomentazione" che i Direttori Generali dovranno utilizzare per giustificare le variazioni provinciali delle risorse, né i dettagli del triennio di programmazione richiesto dal CSPI.

FAQs
Bando GIT per 375 docenti: requisiti e decreto per l'inclusione scolastica

Chi può candidarsi alla selezione per i nuovi docenti esperti dei GIT?+

La selezione è riservata esclusivamente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato con specializzazione nel sostegno didattico che abbiano già superato il periodo di prova. I criteri di valutazione saranno uniformi su tutto il territorio nazionale e includeranno titoli culturali, professionali, anni di servizio e ruoli di coordinamento.

Come verranno assegnati i 375 docenti esperti alle diverse Regioni?+

A differenza del passato, la ripartizione non dipenderà più solo dal numero di istituzioni scolastiche presenti. Il nuovo criterio integrerà la numerosità degli alunni con disabilità per garantire una distribuzione più equa e mirata delle risorse territoriali.

Qual è la durata del mandato e come verranno definiti i compensi?+

La carica dei componenti dei GIT avrà una durata di tre anni dalla data di costituzione. I compensi saranno definiti attraverso un'apposita sessione contrattuale nazionale e avranno natura accessoria rispetto al ruolo principale del docente.

Qual è l'obiettivo principale del nuovo decreto sui GIT?+

Il provvedimento mira a razionalizzare la governance territoriale eliminando la sovrapposizione di competenze tra i GIT e i Centri Territoriali di Supporto (CTS). L'obiettivo è armonizzare il supporto alle scuole nella gestione dei Percorsi Educativi Individualizzati (PEI) secondo il modello bio-psico-sociale ICF.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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