Uomo in carrozzina con protesi al braccio assistito da un tecnico per la riforma disabilità e il Progetto di vita INPS

Riforma disabilità: attivati i servizi INPS per il Progetto di vita e le modalità di accesso

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Indice Contenuti

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha ufficialmente messo in funzione i nuovi strumenti digitali necessari per dare operatività alla riforma della disabilità introdotta dal Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024. Con l'attivazione dei servizi "SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita" e "SISDA – Consultazione istanze per il progetto di vita", il sistema sociale italiano entra in una fase cruciale di transizione verso un modello di supporto multidimensionale e personalizzato.

Questi nuovi servizi telematici, definiti attraverso i Messaggi INPS n. 2550 e n. 2551 del 4 agosto 2026, permettono ai cittadini residenti nelle aree di sperimentazione di avviare il percorso per l'elaborazione del Progetto di vita. Tale strumento non si limita a una semplice erogazione di prestazioni, ma mira a coordinare in modo unitario i sostegni nei diversi ambiti della vita della persona con disabilità, inclusi i settori sociale, sanitario, educativo e lavorativo.

È fondamentale sottolineare che il Progetto di vita non sostituisce gli strumenti già esistenti, come il Piano Educativo Individualizzato (PEI), ma funge da quadro di riferimento superiore per garantire che ogni intervento sia coerente con gli obiettivi di autonomia e inclusione della persona. La procedura è pensata per ridurre la frammentazione burocratica, rendendo il percorso più integrato, rapido e vicino alle esigenze del destinatario finale.

Cronologia e aree geografiche della sperimentazione

L'attuazione della riforma segue un percorso di espansione territoriale graduale. La sperimentazione è iniziata il 1° gennaio 2025 nelle prime 9 province italiane, tra cui Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Successivamente, il 30 settembre 2025, il raggio d'azione si è esteso a ulteriori 9 territori, includendo Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.

La tappa più significativa è avvenuta il 1° marzo 2026, con l'estensione della sperimentazione a 32 ulteriori territori e province, coinvolgendo grandi centri come Roma, Milano, Torino, Bologna e Venezia. L'effettiva operatività dei servizi digitali per la trasmissione delle istanze è stata confermata in data 10 agosto 2026, rendendo possibile per i residenti nelle zone coinvolte l'invio immediato della domanda tramite le piattaforme dedicate.

Requisiti di accesso e certificazioni valide

Per poter accedere alla procedura di elaborazione del Progetto di vita, il cittadino deve possedere un certificato di disabilità ai sensi del D.Lgs. 62/2024 che attesti almeno una delle seguenti condizioni:

  • Invalidità civile superiore al 33%;
  • Residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore (anche con correzione), oppure residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%;
  • Minorazione sensoriale dell'udito per sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva, secondo i requisiti normativi;
  • Necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell'art. 3, comma 2, della Legge 104/1992;
  • Per i minori: difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti propri dell'età o ipoacusia superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore;
  • Per gli ultrasessantasettenni: difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell'età, almeno di tipo lieve.

Un punto di rilievo per chi possiede già una certificazione è che non è necessario ottenere un nuovo verbale di disabilità per chi ne possiede uno valido ai sensi della normativa vigente o una certificazione precedente (Legge 104/1992), nei casi specificamente previsti dal decreto legislativo. Tuttavia, si specifica che le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta sono attualmente escluse dalla procedura, in attesa del completamento del quadro normativo sulle politiche per gli anziani.

ElementoDettaglio Operativo
Strumento TecnologicoSistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani (SISDA)
Modalità di InvioEsclusivamente online tramite portale INPS (SPID, CIE, CNS o eIDAS)
Documentazione ExtraPossibile trasmissione del questionario WHODAS per supportare la valutazione
Ruolo ATSRicezione istanze, contatto diretto con l'interessato e valutazione multidimensionale
Esclusioni TemporaneeAnziani ultrasettantenni non autosufficienti (in attesa di norme specifiche)

Impatto sulla scuola e sui docenti: cosa cambia concretamente

Per il personale scolastico, in particolare per i docenti di sostegno e i dirigenti, l'attivazione di questi servizi segna il passaggio a una gestione più coordinata dei sostegni. Sebbene il Progetto di vita non sostituisca il PEI, esso fornisce una visione d'insieme che deve essere coerente con gli obiettivi educativi scolastici. La collaborazione tra gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e le scuole diventerà quindi un punto di snodo fondamentale per garantire che gli obiettivi di autonomia previsti nel Progetto di vita siano riflessi nelle attività didattiche.

Per i cittadini e le famiglie, la novità principale risiede nella semplificazione della domanda. Una volta inviata l'istanza sul portale INPS, il sistema autorizza automaticamente la trasmissione della documentazione (certificati, dati di contatto e questionario WHODAS) all'ATS competente. Questo elimina la necessità di consegnare fisicamente i documenti a più uffici diversi, riducendo gli adempimenti burocratici.

Passaggi operativi per la presentazione dell'istanza

Chi desidera avviare il procedimento deve seguire questi passaggi fondamentali:

  1. Accesso al portale: Accedere alla sezione "Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Per disabili/invalidi/inabili" sul sito INPS utilizzando le credenziali digitali.
  2. Invio domanda: Presentare l'istanza per l'elaborazione del Progetto di vita (la domanda può essere inoltrata dalla persona con disabilità o da un delegato).
  3. Trasmissione dati: L'INPS trasmetterà automaticamente i dati all'Ambito Territoriale Sociale (ATS) del Comune di residenza o all'ente regionale individuato.
  4. Contatto ATS: L'ATS prenderà contatto con il richiedente per avviare la valutazione multidimensionale e il percorso partecipato.

È importante ricordare che la presentazione della domanda non garantisce l'approvazione immediata del Progetto di vita; la definizione finale resta di competenza dell'ATS e dipende dagli esiti della valutazione e del percorso partecipato con l'interessato.

Al momento, non sono ancora disponibili dati certi sui tempi medi di risposta degli ATS dopo la ricezione dell'istanza, né è chiarito il numero esatto di "altri enti" che potrebbero affiancare gli ATS in alcune regioni specifiche, poiché tali individuazioni dipendono dalle normative regionali.

FAQs
Riforma disabilità: attivati i servizi INPS per il Progetto di vita e le modalità di accesso

Chi può presentare la domanda per il Progetto di vita e in quali province?+

La domanda è rivolta alle persone con disabilità residenti nelle province attualmente incluse nella sperimentazione della riforma (come Brescia, Firenze, Trieste, Roma, Milano e altre). È importante notare che le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti sono attualmente escluse in attesa di definizioni normative specifiche.

È necessario ottenere un nuovo verbale di disabilità per accedere al servizio?+

No, non è necessario richiedere un nuovo verbale se si possiede già una certificazione valida ai sensi della normativa vigente o una precedente certificazione legge 104/1992 nei casi previsti dal D.Lgs. 62/2024. L'invio della domanda online autorizza l'INPS a trasmettere la documentazione esistente all'ATS competente.

Come si presenta l'istanza e quali strumenti tecnologici vengono utilizzati?+

L'istanza va presentata esclusivamente online tramite il portale INPS utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS nella sezione dedicata ai sostegni per disabili. Il sistema utilizza la piattaforma SISDA per lo scambio di dati tra INPS e gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).

Cosa succede dopo l'invio della domanda online?+

Dopo la trasmissione dell'istanza, l'ATS competente riceve la richiesta tramite il servizio di consultazione SISDA e contatta direttamente il richiedente. L'ente avvierà quindi una valutazione multidimensionale per elaborare il Progetto di vita personalizzato e partecipato.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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